Archivio per luglio 2010

Aneddoto aostano

30 luglio 2010

Siamo tutti convinti che Aosta viva o voglia vivere di turismo? Noi no, perché, se così fosse, i principali protagonisti della faccenda: gli albergatori e soprattutto i ristoratori, si comporterebbero diversamente. Non chiuderebbero per ferie, per esempio. Non abbasserebbero le saracinesche la domenica, altro esempio. E poi, la cucina dei ristoranti resterebbe attiva anche dopo le dieci di sera, gli avventori sarebbero trattati sempre con la gentilezza dovuta a chi ti permette di campare e il servizio complessivo registrerebbe una maggiore qualità.  Non è così e per dimostrarvelo vi racconto cosa mi è capitato ieri sera. Ore diciannove e trenta – ristorante pizzeria Il Girasole – angolo di via Lostan – tavoli vuoti – siamo in due. Chiediamo di poter cenare nel dehors, nessun problema. Raggiungiamo l’angolo con il soffitto ricoperto di edera di plastica: più facile da mantenere.  La maggior parte dei tavoli è vuota, infatti è presto. I tavoli sono apparecchiati per quattro, noi siamo in due. Non si può stare. Chiedo al cameriere, se è già tutto prenotato: non risponde. Con il sorriso timido di chi deve obbedire agli ordini ci dice che, essendo solo in due, non è possibile cenare nel dehors. Quante coppie escono la sera? Tante! Quante coppie vanno al ristorante? Tante! E allora, perché mai qui non è loro concesso un tavolo? Che ci voleva per sparecchiare due coperti? Alle venti e trenta avremmo finito e liberato il posto per il turno successivo. No, non è stato possibile! Siamo usciti e mai più ci rimetteremo piede. Le domande che ne conseguono: dov’è la crisi che tanto colpisce il turismo? E dov’è la professionalità che dovrebbe contraddistinguere un luogo che di turismo vuole vivere? Le risposte: non c’è crisi e la professionalità evidentemente non serve.

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Chiamalo sonno

29 luglio 2010

“I tentacoli della ‘Ndrangheta? In Valle non arrivano, secondo il questore Maurizio Celia: «La mafia per alimentarsi ha bisogno di mafiosità. In Valle d’Aosta non trova terreno fertile perché la popolazione di montagna è vigile e poco incline a questi fenomeni». Antonio Nicaso, nel saggio «’Ndrangheta, le radici dell’odio» riportando il giudizio del procuratore Piero Grasso scrive che «la mafia calabrese va lì dove domanda e offerta si incontrano. In Valle d’Aosta gli interessi sono rivolti al turismo e all’industria alberghiera». Secondo Celia i fenomeni legati alla ‘Ndrangheta «sono circoscritti ad alcuni soggetti, non ad un gruppo organizzato». Tratto da La Stampa 29/07/2010

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Sconto elettorale

28 luglio 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Il consigliere di ALPE, Alberto Bertin, risponde alla dichiarazione dell’Assessore Ennio Pastoret relativamente all’iniziativa presentata oggi e incentrata sull’energia elettrica.

“Dalle risposte dell’Assessore, constatiamo che oramai, alla fine del mese di luglio, e a più di due anni dall’inizio della vicenda gli sconti energia’, ammontano ancora a sole dodicimila le utenze che stanno beneficiando della riduzione prevista dall’intervento regionale per il contenimento dei costi dell’energia elettrica. Nella nostra regione, i titolari delle utenze domestiche destinate ad abitazione principale sono cinquantasettemila e il misero risultato registrato a oggi – anche in considerazione delle misure ipotizzate per far fronte alla crisi economica che sta toccando la Valle d’Aosta – conferma la nostra impressione che l’operazione avviata sia stata realizzata principalmente per fini elettorali, in occasione del rinnovo dell’ultimo Consiglio regionale. Un tipico atteggiamento demagogico e populista, che ha colpito e colpisce anche la nostra attuale maggioranza.”

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Piccolo Particolare

28 luglio 2010

Piccolo particolare: i fratelli Giuseppe e Domenico Nirta, accusati insieme ai nipoti, Franco e Roberto Di Donato, di traffico internazionale di droga, sono cresciuti al quartiere Dora in Aosta. Provate a indovinare a chi hanno dato il loro preziosissimo voto.

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Che vuol dire?

27 luglio 2010

Intervista a Monsignor Anfossi su Aostaoggi.it. Domande di rito e di attualità come si conviene a un’intervista classica. Ma l’ultima domanda: “In quest’ultimo anno di apostolato in Valle d’Aosta cosa vorrebbe si realizzasse?”, suscita una risposta che, di questi tempi, può risultare ambigua: “Un minor ricorso alla giustizia e un ritorno alla mediazione interpersonale o in sedi estranee a studi legali o tribunali.”. Che vuol dire?

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Siamo primi!

27 luglio 2010

Fortuna che viviamo in un’isola felice! Siamo primi fra gli alcolisti, primi fra gli abortisti, primi fra gli ignoranti, primi fra i suicidi e anche primi fra i divorzisti. Se il denaro non dà la felicità, noi ne siamo la prova.

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E’ cancro!

27 luglio 2010

“Questo è cancro, non è un fattarello benigno. Il cancro è una cosa che cambia tutte le cellule, che le fa crescere in modo pazzesco, fuori da qualsiasi logica precedente”. Questa frase di Pasolini si adatta molto bene ai recenti arresti della cosca Nirta, arresti che provano, una volta per tutte e alla facciazza bonaria e tranquillizzante del nostro Presidente, che la ‘drangheta ha messo le sue radici anche in Valle d’Aosta.

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