Il Prefetto Perfetto!


La criminalità tiene sotto scacco la città e i dintorni, sfida le Forze dell’Ordine… e il Prefetto che fa? Si guarda la lanugine raccolta nell’ombelico? Più che lanugine si tratterebbe di lana di roccia visto che, in veste di Presidente della Giunta, il nostro ha subito un rinvio a giudizio da parte della procura nell’inchiesta sull’ampliamento dell’Ospedale regionale Umberto Parini. A tenergli compagnia con le varie accuse di concorso in abuso d’ufficio e turbativa d’asta, l’ingegnere Serafino Pallu, conosciutissimo nelle cronache locali, l’imprenditore Giuseppe Tropiano, altro vip di faccende valdostane, l’amministratore unico Coup srl Paolo Giunti, Biagio De Risi, Matteo Gregorini, Alessandro De Checchi. Come può un Prefetto occuparsi di ladruncoli quando è impastoiato in vicende giudiziarie non ancora risolte? Questa del Prefetto-anche-Presidente-della-Giunta è un’anomalia tutta valdostana che deve essere assolutamente risolta.

 

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5 commenti su “Il Prefetto Perfetto!”

  1. Ya basta Says:

    Si, purtroppo è un’anomalia che a mio parere non sarà mai risolta. Perché il potere valdostano dovrebbe rinunciare a una tale carica? Perché i valdostani, pardon la classe politica valdostana, dovrebbe accettare un controllo da parte di un rappresentante del governo centrale? Certo il prefetto è una carica molto tecnica che non può essere coperta da un politico, il politico non può essere un tecnico. (basta guardare i casini che hanno combinato). Se noi siamo un’isola felice confronto ad altre regioni sarebbe meglio mantenerla così. In altre regioni fanno svariate rapine al giorno, altrettanti omicidi, usano tonnellate di cocaina, quindi la vita potrebbe essere anche più movimentata, ma io non li invidio anzi. Il prefetto è una figura molto importante nell’ordine pubblico, che ha dei poteri, nel senso di facoltà, molto importanti che non possono essere mantenuti da un politico.Purtroppo penso che sia un’anomalia che a nessuna interessi sanare, a Roma sanno appena, appena dove si trova la Valle d’Aosta e qui perché rinunciare a tale facoltà?

  2. giancarlo borluzzi Says:

    Verissimo.

    Ma UV e UVP vogliono questo doppio incarico “a prescindere” perché sottolinea una distanza dallo Stato italiano.

    Le altre forze politiche si allineano o all’UV o all’UVP, per cui esiste una sola via d’uscita, per razionalizzare questa e altre ancora più importanti questioni in cui UV e UVP considerano i residenti oggetti acefali da strumentalizzare per attestare una Valle che non c’è: l’utilizzo della forza della ragione.

    Ieri sera i due parlamentari unionisti eletti in regione hanno parlato al TGR3 come se fossero titolati a servirsi dei residenti per i fini rossoneri.
    Si deve creare un team di persone preparate che, con la forza della ragione, si faccia interlocutrice a Roma della realtà valdostana con Governo, parlamentari e istituzioni bypassando i due contafrottole preindicati.

    Si può convergere su molti temi guardando all’obiettivo finale, non raggiungibile fidando in quel nulla cosmico che è il partito di Renzi in Valle (di FI e altre frattaglie locali di “centrodestra” non è neppure il caso di parlare).

    Con altri, sto facendo “delle cose”, legate al problema principe del momento.
    Si deve convergere e non attendere manne dal PD o dal M5S: sono altrimenti affaccendati.
    Renzi, al di là di ogni giudizio sul suo operato, ha rottamato il concetto di partito cui ha anteposto l’azione dei singoli.
    Bisogna fare altrettanto in Valle, prescindendo dal chiedersi se qualche potenziale combattente ha la rogna o non sa cucinare le melanzane.
    Altrimenti l’avversario resta lì sempre più saldo.

  3. giancarlo borluzzi Says:

    PS. Verissimo il commento di Patuasia, non il pensiero da girone dantesco degli ignavi di Ya basta che non ha focalizzato il problema, parte di un insieme da cui non è estrapolabile.

  4. Il Pretoriano Says:

    Ma al Tribunale di Aosta ci sono ancora posti a sedere o bisogna stare in piedi con tutti sti indagati?

  5. bruno courthoud Says:

    E il sottoscritto, che non è e non vuole essere nessuno (è solo vecchio e stanco), il prossimo 15 di ottobre dovrà presentarsi, insieme al direttore di Gazzetta Matin, Luca Mercanti, dinanzi al tribunale di Biella in quanto querelato dal questore di Aosta per diffamazione, solo per aver ririririsollevato questo problema senza aver accusato nessuno in particolare. Nessuna querela invece per le stesse identiche parole scritte pari pari sulla Stampa. La vedo brutta!


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