Archivio per aprile 2011

Centri commerciali stop!

30 aprile 2011

Riceviamo dal Movimento 5 stelle e volentieri pubblichiamo.

Martedì 3 Maggio 2011 alle ore 21,00 presso la Sede del CSV di Via Xavier de Maistre 19 – 11100 Aosta, una serata di informazione dedicata ai commercianti e a coloro che operano nel settore della distribuzione al dettaglio per dire:

STOP! AI CENTRI COMMERCIALI FUORI LEGGE!

Vi diremo in modo facile cosa prevede la legge regionale e vi daremo un semplice VADEMECUM. Vi illustreremo che si stanno commettendo degli abusi e quali interessi ci sono sotto. Analizzeremo le recenti nuove aperture (Pittarello Conad ecc.) e le prossime (a Sarre aprirà un nuovo centro commerciale). Al termine faremo dibattito con le Vostre domande e suggerimenti. Cittadini e commercianti uniti contro la casta delle Grande distribuzione che vende solo fumo.

Un commerciante informato è un cittadino che non si fa prendere in giro.

Quel pasticciaccio brutto

30 aprile 2011

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Gentile Patuasia, ho il piacere di leggere il suo blog e ho deciso di farle un regalo che riguarda l’amena Valle d’Aosta. Casualmente ho scoperto che esiste un sito web che ripropone tali e quali i contenuti del sito web ufficiale dell’amministazione regionale http://www.regione.vda.it :  in altre parole esiste un sito privato, (registrato dalla Saatchi & Saatchi, multinazionale della pubblicità), uguale in tutto e per tutto a quello di una amministrazione pubblica,  ma con un indirizzo web (www.maistress.it) dal sapore vagamente ammiccante… . Se si chiede dove risiede lo “scandalo”,  le rispondo che,  secondo me,  sta nel fatto che è inammissibile che un sito di carattere amministrativo possa essere raggiungibile da un indirizzo registrato da una società privata. Provi ad immaginare il sito del governo americano raggiungibile anche da un indirizzo http://www.mistress.com … Inimmaginabile, credo. Infine, se si chiede come tutto ciò possa essere possibile, mi sono dato una risposta plausibile: l’indirizzo http://www.maistress.it, che possiamo definire un rubinetto alternativo, è stato aperto probabilmente per testare o trasferire i contenuti turistici del sito ufficiale http://www.regione.vda.it . Dopo le prove i tecnici dell’INVA, il carrozzone informatico e clientelare della nostra Regione, hanno dimenticato di chiuderlo. Una dimenticanza della quale nessuno si accorge e della quale a nessuno importa niente.
Cordialmente, un suo lettore.

Mi sento contratto!

29 aprile 2011

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Sappiamo tutti cosa sia un contratto e quanto sia importante, poichè la nostra economia si fonda su di esso. Le compravendite più significative, infatti, prevedono la sigla del contratto in sede notarile, a tutela della parti. Ebbene, in Regione (ecchela là…) hanno approvato una legge che scardina i principi base del contratto: si tratta di una specie di mostruosità giuridica che prevede che un contratto di compravendita immobiliare siglato e notificato (con tanto di spese notarili e di imposta di registro a carico dell’acquirente) possa essere modificato a distanza di anni per volontà di una sola delle due parti contraenti (la Regione…). Sto facendo riferimento, per chi non ne sia al corrente, alle vendite degli appartamenti di edilizia popolare (molti dei quali situati al quartiere Cogne), vendite iniziate 10-15 anni fa, che prevedevano la clausola contrattuale che non si poteva rivendere l’immobile prima di 10 anni sul mercato, nel senso che il Comune di Aosta era titolare durante questo periodo di una prelazione. Ora, nel 2009 la Regione legifera e introduce il termine di 30 anni, “per evitare speculazioni” dice (termine opinabile, dal momento che se io vado sul mercato e sono capace di spuntare un prezzo alto va tutto a mio merito e non vedo perchè dovrei essere considerato uno speculatore… ma forse l’economia capitalista piace solo quando fa comodo e il mercato va bene quando si tratta di vendere spazi pubblicitari e far pagare la tassa sui dehors). Benissimo! Ben vengano i 30 anni avranno pensato in molti, considerando che si parlasse di contratti futuri, quelli ancora da stipulare. Invece no! Anche i contratti già firmati verranno modificati d’imperio… Cioè io mi trovo dall’oggi al domani in mano un contratto d’acquisto con le clausole modificate perchè la Regione un bel giorno a deciso così (tra l’altro senza nemmeno informarmi), per cui non posso più vendere (a prezzo di mercato…) quello che fino a ieri era mio. Dico: è una cosa normale in un sistema economico che si vuole di Libero Mercato? “Un contratto è un contratto” si diceva una volta…

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Restauro alla valdostana

29 aprile 2011

Assi alla Patria!

Restauro alla valdostana. Il monumento ai caduti della 1° Guerra mondiale avrà questi rattoppi per sempre, tanto nessuno se ne accorge. Il colore delle assi che abbracciano con un filo di ferro somiglia a quello della cornice dell’altorilievo in bronzo. Un’attenzione che è già un passo avanti rispetto alla volgarità solita che i nostri amministratori elargiscono a tutto ciò che ha che fare con la Cultura e la Storia (vedi post precedente). Il Sindaco, nel giorno della Liberazione, ha letto il discorsetto per l’occasione, probabilmente lo stesso dell’anno scorso e dell’anno scorso e dell’anno scorso…, formalità pura. Il senso del rispetto che nutre nei confronti del passato-senza-il-quale-non-c’è-futuro, meglio lo denunciano queste quattro assi marroni che resteranno lì a imperitura memoria

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Black-list 2

28 aprile 2011

Patuasia nella black-list anche in Comune! Gli impiegati trattati dalle amministrazioni come polli in batteria privi di dignità e senso della responsabilità. Il castigo come metodo educativo si usa in quei paesi dove i diritti degli uomini valgono come il due di picche. Nei paesi civili ed evoluti per ottenere dei buoni risultati sul lavoro si usano altri metodi più attinenti al concetto di umano.

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Vota i campanili ciucchi!

28 aprile 2011

"El vin a lè bun, marietta l'è bela, piumma la ciucca poi 'ndumma a truvèla"

Ci siamo sempre lamentati della mancanza di umorismo da parte, soprattutto, dei vip unionisti e ci siamo sbagliati. Guardate ad esempio il logo della lista “AYAS”, fa scompisciare dalle risate! Due campanili visibilmente ciucchi, cercano di appoggiarsi l’uno sull’altro per non rovinare al suolo. Immagine simbolica di una tradizione paesana affezionata alle sbornie. Simpatica presa in giro che noi sappiamo apprezzare. Complimenti!

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L’ignoranza al potere

28 aprile 2011

"Riscoprire la bellezza e l'unicità del patrimonio culturale locale."

Quello che conta sono le presenze! Certo la partecipazione in una manifestazione ne conferma il successo, ma il successo non è tutto. Quello che è realmente importante è ciò che resta in ognuno di noi, ma di questo non ci si preoccupa più. La nostra cultura millenaria, quella che ha disegnato il nostro paesaggio e le nostre città, non appartiene al presente, si colloca in un lontano passato, così distante da non suscitare in noi nessuna meraviglia, figuriamoci il rispetto. Questa è l’orribile piazza Severino Caveri che-abbiamo-pagato perché diventasse, appunto, un centro di ritrovo e di passeggio. Obiettivi mancati. Il degrado implicito nella progettazione ha spinto sia i cittadini sia gli amministratori a maltrattarla ulteriormente. Questo, secondo gli scopi amministrativi e professionali, avrebbe dovuto essere il parco archeologico di quella che fu, in tempi romani, una platea forense. L’intelligenza creativa avrebbe dovuto nobilitare le antiche pietre, renderle visibili al pubblico. Qui il concetto di Restitution non è mai stato applicato, eppure le mura sono quelle romane e il luogo è estremamente importante per la storia della città. Quelle colonne di granito rievocano l’antico colonnato in puddinga…, il cantiere che da moltissimi anni ci vieta di poter fruire della piazza Giovanni XXVIII, a cosa serve? solo a creare disagi? se poi la fine dell’archeologia è questa? In questo parco-che-abbiamo-pagato, le pietre romane colloquiano con putrelle di acciao contemporanee. Anzi direi, considerato il numero di queste ultime, che succede il contrario. La Soprintendenza ai Beni Culturali che dice di questo scempio aggiunto allo scempio? Si è da poco conclusa la settimana della Cultura, occasione che offre ai cittadini di poter conoscere il patrimonio regionale, il criptoportico forense, a due passi da questa scelleratezza, ha registrato un afflusso di presenze superiore (2.865) rispetto al castello di Issogne (1.628) e di poco inferiore a quello di Fénis (3.306), è indubbio il fascino di questa struttura di epoca augustea, un fascino che avrebbe potuto raddoppiare, se ci fosse stata un precisa volontà di Cultura e di Bellezza.

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