Archivio per febbraio 2010

IU! IU! IU!

28 febbraio 2010

IU intimo! IU diffido!

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Diritto di espressione please!

28 febbraio 2010

Questa lettera, a firma Augusto Rollandin, è arrivata alle tre segreterie dei partiti confluiti nell’ALPE. E’ chiaro che il motivo di fastidio non è quello dichiarato, ma la campagna di manifesti che ha messo le dita nelle piaghe più vistose del regime. Tale atteggiamento conferma, ancora una volta, l’arroganza del partito di maggioranza e il suo intimo desiderio di sottrarsi alle regole democratiche. Comunque, quello che a noi maggiormente stupisce è l’atteggiamento morbido adottato dai tre segretari: nessun comunicato stampa! Eppure questa intimidazione è un atto grave e doveva divenire di dominio pubblico. La risposta, tramite lettera che spiega l’assurdità della diffida (… non è avvenuto nessun utilizzo della Carte Vallée, ma solo raffigurazione del tutto analoga a quella avvenuta da parte di organi e agenzie di stampa, blog e siti internet… convinti di esercitare una forma di libera critica politica consentita dall’articolo 21 della Costituzione…), invece trascura l’azione del Presidente della Giunta. La ridimensiona a questione privata quando, al contrario, ha un importante peso politico. Noi, di Patuasia news, seppur in ritardo, vediamo di rimediare a quello che consideriamo uno sbaglio.

OGGETTO: Diffida ed intimazione alla cessazione d’uso marchio e logo.

Il sottoscritto, Augusto Rollandin, in qualità di rappresentante legale pro-tempore della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, domiciliato per la carica in Aosta, p.zza Deffeyes, n. 1

Premesso che:

– questa Regione è venuta a conoscenza dell’utilizzo, mediante affissioni di manifesti e inserzioni pubblicitarie su organi di stampa che risultano da Voi commissionate, del marchio depositato “Carte Vallée” e del logo ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta, il cui utilizzo è in entrambi i casi riservato a questa Amministrazione;

– l’utilizzo da parte Vostra del marchio depositato “Carte Vallée” e del logo ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta,/Vallée d’Aoste non è mai stato autorizzato da questa Amministrazione e deve pertanto ritenersi indebito;

– l’indebito utilizzo del marchio depositato “Carte Vallée” e del logo ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste costituisce violazione del diritto di uso esclusivo degli stessi da parte di questa Amministrazione, in danno, tra l’altro, dell’immagine della stessa;

Tanto premesso,

DIFFIDA

i soggetti in indirizzo dal proseguire con le modalità sopradescritte o con ogni altra diversa nell’uso non autorizzato del marchio depositato “Carte Vallée” e del logo ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta;

INTIMA

i richiamati soggetti a rimuovere, oscurare o modificare entro e non oltre 48 ore dal ricevimento della presente ogni affissione e1o pubblicazione che riporti e/o rinvii indebitamente al predetto logo o al predetto marchio.

In caso di mancato riscontro, questa Amministrazione, come sopra rappresentata, adirà le più opportune sedi giudiziarie a tutela dei propri interessi, riservandosi sin d’ora di chiedere il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi in conseguenza della Vostra condotta.

f.to IL PRESIDENTE

Augusto ROLLANDIN

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Con chi starà Donzel?

27 febbraio 2010

Magari nei corridoi della politica si sa già, ma noi di altri habitat ne siamo ancora all’oscuro: con chi starà Donzel? La natura vorrebbe che si alleasse con i parenti più prossimi e cioè con quelli dell’ALPE, ma sappiamo che la natura è, oltre che madre, anche matrigna per cui l’eventualità di veder nascere un mostro resta. Il segretario del PD considera l’ALPE un movimento radicale, ma proprio i radicali dell’Associazione Fortuna ne prendono le distanze perché ritenuto più autonomista che progressista. Noi ci chiediamo: cos’è cambiato di sostanziale dalla precedente Alleanza? Cosa rende il nuovo partito così radicale per alcuni ed esageratamente autonomista per altri? L’ingresso di Renouveau ha trasformato così profondamente lo spirito originario?

Donzel vuole frenare la discesa verso destra dell’Union, da come ne parla la sua sembra più una missione che un disegno politico. Predilige un’opposizione “costruttiva” che regala piccole concessioni, all’opposizione vera e propria che invece punta al cambiamento. Perché si contenta di un ruolo di eterno gregario? Politicamente questa scelta non paga, seppur tenendo, il PD ha perso negli anni molti consensi. Spera oggi di recuperarli accaparrandosi i voti degli unionisti contrari all’apparentamento con il PdL? Vede nell’ALPE un potenziale concorrente? O cos’altro spera? (posti di sottogoverno, favori e tutte quelle cose della politica-dietro-alle-quinte?). A noi ci dicono che saranno i programmi a costruire le intese, noi siamo certi che i programmi elettorali del PD e dell’ALPE saranno molto simili, dunque?

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ALPE, l’alternativa!

25 febbraio 2010

Sabato 27 febbraio, all’Hostellerie du Cheval Blanc dalle ore 14,30, ci sarà l’Assemblea costitutiva del nuovo soggetto politico denominato ALPE, acronimo di Autonomia, Libertà, Partecipazione, Ecologia.

L’Assemblea è aperta a tutti. ALPE è sì l’unione di tre partiti, (VdAvive, Verdi, Renouveau), ma non vuole esaurirsi in questo, anzi si pone come una forza politica disponibile alla partecipazione attiva di tutti i soggetti che si riconoscono nei valori della democrazia. (Tra le fila si contano degli indipendenti del PD).

Noi di Patuasia news siamo fiduciosi e ottimisti, fa parte della nostra natura, ma sapremo osservare con criticità il nuovo movimento, così come facciamo con tutto il resto. Possiamo appoggiare una linea politica e persino un partito, ma rimaniamo spiriti liberi.

Vogliamo crederci, perché sappiamo che il cinismo in politica non porta lontano e noi non vogliamo morire sotto il segno del Leone.

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Due stili diversi

23 febbraio 2010

C’è chi scrive lettere e c’è chi bandisce una gara. Si tratta del nostro assessore regionale al Turismo e Trasporti, Aurelio Marguerettaz e della Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso. Due stili diversi che portano a risultati diversi. Nel nostro caso le proteste verbali non hanno prodotto alcunché, nell’altro le ferrovie svizzere e inglesi (a cui si è aggiunta in un secondo tempo anche Trenitalia) hanno partecipato alla gara internazionale per gestire e migliorare il servizio per i pendolari. Perché Marguerettaz non ha concertato con la Bresso di inserire nel bando anche la tratta che ci riguarda? Almeno prenderne in considerazione la fattibilità. In ogni caso abbiamo due stili diversi di affrontare il problema: da una parte ci si lamenta e si punta alla gestione diretta, senza sapere dove si vuole andare a parare, dall’altra non si rinnova il contratto con le Ferrovie dello Stato e si apre un bando internazionale.

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Telecamere, teleche?

21 febbraio 2010

Vi piacerebbe neh? Ma è a Lione!

Tranquilli automobilisti-menefreghisti, le telecamere che verranno poste in via Gramsci, Losanna e Vevey saranno messe in funzione solo dopo lo spostamento di alcuni pargheggi cioè, considerati i tempi comunali, fra anni. Mentre per  i teppisti- qualunquisti continuerà la stagione d’oro del vandalismo a go-go, perché il controllo elettronico sarà utilizzato solo per far rispettare il codice stradale. Le telecamere contro gli insonni annoiati le aveva promesse il sindaco Grimod il giorno dell’inaugurazione di piazza Narbonne, dieci anni fa. Dopo due lustri di sua amministrazione, rimangono le scritte sui muri, le bottiglie nella vasca, le lampadine rotte e mai sostituite, il verde agonizzante…

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G.G.G. bye bye bye!

20 febbraio 2010

Sembrava così innocuo!

Giunta Guido Grimod bye bye bye! Eh sì, tutte le cose finiscono anche le Giunte comunali. Quella di Guido Grimod è al capolinea e noi, dopo due lustri in sua compagnia, versiamo in stato comatoso. Non tutti, ci sono quelli che, vuoi per simpatia di tipo amico-parentale, vuoi per endemica miopia, considerano i lunghi anni trascorsi in compagnia di questa maggioranza datori di buoni frutti. La critica all’operato compiuto o meno, viene sempre interpretata dai politici come speculazione a sé stante, ma di fronte all’evidenza dei fatti non è possibile ribadire, se non mentendo. Vediamo i progetti più illuminanti di questo decennio. Il traffico. In una cittadina di queste proporzioni dovrebbe essere ridicolo, invece è caotico perché? Il ponte sul Buthier che avrebbe dovuto rendere pedonabile la zona intorno all’Arco, non ha risolto niente, anzi ha costretto i valdostani a inutili quanto pericolose gimkane, perché? Il cityporto che avrebbe dovuto essere inaugurato anni fa, non è mai partito e le vie del centro continuano a essere intasate di automezzi fino alle ore più tarde, perché? Il quartiere Cogne, di proprietà del Comune, versa in stato di abbandono (andare a controllare) e gli ultimi lotti devono ancora vedere la luce. Per non parlare del grattacielo che è da vent’anni che deve essere demolito. Aosta continua a essere una città anonima, priva di identità. Brutta (ma guardatela bene!). Disordinata e sporca. Lontano mille miglia dalle fiorite sorelle francesi o svizzere, giusto per citare le vicine di casa francofone. I restyling che sono stati fatti sono degrado puro: piazza Narbonne, il lavatoio di via Antica Zecca ecc ecc, perché? Potremmo andare avanti per pagine e pagine a elencare le schifezze-Grimod, ci fermiamo perché ci viene da piangere e non vogliamo infierire sulla vostra sensibilità. Alla domanda perché, ci viene solo una sintetica risposta: non sono capaci.

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