Archivio per settembre 2010

Automne théatral

30 settembre 2010

La scenetta si apre su un ufficio di periferia. L’arredo è di quelli standard a buon mercato. Il signor B sta lì insieme al signor M. Ma il signor M. dirà in seguito che lui non c’era, stava da un’altra parte. I due discutono su un documento da firmare: si tratta del contributo regionale per l’editoria. Il signor B vuole parlare al suo legale, perché sente odor di bruciato. Il signor M si arrabbia. I due discutono ad alta voce. I dipendenti, spiano dal buco della serratura. Il signor M sta da un’altra parte. il signor B cade. Ha un malore. Viene strattonato e spinto dal signor M. Cade e batte la testa. Gli fa male la schiena. Il signor M conferma la sua fiducia al direttore e gli fa gli auguri di pronta guarigione. Il signor B lo denuncia. Il signor M sta da un’altra parte e non capisce. Il signor M è buono come il pane e aspetta che il suo dipendente riprenda al più presto le sue funzioni. I giornalisti accorrono in soccorso del malcapitato signor B. Arrivano i carabinieri. Il signor B racconta palle. Il signor M racconta palle. La verità sta nelle mani dei giornalisti spioni. Ma parleranno?

Condividi su Facebook:

Gelosia a a!

29 settembre 2010

Ci sono delle caricature che ancora si spacciano per politici. Una trasformazione trasversale che non conosce ideologie. Veniamo al caso della compravendita del pacchetto di maggioranza della Deval, il Presidente della Commissione Istituzione e Autonomia, Alberto Zucchi, si fa bello, sottolineando il ruolo determinante del suo partito, il PdL, nella vicenda. Il possibile futuro assessore (ma lui dice che lavora sui progetti e non sulle poltrone), sostiene di aver profuso abbondante energia personale per “offrire ai valdostani le migliori opportunità future di sviluppo e crescita”. Dall’altro lato della barricata, in area PD, si contesta la di sopra paternità, adducendo il fatto che il PdL nel 2009 si astenne durante la votazione relativa all’acquisizione da parte della Regione di quote di proprietà Enel, votazione che vide il PD a favore insieme al resto della maggioranza. Più che un’osservazione politico-amministrativa, quella del PD sembra una scenata di gelosia nei confronti della favorita di turno. E, fra le righe, un’attestazione di fedeltà alla vecchia amante.

Condividi su Facebook:

Rivoluzione!

29 settembre 2010

Sembra una barzelletta, purtroppo invece è la realtà-che-non-fa-ridere. Allora, il comune di Aosta, con il nuovo sindaco Bruno Giordano che il consigliere Alpe, Carlo Curtaz, definisce dalle pagine del giornale di partito “l’uomo forte del governo comunale”, rilancia la sua immagine turistica dal nuovo sito internet.  Invece di rimettere a posto il fatiscente arredo urbano, di cui le fioriere portate a testimonianza su questo blog sono solo un aspetto, rinnova la veste grafica e la navigazione di un sito già nato vecchio. Operazione indubbiamente più facile, ma non così economica visto che il costo ammonta a 70.000 euro. Dal risultato estetico e pratico raggiunto, il sito poteva essere realizzato, usando una delle tante opportunità offerte gratis dalla rete. Partiamo dalle immagini che dovrebbero comunicare le meraviglie del capoluogo, ma, se si clicca su Fotografie si ritorna sulla home, così, se si clicca su Archivio. Alla voce “Scoprire Aosta” e, cliccando su “Eventi delle prossime settimane”, si leggono quelli già trascorsi: i Concerti aperitivo di agosto e il Festival degli artisti di strada di settembre. Anche cliccando su “Pacchetti turistici” le offerte riguardano le proposte della stagione appena trascorsa. Mi chiedo: è serio? Che immagine offre al turista un sito bruttino, difficile nella navigazione (le pagine da sfogliare sono troppe, le voci dovrebbero essere condensate) che, oltretutto, comunica cose vecchie? Che razza di rinnovamento sarebbe questo? Eppure Giordano ce lo ha presentato come una innovazione tecnologica nella comunicazione…, chissà cosa ha in testa il sindaco quando parla di rivoluzione per la città!

Condividi su Facebook:

In quota

28 settembre 2010

Ci sono calabresi e calabresi. C’è la comunità sangiorgiogiacomese che è la più numerosa, quella cosentina, quella di Melito Porto Salvo e quella sidernese. Le ultime tre devono essere comunità piccole piccole, perché nessuno dei vip della politica ha ritenuto necessaria la partecipazione a questa seconda festa dei calabresi che le vedeva coinvolte. In veste di organizzatrice c’era la consigliera regionale Carmela Fontana e basta. Assente pure il Sindaco che, all’ultimo, deve aver accusato un brutto mal di testa. Strani conti della politica: che l’altro pezzo di Calabria sia tutto in quota PD?

Condividi su Facebook:

E pure questa fa schifo!

28 settembre 2010

La decorazione floreale di un negozio del centro!

Condividi su Facebook:

Veneta!

27 settembre 2010

Il valdostano Giuseppe Isabellon è soddisfatto del successo della Désarpa! - Sì, ma per metterla in piedi c'è voluta una veneta!

Condividi su Facebook:

Non cresce un filo d’erba!

27 settembre 2010

Premio Attila!

«Il rispetto per l’ambiente, la tutela delle risorse naturali e il risparmio energetico sono nel Dna della Valle d’Aosta, terra da sempre votata al confronto con il territorio e dalla forte tradizione agricola». Così si esprime dalle pagine della Stampa il nostro Presidente, Augusto Rollandin, già premio Attila per la sua sensibilità verso l’ambiente. La Green Economy è il nuovo businnes, perché noi non crediamo in una conversione al paesaggio di chi il paesaggio ha, in passato, massacrato (torrenti cementificati, tralicci dappertutto e in contesti paesaggistici di estrema bellezza, strade, seconde case… ), siamo più propensi a credere in nuove aree di sfruttamento (anche la camorra si occupa di rifiuti e la mafia di parchi eolici). Con la scusa dell’energia pulita, cofinanziata dall’Europa, ecco moltiplicarsi a vista d’occhio le centrali idroelettriche. Un bel giro d’affari del quale non si capisce il ritorno che avrebbe sul territorio. A parte i 9/10 delle tasse, cosa ci portano direttamente questi investimenti? Il danno ambientale è così sostenibile? Se così fosse perché la raccolta di firme da parte di alcuni sindaci e cittadini che chiede di smetterla con lo sfruttamento delle acque? E perché il vicino Piemonte si comporta esattamente all’incontrario, elargendo contributi ai Comuni virtuosi che lasciano scorrere i loro ruscelli?

Condividi su Facebook: