Archive for the ‘Delirio’ category

Stoccafisso made in Italy

15 maggio 2015

Può un leone trasformarsi in uno stoccafisso? Può. Si è visto alla chiusura del comizio elettorale della coalizione-detta-di-centrosinistra. Dopo la melina dei vari segretari e presidenti di partito la palla del discorso è passata ad Augusto Rollandin che l’ha padroneggiata come un fuoriclasse. Destreggiata con facilità ha segnato il goal e portato a casa gli applausi. Leone in casa, senza dubbio. Ma fuori? Le partite fuori casa sono più difficili. Non c’è il calore della tifoseria. Bisogna essere pronti al contropiede. La domanda sul perché la Valle d’Aosta non voglia accogliere gli immigrati, ha colto alla sprovvista l’Imperatore. Non si aspettava la presenza in campo del giornalista di Piazza Pulita: la chiusura di un comizio per lui facile facile si è così trasformata in un fuorigioco che lo ha mediaticamente sconfitto. Trovato impreparato, Rollandin ha incassato il goal della figuraccia. Non può, infatti, un Presidente di Giunta rispondere come se fosse un ometto qualsiasi. Non può rivolgersi al giornalista, neppure tanto cattivo, ribaltando la questione con l’orrenda frase: “Li prenda a casa sua! Li ha presi?“, come se il problema dovessero risolverlo i semplici cittadini: ma che li paghiamo a fare i politici! (altro…)

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Fuori di testa!

9 maggio 2015

Ma quelli dell’UVP si sono bevuti il cervello? Prima la storia del valdo, la moneta valdostana, poi l’uscita che la Valle d’Aosta è vittima di una logica colonialista… che le prerogative della nostra Autonomia siano state calpestate da Renzi, dal Governo centrale, da Roma! Uhaaa uhaaa, ma le nostre prerogative sono quelle di farci mantenere dallo Stato!

Si scrive Patuasia!

5 maggio 2015

Divertente botta e risposta con l’ex parroco della Cattedrale, Sandro Nogara che qui in parte riporto perché non essendo mio amico non lo posso fare sul suo profilo di facebook. Dunque, il candidato di Alpe mi accusa di fare confusione di identità con il suo omonimo, così il consigliere regionale di UVP si diletterebbe di tango argentino? Sarebbe stato parroco? Perché è questo che io ho scritto nei brevi commenti sul post “La politica del Mulino Bianco” in risposta alle battutine dell’ex prete. Eppure, Sandro Nogara, quello giusto, quello che, dal breve curriculum che si legge sotto al suo ritratto, è stato parroco e che frequenta le discoteche di ballo liscio, non si è riconosciuto in queste caratteristiche non proprio scontate. Che sotto sotto si vergogni? Dice sul suo profilo fb con l’unico scopo di abbrutire la sottoscritta che non può ribattere: “Bellissimo scoprire che Patouasia polemizza con me e non sa chi sono…visto che mi confonde col mio omonimo consigliere regionale…eppure ai tempi del ministero sono stato il suo parroco!!!!”. Che soffra di una nuova crisi di identità? O ne approfitti per farsi campagna elettorale?

Furbetto il non ancora eletto!

Dice che è stato mio parroco, ma io sono atea che ci andavo a fare a messa?

Più che mai io VOTOME’!

Un tipo così

4 maggio 2015

E poi c’è un tale che si firma Ultron 2, vi ho risparmiato i suoi commenti perché denunciano solo l’anima e il cervello di un poveraccio e non era il caso renderli pubblici. Ma il poveraccio imperversa ed è da troppo tempo che mi sciorina la sua miseria intellettuale. Ultron in realtà si chiama Andrea Jaccond, credo sia un tipo sposato e che abbia un regolare lavoro in quel di Chatillon, uno che all’apparenza si direbbe normale… e, pur non conoscendomi, ce l’ha con me. E’ un tipo compulsivo, scrive i suoi commenti due, tre, quattro per volta con intervalli di qualche minuto. Anche a notte fonda. Frasi brevi. Mi chiama “Er Monnezza”, dice che sono suonata e che di politica non capisco un cazzo, che sono rollandiniana, ecc ecc… mi invita a darmi alla cartomanzia perché possiedo le phisyque du role, considera il blog un blob di insulso materiale di scarto, ma lo legge ogni giorno. Insomma si tratta di un tipo che sa motivare con raziocinio le sue ragioni. Ecco, mi sembra giusto dirvi che esistono tipi così… apparentemente normali.

Perdenti per vocazione!

1 maggio 2015

A sinistra si soffre della sindrome del perdente. Vincere è roba di destra. La forza è roba di destra. Meglio essere deboli e sconfitti che rischiare di arrivare primi. Chi saprebbe gestire l’imbarazzo? Di esempi a livello nazionale ne abbiamo tanti, anche ora con la minoranza PD che non sopporta il “vincitore” che si comporta come tale. Meglio rimuginare in gruppo. A livello locale abbiamo l’ammissione spontanea della candidata vice-sindaco di Alpe, Giuliana Lamastra. Della sua chiacchierata dichiarazione su un eventuale ballottaggio quello che più mi fa cascare le braccia, non sono i partiti che lei voterebbe, ma l’ammissione involontaria e quindi sincera, della sua sconfitta. Alpe è il partito che fra gli altri è quello che esce dalla legislatura con un alto numero di consiglieri: sei! Ma lei sembra non tenerne conto e dice: ” Al secondo turno? Appoggerei le candidature di Spelgatti, Andrione e Carpinello”. (La Stampa). Non prevede che a giocarsi i ruoli di Primi Cittadini potrebbero essere proprio quelli di Alpe. Ragiona da gregaria e non da protagonista. Dà per scontato che siano gli avversarsi a disputarsi il verdetto finale. Lei, a titolo personale, potrà sostenerli contro lo Stato centralista. Insomma ragiona da perdente. In fondo perdere è bello. E’ romantico. Permette di rimanere innocenti. Immacolati. Permette di rimanere bambini.

Come l’Armando…

1 maggio 2015

E’ cretino demonizzare l’assenza di Centoz alla serata organizzata da Andrione, candidato sindaco per UVP, sul tema dell’autonomia. Primo non sono questi gli incontri appropriati per stilare un documento sul tema. E primo, perché mai un candidato dovrebbe porgere la guancia al suo avversario? Recitare una parte in un film girato da un altro? Sarebbe stato logico se l’incontro fosse stato proposto da terzi, ma da un concorrente … altro non si farebbe che portare acqua al suo mulino. Dunque, perché dare visibilità a una iniziativa che non è propria? Centoz ha fatto benissimo a declinare l’invito! Ma l’ingenua Alpe, invece, ancora una volta ha abboccato all’amo e firmato, insieme alla Lega e agli amici suoi che puzzano di fascio e razzismo da tenersi le narici tappate, un documento inutile. Infatti che senso ha quel documento? E’ necessario adesso e in quel modo? No, è solo un’idea propagandistica, una trovata elettorale, uno sketch pubblicitario di cui si è beneficiata l’UVP e gli altri a far da palo. Come l’Armando…

Per polli!

29 aprile 2015

Fulvio Centoz, candidato sindaco per la coalizione PD, UV, SA e Creare VdA firma il Forum delle famiglie a titolo personale. Centoz è anche segretario del suo partito, ma questo non sembra turbarlo più di tanto, il “Titolo personale” apre qualsiasi porta. Non è così. Un segretario di un partito rappresenta il partito. Un candidato sindaco rappresenta la volontà politica di una coalizione, non la propria. Questa è la prova del nove che dimostra come il programma condiviso, il sentire comune, siano bazzecole per polli.

Sempre più convinta io VOTOME’!