Posted tagged ‘Stefano Unterthiner’

Okkio

28 agosto 2014

La Regione Valle d’Aosta vuole denunciare Stefano Unterthiner per danno d’immagine in quanto, secondo Caporal Fracasssa, ha detto delle falsità. Faccia attenzione Marguerettaz, perché ricordo la denuncia per diffamazione che Rollandin fece al giornalista del Sole 24 Ore, Giuseppe Oddo, reo dello stesso crimine. Denuncia che si concluse con la totale assoluzione del giornalista e con relativa figuraccia di emme da parte del nostro imperatore.

Siamo tutti Stefano Unterthiner!

26 agosto 2014

La Regione Valle d’Aosta, nelle parole dell’assessore Aurelio Marguerettaz, si sente offesa e risponde al noto fotografo, Stefano Unterthine, dandogli dell’ingrato. “Le sue parole sono lesive dell’immagine di una realtà che da sempre ha investito affinché la salvaguardia del proprio territorio e lo sviluppo dell’attività turistica, così come la sua antropizzazione, potessero coesistere… Parole che sono ancor più gravi perché arrivano da chi è stato incaricato dall’Amministrazione regionale come testimonial della campagna pubblicitaria del progetto VIVA – Valle d’Aosta Unica per Natura.”. Insomma chi riceve incarichi pubblici non può avere idee proprie, ma deve piegarsi a novanta. La provocazione (se Stefano non avesse usato parole pesanti chi lo avrebbe ascoltato?) non va presa  come dovrebbe e cioè come una critica che un rappresentante dei cittadini ha il dovere di ascoltare, ma come alto tradimento. E questo non è un modo di ragionare mafioso? Sì lo è! (altro…)

Boicottate la Valle d’Aosta, troppo bella per i valdostani

25 agosto 2014

Stefano Unterthiner (Fonte: dalla sua pagina Facebook)

Dalla sua pagina Facebook il famoso fotografo del National Geographic Stefano Unterthiner attacca molto duramente con un post la Valle d’Aosta, sua regione natale.

Amanti della natura, delle passeggiate in montagna, della fotografia naturalistica. Non venite in Valle d’Aosta. Qui vi prendono in giro. C’è un Parco Nazionale, quello del Gran Paradiso, e il bellissimo Parco Regionale del Mont-Avic, ma la regione autorizza (e finanzia) l’apertura di ben due zoo alle loro porte. Li chiamano “Parc Animalier”, perché come sapete qui c’è il bilinguismo e quando fa comodo si ricordano di usarlo: Parc Animalier è molto più “vendeur” di un semplice “zoo”; ma questi tristi recinti che imprigionano qualche animale selvatico, altro non sono che volgari zoo. In tutto il mondo i giardini zoologici vengono chiusi e boicottati (a parte pochissimi, che svolgono importanti progetti di conservazione su specie minacciate) perché considerati poco didattici. In Valle d’Aosta se ne aprono due e per di più alle porte di aree protette, dove gli stessi animali tenuti in gabbia è possibile osservarli in natura. La follia totale.

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