Archive for the ‘Scandalo’ category

Il Prefetto Perfetto!

13 settembre 2014

La criminalità tiene sotto scacco la città e i dintorni, sfida le Forze dell’Ordine… e il Prefetto che fa? Si guarda la lanugine raccolta nell’ombelico? Più che lanugine si tratterebbe di lana di roccia visto che, in veste di Presidente della Giunta, il nostro ha subito un rinvio a giudizio da parte della procura nell’inchiesta sull’ampliamento dell’Ospedale regionale Umberto Parini. A tenergli compagnia con le varie accuse di concorso in abuso d’ufficio e turbativa d’asta, l’ingegnere Serafino Pallu, conosciutissimo nelle cronache locali, l’imprenditore Giuseppe Tropiano, altro vip di faccende valdostane, l’amministratore unico Coup srl Paolo Giunti, Biagio De Risi, Matteo Gregorini, Alessandro De Checchi. Come può un Prefetto occuparsi di ladruncoli quando è impastoiato in vicende giudiziarie non ancora risolte? Questa del Prefetto-anche-Presidente-della-Giunta è un’anomalia tutta valdostana che deve essere assolutamente risolta.

 

Siamo tutti Stefano Unterthiner!

26 agosto 2014

La Regione Valle d’Aosta, nelle parole dell’assessore Aurelio Marguerettaz, si sente offesa e risponde al noto fotografo, Stefano Unterthine, dandogli dell’ingrato. “Le sue parole sono lesive dell’immagine di una realtà che da sempre ha investito affinché la salvaguardia del proprio territorio e lo sviluppo dell’attività turistica, così come la sua antropizzazione, potessero coesistere… Parole che sono ancor più gravi perché arrivano da chi è stato incaricato dall’Amministrazione regionale come testimonial della campagna pubblicitaria del progetto VIVA – Valle d’Aosta Unica per Natura.”. Insomma chi riceve incarichi pubblici non può avere idee proprie, ma deve piegarsi a novanta. La provocazione (se Stefano non avesse usato parole pesanti chi lo avrebbe ascoltato?) non va presa  come dovrebbe e cioè come una critica che un rappresentante dei cittadini ha il dovere di ascoltare, ma come alto tradimento. E questo non è un modo di ragionare mafioso? Sì lo è! (altro…)

Senza parole

28 agosto 2013

Bureau de presse
Ufficio stampa

Aosta, mercoledì 28 agosto 2013

NOTA DI PRECISAZIONE E RICHIESTA RETTIFICA

A seguito di notizie erronee, riportate da alcuni organi di informazione,

in merito a una recente nomina di Andrea Ferrari a dirigente regionale,

si precisa che Andrea Ferrari dal 15 giugno 2007 è stato inquadrato,

in qualità di vincitore di pubblico concorso, nella qualifica unica dirigenziale

dell’Amministrazione regionale. Si precisa inoltre che ai sensi dell’art. 17

del contratto collettivo regionale di lavoro del 5 ottobre 2011

(Testo unico delle disposizioni contrattuali di primo livello relative alla

dirigenza del Comparto unico della Regione Valle): «Tutti i dirigenti,

assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, hanno diritto

ad un incarico».

L’Ufficio stampa chiede quindi agli organi di informazione, che non hanno

dato correttamente la notizia, di rettificare.

I barbari sono fra noi!

1 giugno 2013

Non ho sentito l’urlo che avrei dovuto sentire. Un urlo collettivo e agghiacciante, come sono agghiaccianti le passerelle sotto la Porta Pretoria. Possibile che nessuno ne abbia parlato? Possibile che nessuno veda lo scempio che dovremo subire per anni e anni, molti di noi per sempre? Dove sono le associazioni, i partiti, i movimenti? In una parola dove sono i cittadini? Svaniti. L’archeologia è un patrimonio che non tocca la pancia, non subito quindi… eppure i beni culturali, c’era scritto su tutti i programmi delle recenti elezioni, sono il futuro della nostra città e, secondo le promesse, vanno tutelati e valorizzati. Sono una risorsa non solo culturale, ma soprattutto economica. Nei fatti sono solo uno strumento per dare lavoro a qualcuno, sul come viene fatto non importa agli uffici. E adesso cosa presentiamo ai turisti in cerca della romanità di cui siamo i secondi possessori dopo Roma? Cemento e acciaio? Fatemi capire. Lo scavo nasce della legittima esigenza di conoscere, poi dalla volontà di riconsegnare al presente la maestosità del passato avvilita dalla strada che dimezzava quasi l’altezza della Porta. E adesso cosa abbiamo? La passerella è collocata 50 centimetri sopra il precedente passaggio, per accedervi si è venuta a creare un’incresciosa salita-discesa (sai con il ghiaccio che bello) che rende le due arcate più basse di prima. La percezione della maestosità è compromessa dalle putrelle che sono enormi. Il prospetto sud della Torre è in parte ostruito alla vista e così l’ufficio del turismo. Nel lato ovest, lo scavo termina con un orribile muro di cemento. Ma chi l’ha avuta questa idea? Ditemelo per favore! Non si può mettere alla Sovraintendenza dei Beni culturali uno come Roberto Domaine che si è sempre occupato di Agricoltura. Che ritorni a zappare! Occorre pubblicizzare questo ennesimo insulto alla nostra città con tutti i mezzi possibili. Datemi una mano.

SCOOP!

7 Mag 2012

Al Presidente della Giunta non ha voluto dire nulla, ma di fronte all’autorevolezza del settimanale, La Vallée Immondizie, e al blog Patuasia, l’ex assessore Audio Nonsoché, ha rivelato tutto. Proprio tutto!

Matassa Lavoyer

10 febbraio 2012

Riceviamo dal signor Gentelibera e volentieri pubblichiamo.

Pochi giorni fa avevo affermato, certo di non sbagliarmi,  che gli inquirenti delle Fiamme Gialle, incaricati sul caso Lavoyer, erano gente seria e preparata. Oggi gli stessi inquirenti hanno dato prova della loro serietà, rispondendo in chiaro ad alcune domande dei giornalisti in occasione di una conferenza stampa. Risposte che, pur nel rispetto doveroso del segreto istruttorio,  hanno iniziato a disvelare la complessità della matassa composta dagli assegni, firmati da circa cento persone, passati per le mani di Lavoyer, Carradore &C e nei conti della BCC oggi sotto esame degli investigatori. Ciò che hanno detto (e che in parte si può leggere sulla pagina odierna dell’Ansa sul sito della Regione) sembra in effetti poco, ma ‘tradotto’ significa che:

1) presto alla segnalazione inviata alla GdF dalla Procura aostana si aggiungerà quella, più precisa e dettagliata, del Nucleo speciale  di polizia valutaria della sede centrale Bankitalia di Roma, relativa a centinaia  di operazioni ‘sospette’ scoperte dai tecnici (le Fiamme Gialle locali utilizzeranno le informazioni di quel documento, ma non apriranno un nuovo fascicolo, restando valida la delega della magistratura di Aosta).

2) La BCC ha occultato fin che ha potuto informazioni gravi delle quali era perfettamente a conoscenza e in sede di elargizione dei mutui non ha a sua volta tenuto conto degli avvisi inviati dalla centrale rischi della Banca d’Italia e relativi ai conti di Lavoyer, quindi è in assoluta malafede.

3) La massa di carte è tale e tanta che oggi non si può dire quando e come l’inchiesta finirà.

Tutte cose, obietterà qualcuno, già dette da altri e scritte su La Stampa. Vero, ma oggi a dirle è stato un maggiore della Guardia di Finanza, quindi si tratta di una conferma investigativa e non di, per riprendere le parole di alcuni consiglieri regionali, “mere ricostruzioni dei giornali”.

Nuova figura di m…

8 novembre 2010

Nuovi guai per gli allevatori, titola La Vallée Notizie. Per noi, di Patuasia, invece si tratta dell’ennesima figura di m…, da parte degli allevatori valdostani. Alle deliranti pagine a colori dedicate dal Peuple al mondo appassionato, emozionante, difficile, entusiasmante, rituale, fiero, sofferente, rappresentativo, orgoglioso, duro (questi alcuni degli aggettivi utilizzati dai vip del Mouvement), si affiancano quelle della Stampa che informano sulla nuova fase dello scandalo del bestiame che include anche quello della Fontina (75 persone coinvolte). Ma l’immagine di un mondo pastorale difficile, orgoglioso e puro, che la retorica unionista cerca di mantenere intatto senza riuscirvi, crolla ancora una volta con l’introduzione della norma europea che prevede l’esclusione da rassegne, fiere e manifestazioni pubbliche, le bovine infette da rinotracheite infettiva. In Valle sono un migliaio le vacche infette dalla malattia, fra cui diverse reines, da qui la contrarietà espressa dagli allevatori contro una norma che tutela la salute sia degli animale sia degli uomini. L’allergia dei nostri paysans verso le norme comunitarie e verso tutto ciò che viene da “fuori” in termini di regole, fa parte della tradizione. Una chiusura che ha impedito la crescita economica del settore. Un settore altamente assistito e, come sostiene Ego Perron, presidente del Partitone Unico, véritable peuple unioniste! Un bacino di voti essenziale per l’Union valdotaine, ma che oggi non può più essere coccolato come ieri. Anche Rollandin si vede costretto a dire che le decisioni non sono libere come lo furono un tempo, che c’è un’Europa di mezzo e della quale bisogna pur tenere conto.

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