Archivio per gennaio 2014

2° Premio Patuasia-Artisanat

31 gennaio 2014
Il 2° Premio Patuasia-Artisanat alla scultrice Roberta Bechis.

Il 2° Premio Patuasia-Artisanat alla scultrice Roberta Bechis.

Il secondo Premio va a Roberta Bechis. Diplomata all’Accademia di Belle arti è una scultrice che si affranca dalla tradizione e presenta uno stile che va dal realismo al simbolismo. Contrasti espressi dal segno pulito ed essenziale dell’abito del santo e dal segno graffiato e inciso che ben disegna l’espressività del volto ricco di particolari. Lo sguardo è assente. Perduto nei pensieri che non hanno uno spazio temporale. Un altrove mistico che ci allontana. Nessun rumore disturba il suo silenzio. Un corvo è posato sul suo braccio e lo guarda. Immobile. Il corvo è nero come la tunica. La notte li avvolge entrambi in linee sinuose e protettive.

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3° Premio Patuasia-Artisanat

31 gennaio 2014
A Marco e Giada Bessone il 3° Premio Patuasia-Artisanat 2014.

A Marco e Giada Bessone il 3° Premio Patuasia-Artisanat 2014.

Anche quest’anno Patuasia conferisce i primi tre premi agli artigiani-scultori che più si sono distinti in questa edizione della Fiera di sant’Orso 2014. Il terzo premio a quello che è stato davvero una sorpresa: il Sant’Antonio di Marco e Giada Bessone. Titolari del negozio di antiquariato in via E. Aubert, i due hanno scoperto la vocazione della scultura dipinta solo un anno fa, eppure la loro bravura sembra depositata da molto più tempo. Empatia naturale verso la materia e la tridimensionalità. Gusto maturato  dalla frequentazione di opere d’arte religiosa. Le loro sculture sono copie e si ispirano al passato, un patrimonio artistico che finalmente è stato catturato dallo sguardo e dalla sensibilità contemporanei. Mi sono sempre chiesta il perché i nostri artigiani non trovassero ispirazione dalle belle e numerose sculture dei nostri altari. Una tradizione lignea che dividiamo con il resto del mondo e che nelle Alpi ha assunto però delle caratteristiche proprie. Pochi artigiani si sono lasciati prendere dal fascino delle sculture barocche locali e solo occasionalmente. Marco e Giada Bessone hanno tradotto invece quel fascino in una nuova professione che va a completare quella di antiquari. Marco, all’età di 58 anni, si è scoperto scultore, sua figlia Giada lo accompagna, dipingendo le opere con l’aiuto di tecniche antiche. Il risultato di questi nuovi arrivi è straordinario.

Riflessioni sulla Fiera

30 gennaio 2014

Riceviamo dalla signora Federica Rinaldi e volentieri pubblichiamo.

La Fiera di Sant’ Orso è qui e tonnellate e tonnellate di rifiuti indifferenziati, composti in prevalenza di rifiuti differenziabili (plastica, vetro, organico) stanno per essere prodotti nei prossimi 30 e 31 gennaio. Come cittadina vorrei fare appello a tutte le Proloco, a tutti gli operatori commerciali e a tutti i cittadini valdostani affinché questi 2 giorni possano essere, oltre che una bellissima festa della tradizione valdostana, anche un cambio di marcia delle abitudini e consuetudini in tema di riciclo e buoni comportamenti. Così come durante l’estate per sagre e veillà, mi piacerebbe che anche la Fiera di Sant’Orso potesse fare un salto di qualità ed essere rivista in funzione del produrre meno rifiuti indifferenziati per limitare i danni ambientali. In quest’ottica, confidando nel senso civico di tutti noi, mi auspico che tutti gli operatori coinvolti nella grande organizzazione della centenaria Foire de Saint Ours, possano contribuire con maggiore sforzo organizzativo rispetto al passato, ad attuare il primo passo verso il cambiamento. I rifiuti differenziabili costituiscono risorsa economica e gettarli via è un grande  spreco di denaro, senza contare che la nostra discarica si sta riempiendo velocemente a causa dell’immobilismo del Governo regionale che non ha ancora attuato soluzioni alternative all’incenerimento. Voglio dunque fare appello al senso civico di ogni valdostano, con la consapevolezza che il cambiamento parte da ciascuno di noi.

Primitivi!

30 gennaio 2014

Ricapitoliamo: dopo la sentenza d’appello “Tempus Venit” la ‘ndrangheta è certificata in Valle (clan Facchineri). Reato accertato: Estorsione mafiosa. Poi i Nirta, parenti di quelli di Duisburg, pure loro certificati in Appello. Reato accertato: traffico internazionale di droga. Presto il primo grado di giudizio per i Taccone , collegati alla cosca Pesce di Rosarno. Reato ipotizzato: tentato omicidio, rapina, lesioni, danneggiamento con incendio, il tutto con aggravante del metodo mafioso. Ieri: indagato per voto di scambio (1000 euro per 20 voti…) con malavitosi, Davide Perrin, primo escluso dell’Union alle scorse regionali. La mafia? Problemi del sud… Da notare: solo ieri la buona notizia che il Senato ha modificato il 416ter per ciò che concerne lo scambio elettorale politico-mafioso. Finora infatti il voto di scambio era configurato e punibile solo in presenza di “dazione di denaro”, per cui è stato necessario introdurre nella legge il concetto di “traffico di influenza o altre utilità”. Che vuol dire? Che finora i giudici avevano le mani legate: più nessun politico dava soldi in cambio di voti. Si tratta di una modalità rozza e superata. Lo scambio avveniva con altri metodi, assicurando ai dispensatori di voti altri “benefits”. Da qui l’esigenza di attualizzare la legge. Se il sig Davide Perrin (che comunque è amministratore comunale a Torgnon) risulterà colpevole, potremo dire che si è attenuto a modalità primitive, ormai talmente superate nel resto del Paese al punto di richiedere una legge finalmente più efficace… Arretrati anche nel crimine. Mi scappa da ridere… (roberto mancini)

Se potessi avere mille euro…

30 gennaio 2014

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla malavita incistata nella politica valdostana ecco che una nuova indagine potrebbe toglierglieli. Una intercettazione ha rivelato uno scambio di favori fra l’assessore all’Ambiente, Agricoltura e Turismo del Comune di Torgnon, Davide Perrin, e un delinquente comune coinvolto in un’indagine per estorsione ai danni di un gestore di night club. Mille euro consegnati dal cugino, Fulvio Perrin, in cambio di una ventina di voti per favorire il candidato numero 24 nella lista dell’Union valdotaine nelle passate elezioni regionali. Trattasi di un classico esempio di voto di scambio. C’est la tradition!

Profondo rosso

29 gennaio 2014

Il Peuple valdotain diventa bimensile. Questione di età, scrive il Direttore, non può più reggere il ritmo di presenziare nelle case quattro volte al mese. E poi la strategia di comunicazione ha cambiato registro e bla bla… le nuove tecnologie che obbligano il giornale di partito al prepensionamento… e bla bla. La realtà forse è un po’ diversa. La società editrice che stampa il settimanale riceve dallo Stato 260.000 euro annui in quanto l’Union ha un suo rappresentante in Parlamento; la legge regionale dell’editoria copre il 50% delle spese  su un importo massimo di 35.000 euro annui. Si aggiungono i 144.000 euro provenienti dai gruppi consigliari. Nonostante tutti questi soldi in cassa, la Nouvelle Editrice risulta in costante perdita. Non è l’età del Peuple quindi la causa del ridimensionamento, ma i conti in rosso! Rosso acceso nel prossimo futuro quando la riforma dell’editoria gambizzerà i contributi per i giornali di partito. E niente più contributi dai gruppi consigliari in quanto risulterebbero un finanziamento illecito ai partiti. A proposito qualcuno sa niente dell’inchiesta?

La voglia debole, anzi debolissima!

28 gennaio 2014
Così poca soddisfazione, povera!

Così poca soddisfazione, povera!

Sylvie Spirli, che faceva parte del movimento “Giovane Italia” del PdL, così esprime su fb la sua soddisfazione verso la politica. Poca. Sarebbe quindi un buon augurio quello di invitarla a fare altro. Se la “voglia di fare” è così limitata alla sua età, cosa potrà mai rimanere fra qualche anno? La DEBOLE ITALIA sono LORO!!!!!!