Matassa Lavoyer


Riceviamo dal signor Gentelibera e volentieri pubblichiamo.

Pochi giorni fa avevo affermato, certo di non sbagliarmi,  che gli inquirenti delle Fiamme Gialle, incaricati sul caso Lavoyer, erano gente seria e preparata. Oggi gli stessi inquirenti hanno dato prova della loro serietà, rispondendo in chiaro ad alcune domande dei giornalisti in occasione di una conferenza stampa. Risposte che, pur nel rispetto doveroso del segreto istruttorio,  hanno iniziato a disvelare la complessità della matassa composta dagli assegni, firmati da circa cento persone, passati per le mani di Lavoyer, Carradore &C e nei conti della BCC oggi sotto esame degli investigatori. Ciò che hanno detto (e che in parte si può leggere sulla pagina odierna dell’Ansa sul sito della Regione) sembra in effetti poco, ma ‘tradotto’ significa che:

1) presto alla segnalazione inviata alla GdF dalla Procura aostana si aggiungerà quella, più precisa e dettagliata, del Nucleo speciale  di polizia valutaria della sede centrale Bankitalia di Roma, relativa a centinaia  di operazioni ‘sospette’ scoperte dai tecnici (le Fiamme Gialle locali utilizzeranno le informazioni di quel documento, ma non apriranno un nuovo fascicolo, restando valida la delega della magistratura di Aosta).

2) La BCC ha occultato fin che ha potuto informazioni gravi delle quali era perfettamente a conoscenza e in sede di elargizione dei mutui non ha a sua volta tenuto conto degli avvisi inviati dalla centrale rischi della Banca d’Italia e relativi ai conti di Lavoyer, quindi è in assoluta malafede.

3) La massa di carte è tale e tanta che oggi non si può dire quando e come l’inchiesta finirà.

Tutte cose, obietterà qualcuno, già dette da altri e scritte su La Stampa. Vero, ma oggi a dirle è stato un maggiore della Guardia di Finanza, quindi si tratta di una conferma investigativa e non di, per riprendere le parole di alcuni consiglieri regionali, “mere ricostruzioni dei giornali”.

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8 commenti su “Matassa Lavoyer”

  1. Stefano R. Says:

    che stia per scoppiare la bolla UV&C ?

  2. pierre Says:

    la faccia tosta era quella di La Torre che diceva che era un’enorme montatura mediatica. tanti dovrebbero andare a casa, fuori dalla vita pubblica

  3. Bisker One Says:

    Considerata la gran quantità di persone inquisite per questo o quell’altro motivo presenti in politica, qualcuno crede ancora che un “affaire Lavoyer” qualunque basti ad appioppare legnate all’attuale classe dirigente? Sarò pessimista, ma mi sa tanto che non cambierà niente.

  4. tagueule Says:

    Che sapore ha rileggere oggi le dichiarazione di Martino Cossard riportata dalla stampa? E soprattutto: perché quel modo di comunicare?
    “La sanzione – ha dichiarato all’Ansa il presidente della banca Martino Cossard – non riguarda una situazione specifica ma una valutazione complessiva sulle procedure adottate dall’istituto”.
    La risposta nell’altra dichiarazione:«Quando cerchi di agevolare un cliente a volte eviti certe rigidità. Ovvio che non sarà più così, abbiamo rimediato subito» ha commentato a La Stampa il direttore della banca, Martino Cossard, spiegando il perché delle mancate segnalazioni.

  5. Mistinguet Says:

    A casa tutto il Consiglio di Amministrazione della BCC, naturalmente anche Lavoyer e Carradore dovrebbero avere il buon gusto di uscire dalla scena pubblica.
    Ma parlare di buon gusto con certi personaggi è inutile

  6. unoqualunque Says:

    Io aspetterei le conclusioni delle indagini della Gdf prima di impiccarli, intanto x il momento Lavoyer si è dimesso (lo stesso dovrebbe fare la Caradore, almeno per il buon gusto auspicato da Mistinguet).
    La bcc è una banca privata, dovranno pensare i soci a punire o meno il Cda (tra l’altro la loro carica scadrà tra poco).

  7. armando fiou Says:

    in effetti appare evidente come una casa che l’affaire Lavoyer va ben al di là del nostro simpatico assessore. Consideriamo la banca BCC per esempio e facciamo una bella analisi dei suoi bilanci degli ultimi 13 anni. Ci saranno delle belle sorprese. Anche la Guardia di Finanza, suo malgrado, dovrà aprire gli occhi.

  8. Schopenhauer Says:

    eh già e poi si dovrebbe indagare su decine di ditte valdostane (e anche non) di repentino successo (quelle in deficit non se le fila nessuno) e vedere se per caso non ci siano soci occulti….. ma qui i grillini e alcuni consiglieri regionali (bipartisan ) hanno già fatto segnalazioni su segnalazioni, tutte, tutte inspiegabilmente cadute nel vuoto.


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