Archivio per marzo 2012

Le piaghe!

31 marzo 2012

Non bastasse la crisi economica, ci siamo anche beccati le piaghe!

Siamo tanti Caminiti!

30 marzo 2012

Un consigliere di maggioranza chiede informazioni sui reali rapporti fra Consiglio comunale e Giunta e un assessore gli risponde che fa propaganda elettorale. Trattasi di Vincenzo Caminiti di Stella alpina e di Alberto Follien dell’Union valdotaine. La risposta dell’assessore Follien esula dalla domanda vera e propria: un classico espediente, questo sì, per gettare fango su chi dà fastidio e uno della maggioranza che fa domande non può che creare disturbo. L’Albertone nostrano si rammarica della mancata fiducia di Caminiti nei suoi confronti, vorrei poterlo consolare dicendogli che sono molti e molti coloro che condividono tale sfiducia nei suoi confronti.

Buco nero

29 marzo 2012

Riceviamo dall’ARCI VdA e volentieri pubblichiamo.

Giovedì 29/03, l’ARCI VdA organizza all’Espace populaire di Aosta l’incontro pubblico con il magistrato Livio Pepino:

“La Crisi economica, il conflitto sociale e il potere giudiziario”.

La crisi morde sempre di più e la protesta cresce. Nel vuoto della politica, la deriva governativa è quella di reprimere il dissenso. Il Capo della polizia, Manganelli (quello del G8), chiede gas urticante e idranti a vernice colorata, nuove fattispecie di reato e la reintroduzione del fermo di polizia durante le manifestazioni.

Fermiamoci a ragionare, prima che sia troppo tardi e l’emergenza economica travolga i diritti.

Lo faremo con Livio Pepino, magistrato che ha svolto le funzioni di membro del CSM, di consigliere di Cassazione, Sostituto procuratore generale a Torino e presidente di Magistratura Democratica. Autore di numerosi saggi giuridici, ha diretto Questione Giustizia e attualmente è condirettore di Narcomafie e Diritto, immigrazione

Mala Falena ci spiega…

28 marzo 2012

Precisazione!

27 marzo 2012

Sulla Stampa di oggi appare un bell’articolone (http://edizioni.lastampa.it/aosta/articolo/lstp/2718/) secondo il quale i laureati nel nostro Ateneo trovano più facilmente occupazione dei loro colleghi “italiani” e soprattutto grazie a «Mamma Regione».
Peccato che, leggendo bene i dati della ricerca svolta da Almalaurea nel 2011 (http://www2.almalaurea.it/cgi-php/universita/statistiche/tendine.php?anno=2010&config=occupazione), si scopre che su 143 laureati ben 92 (il 64%!!) già lavoravano e, più della metà di questi, nel pubblico. Non c’è quindi da stupirsi che guadagnino anche di più. Si conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che l’UniVdA è un diplomificio per dipendenti regionali, che così passano più piacevolmente il loro tempo “libero”, beneficiando anche delle provvidenze per il diritto alla studio!

Rambo è con 12vda!

27 marzo 2012

Doccia fredda!

26 marzo 2012

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Dunque… . Il 24 gennaio pubblicano questo articolo
http://12vda.it/cronaca/9375-anche-12vdait-nel-mirino-degli-attacchi-di-qanonymousq-dopo-la-chiusura-di-qmegauploadq.html nel quale loro stessi ammettono di essere finiti nel mirino di Anonymous per sbaglio, come conseguenza all’attacco del provider (straniero) che ospita i loro server. Il 23 marzo pubblicano questo
http://www.12vda.it/commenti/9804-due-settimane-di-qguerra-freddaq-per-continuare-a-fare-il-nostro-lavoro-grazie-nonostante-tutto.html facendo credere che “forze oscure” si siano dedicate anima e corpo per compromettere il sito di 12vda.it
Qualcosa non quadra, sa tanto di “chiagne e fotte”. Una struttura come Anonymous non perderebbe nemmeno un secondo per attaccare un sito come 12vda. Certo, passare per vittime è un buon modo per far parlare di sè, aumentare i contatti e di  conseguenza le inserzioni pubblicitarie. Che si mettano il cuore in pace, Anonymous e gruppi del genere non sono contro la libertà di espressione e anche se lo fossero 12vda non rischierebbe proprio niente. Se è come dicono, che facciano vedere i log dei loro server per dimostrare che l’attacco sia stato diretto veramente contro di loro e non al provider come si evince chiaramente dal primo articolo. Manie di grandezza? Manie di persecuzione? Scarsa considerazione del proprio pubblico?