Archivio per maggio 2009

Traditore chi?

28 maggio 2009
 

 

la rabbia non più tanto giovane!
La rabbia non più tanto giovane!

Raimondo Donzel se la prende con il deputato Roberto Nicco e lo taccia di tradimento! Avrebbe tradito prima i Ds e poi il PD e magari anche il PCI! Il deputato di tutti i valdostani, sempre secondo Raimondo, non dovrebbe sostenere nessuna lista, vivere in un limbo e guardare i poveri elettor-mortali da così in alto da perdere qualsiasi colorito. Pallido e silenzioso come un elfo dovrebbe occuparsi dei fatti di Roma che qui nessuno, o quasi, considera. Ma Nicco non è né pallido né silenzioso, tantomeno un traditore. Ha mantenuto l’impegno con l’Alleanza progressista e autonomista che lo ha eletto ben due volte. Come politico non poteva esimersi dal dare un’indicazione per le prossime europee e come uomo coerente e dotato di etica, non poteva non indicare la coalizione che lo ha sorretto e scelto come proprio rappresentante a Roma. Il suo gesto, di questi tempi, può sembrare eroico, in realtà dovrebbe essere letto come una scelta normale e ovvia, ma la normalità è diventata cosa eccezionale veramente! Che dire di quell’omino di Donzel? Eletto con un programma che ha stracciato poco tempo dopo? Non abbiamo parole che possano essere scritte su un blog per esprimere la nostra rabbia; speriamo che l’elettorato tradito, insieme a noi, gli volti dignitosamente le spalle.

 

A modo nostro

24 maggio 2009

A modo nostro vogliamo contribuire a far sentire il debole polso di queste elezioni europee 2009. Capiamo lo scarso entusiasmo da parte di tutti coloro che hanno creduto fortemente in un’alternativa democratica al regime berlusconiano, comprendiamo la voglia di snobbare questo appuntamento, perché la frustrazione è tanta e la speranza un lumino che va spegnendosi un po’ ogni mattina, dopo la lettura del giornale; ciononostante noi siamo caparbi e invitiamo i nostri lettori ad andare a VOTARE lo stesso. Per chi? La scelta, noi l’abbiamo fatta. In modo piuttosto artigianale (i mezzi che abbiamo non sono quelli di uno studio televisivo), e con un briciolo di umorismo, ve la proponiamo. Guardate il link. Grazie.

Appello alla ragione

23 maggio 2009

In Europa Coppi o Bartali?

In Europa Coppi o Bartali?

Il Giro d’Italia compie cento anni, inevitabile ricordare i due grandi campioni e indiscussi suoi protagonisti: Fausto Coppi e Gino Bartali. Ne è passato di tempo da allora, ma una cosa di quell’Italia rimane: la passione per i duelli. Una passione che da sempre ha diviso in due il Paese. Due visioni inconciliabili e non solo politiche. Due Italie. Gli ultimi duellanti sono stati Berlusconi e Prodi, sappiamo chi ha vinto e lo subiamo. Perché noi, di Patuasia news, apparteniamo a quella metà che ancora tifa Coppi. A quello che allora, nell’immaginario collettivo, rappresentava: un simbolo progressista. Oggi il “Giro d’Italia” non vede antagonisti. In sella gareggia uno solo, proprio come nel ventennio fascista; l’altra metà della penisola è rimasta orfana di un leader. E senza un campione da contrapporre, senza un duello, anche la passione scema. Ci auguriamo comunque che la parte d’Italia a cui sentiamo di appartenere, faccia appello non all’emotività che maggiormente contraddistingue l’altra, ma alla ragione E VADA A VOTARE. Il nostro futuro Coppi, se ce ne avessimo bisogno,  prima o poi arriverà.

NUOVE FOTO SU PATUASIA

20 maggio 2009

Nell’album di Patuasia è stato aggiunto un nuovo, esaustivo reportage fotografico sulla nostra ridente cittadina. Guardate e commentate (se ne avete voglia).

I coglioni di piazza

19 maggio 2009
Ritratto di un tipico coglione

Ritratto di un tipico coglione

I coglioni-di-piazza ci sono sempre stati solo che una volta non stavano in piazza. Gli sfigati frequentavano i bar delle loro periferie, tane dove potevano sublimare, a suon di rutti, le loro frustrazioni. Facevano a cazzotti, si ubriacavano, bestemmiavano…, ma il tutto si esauriva nel pudore del proprio territorio. Oggi, grazie ai grandi fratelli e sorelle veline, figli di nostra-signora-tivù, i coglioni-di-piazza sono stati sdoganati e si trovano ovunque, soprattutto in piazza. Come in televisione fanno a cazzotti, si insultano, sbraitano… si ubriacano, con la sicurezza di chi è nel giusto. E in effetti è così. Il loro comportamento, privo di una qualsiasi forma legata alla buona educazione, è la nuova normalità. Gli attuali modelli televisivi hanno coniato una forma di spontaneità spiccia che lascia spazio alle barbarie verbali e gestuali. Una libertà espressiva che ha distrutto quella correttezza formale che teneva in equilibrio la fragile impalcatura sociale. Così il rutto libero ha liberato i coglioni dalle galere del bon ton. Provate a chiedere gentilmente a questi di spegnere il cellulare durante la proiezione di un film o di abbassare il volume della radio, mentre stazionano in divieto di sosta o di non farvi partecipi della loro vita privata, urlando al telefonino, le risposte vi trasformeranno subito in marziani. Vi faranno sentire (e lo siete) dei diversi. Non sono loro a essere “fuori registro”, ma voi. Cioè noi. Sparuti naufraghi.

NB: i coglioni di piazza non hanno età.

Ricchi e ignoranti!

14 maggio 2009
Arrivata ultima!

Arrivata ultima!

Sempre secondo il prestigioso quotidiano Il Sole 24 Ore, nella classifica sull’efficienza dei servizi, la Valle d’Aosta si piazza al decimo posto su venti. La misurazione delle performance della Pubblica Amministrazione su dieci settori strategici: ambiente, giustizia, istruzione, sanità, lavoro, mobilità, sicurezza, welfare, competitività, qualità della vita, ci boccia là dove ci crediamo più sicuri e cioé nell’istruzione! Il ritardo, l’abbandono scolastico, la scarsa alfabetizzazione informatica, sono le principali voci che fanno crollare il mito, evidentemente, fasullo, di una scuola di eccellenza. Quella calabrese è migliore della nostra! E noi abbiamo i libri gratis e un reddito di molto superiore. Un reddito che avrebbe dovuto posizionarci, su tutti i settori, entro i primi tre posti, cosa che si è verificata solo per la salute, il welfare e la sicurezza, per il resto dobbiamo solo vergognarci! Cosa dice Laurent Viérin? Basterà lo studio del patois per dare qualità alla nostra scuola? E cosa dice Manuela Zublena dell’ottavo posto dato all’ambiente? L’inceneritore ci aiuterà a risalire la china dell’impietosa statistica? Domande che un giornale come La Stampa avrebbe dovuto porre, data l’importanza dell’argomento, ma il quotidiano ha preferito far finta di nulla. Qualcuno sa dirci il perché?

FESTA DELLA MAMMA!

10 maggio 2009

E’ una festa del cazzo, come lo è quella del papà e della donna, ma visto che c’è, noi, i mammoni di Patuasia news, cogliamo l’idiota occasione per porgere a tutte le mamme, soprattutto a quelle italiane che sono le più brave a generare disastri sui figli, specie se maschi, tanti e tanti amorevoli auguri!