Archivio per aprile 2009

Cuore o tasche?

29 aprile 2009

Il signor Giorgio Forattini, da uomo di mondo qual’è, ce lo ha fatto sapere con spigliata disinvoltura: “Mi trovo particolarmente bene nelle regioni  a Statuto Speciale, perché qui si lavora bene e si spendono bene i soldi!”. Quel “bene”, più volte ripetuto, si riferisce al fatto che noi, questa estate, lo ospiteremo, inaugurando una mostra di vignette nel castello di Ussel e un’altra di disegni ad Aosta, ideate espressamente per la Regione autonoma (grazie grazie). Quasi certo che, come con Mogol, ci scapperà un premio o chissà quale altra cavolata pur di “legare un altro bel nome della cultura italiana alla Valle d’Aosta. L’assessore regionale all’Istruzione e Cultura, Laurent Viérin, ci tiene proprio a voler domiciliare nel nostro cuore i pensionati di lusso della cultura nazionale. Un bel gesto che sottolinea l’eccellenza della Valle in fatto di servizi agli anziani. Ma noi, i cinici di Patuasia news, siamo più propensi a credere che più che nel nostro cuore, gli arzilli vecchietti preferiscano albergare nelle nostre tasche!

L’ha detto lui!

29 aprile 2009
La coscienza di Ego

La coscienza di Ego

Incredibile affermazione quella del Presidente dell’UV, Ego (madonna mia quanto!) Perron, in risposta alle offensive esternazioni  di Renato Brunetta riguardo ai “privilegi” elargiti dallo Stato alla Valle d’Aosta! “SEMBRIAMO DEI DELINQUENTI SPENDACCIONI!” . Proprio questa è la frase che l’autorevole ha proferito per commentare il ministro: una gaffe? Secondo noi: gli ottimisti  di Patuasia news, si tratterebbe piuttosto di un tipico esempio di lapsus freudiano. Il Super-ego di Ego ha riportato in superficie quello che l’Es di Ego aveva sapientemente rimosso e cioè quel briciolo di coscienza rimasta. Forse non è così. Forse la Coscienza di Ego è meno complessa di quella di Zeno, certo che questa sua esternazione, così autocritica, ci sorprende. Così come ha sorpreso Cosini  lo schiaffo che suo padre gli diede prima di morire. Rimane, pure a noi, un interrogativo al quale non sappiamo trovare una saggia risposta.

Riderà, riderà, rideràaaaa…

27 aprile 2009
Il programma di Aurelio per l'Europa!

Il programma di Aurelio per l'Europa!

Il matrimonio fra il Pdl e la coalizione autonomista di maggioranza con a capo l’UV, ha dato alla luce il candidato alle Europee. Si tratta dell’ Homo Ridens, già assessore regionale al Turismo con delega allo Sport e Trasporti. Che LUI voglia sbarazzarsi di lui? Non lo crediamo, perché le probabilità che Marguerettaz venga eletto sono vicine allo zero. La base unionista non ha digerito le nozze con i fascisti di ieri anche, se oggi non si chiamano più così. Siamo dunque propensi nell’aspettare un risultato deludente (per l’UV non per noi!); una fiducia che però non tiene conto degli intrallazzi che generalmente si imbastiscono dietro alle quinte e che a noi, esseri comuni, non è dato sapere. Una sola cosa è certa: in qualsiasi modo la vicenda si concluda, l’Aurelio riderà riderà rideràaaa…

Viagra gratis ai politici e subito!

24 aprile 2009
le palle del Primo Cittadino!

Le palle del Capo!

Non bastava la casta dei politici sulle nostre povere spalle, adesso si è aggiunta pure quella dei dirigenti! Secondo Grimod, primo Cittadino del capoluogo,la classe politica si trova del tutto impotente di fronte ai dirigenti! tanto che in Comune siamo alla paralisi!”. Si rende conto il Sindaco della gravità di quello che dichiara? Evidentemente no!  Perché quello dei dirigenti è un incarico fiduciario e sono proprio loro: i politici a nominarli! Allora come la mettiamo? Come può essere possibile che gli amministratori eletti, sempre secondo Grimod, siano così impotenti da non poter intervenire sull’operato dei loro beniamini? Non possano, in caso di inefficienza, cambiarli e/o spostarli? Solo colpa dei sindacati? Noi, polemisti di Patuasia news, invece sospettiamo di incapacità la classe politica locale; sempre così attenta a non scontentare nessuno; vittima volontaria del ricatto elettorale. Una così grande disponibilità verso tutto e tutti, caro Sindaco, porta inevitabilmente all’impotenza!

Il diavolo e l’acqua santa

22 aprile 2009
Tradizione valdostana!

Tradizione valdostana!

Un manifesto shock avverte i giovani che la guida in stato di ebbrezza può causare la morte o peggio una vita in carrozzella. La campagna di informazione è finanziata dall’assessorato regionale alla Sanità. La subcultura della sbronza fa parte del “patrimonio” montanaro che spesso si identifica nel partito di tradizione. La festa dei coscritti, infatti, porta i colori e la benedizione del leone rampante. Nel settembre 2007, l’allora Presidente della Giunta, Luciano Caveri, insieme ai compagni di partito, gli allora e attuali sindaco di Aosta: Guido Grimod e assessore alla Cultura e Istruzione: Laurent Viérin, plaudirono, bicchiere di vino in mano, il raduno dei nati nel 1989 in piazza Chanoux. Una festa deprimente che aveva come protagonisti giovani adolescenti ubriachi marci. Un rito di iniziazione verso l’età adulta che nessuna forza politica, men che mai unionista, osa mettere in discussione: i diciottenni iniziano a votare! Questo per dire cosa? Che siamo in un regime così fortemente consolidato che può permettersi di essere il diavolo e l’acqua santa. L’assenza di una alternanza politica, la scarsa opposizione, l’informazione distratta e pilotata, il benessere da accattoni, hanno favorito una gestione della politica sempre meno democratica e sempre più vicina all’associazionismo mafioso. Da qui un controllo su tutte le aeree possibili, da quelle economiche a quelle del pensiero. L’alibi è l’autonomia continuamente minacciata. Sganciarsi il più possibile dallo Stato centrale, escludendone ovviamente le entrate, significa una maggiore padronanza del territorio. E territorio significa soprattutto persone. Regionalizzare la scuola e la sanità rientra perfettamente in questa necessità “politica”. Dipendere direttamente da un assessore vicino invece che da un ministro lontano, conferisce al primo un potere personalizzato sui dipendenti che al secondo, per motivi logistici, è pressocché impossibile. La voce-del-padrone ha messo, per il momento, a tacere le guerre interne all’UV, concentrando gli sforzi per riassorbire lo smacco del 2006. L’attuale debolezza dell’Alleanza del Galletto-a-metà, prova che tale impegno è stato premiato a tal punto che il Potere unionista può ancora presentarsi come un partito liberale e democratico, quando invece la sua natura più intrinseca è quella di un partito-padrone che alla democrazia ha sostituito la benevolenza tipica di un padrino.

Valdostana-anch’io

21 aprile 2009
Joseph, impara dai pesci!

Joseph, impara dai pesci!

Lo “storico” di montagna sintetizza: “la politica italiana è cambiata! Se non ci si rende conto di questo la Valle d’Aosta perderà il treno con la Storia!“. (Niente panico Joseph, presto avrai l’aereo!). Le perplessità, i dubbi posti da alcuni iscritti nell’ultimo Conseil Fédéral riguardo all’imparentamento con il PdL, secondo Joseph, sono polemiche che danneggiano gli interessi dell‘UV, della Valle d’Aosta e dei valdostani. ‘sti cazzi! Come valdostana-anch’io posso dire che non mi sento affatto minacciata dalle legittime domande poste da quegli unionisti, contrari a presentarsi sottobraccio alla destra nella sfida delle europee, anzi mi sento rinfrancata. Il dibattito e anche le polemiche, testimoniano che un briciolo di libertà di parola sussiste ancora. Rivolin oggi si scandalizza perché nessuno lo fece ieri quando i Verdi entrarono a palazzo con tanto di assessorato all’Ambiente e si pone la domanda: “Perché?”. La stessa domanda gliela giriamo noi: “Perché allora, con Elio Riccarand fra i banchi della maggioranza, nessuno mise in dubbio la perdita di identità del Mouvement e oggi invece sì?”. Attendiamo fiduciosi una risposta.   

Valdostani sempre più al verde

21 aprile 2009
L'arrivo dei cervelli in Valle

L'arrivo dei cervelli in Valle

E’ notizia che la Regione dimezzerà la quota degli introiti derivanti dai giochi del Casinò. Dopo le iniezioni robuste che MAMMA-VALLEE ha inoculato nel sempre più asciutto ventre del figliolo giocherellone, adesso l’amore materno si esprimerà nel suo atto più sublime: il sacrificio. Nel disciplinare, varato nel 2003, a noi valdostani spettava il 52% degli introiti e al gestore il restante 48%. Sei anni dopo, la brillante gestione dei nostri affari da parte degli amministratori UV and company e dei grandi manager che avrebbero dovuto operare il miracolo, ci porterà a un miserissimo 20% contro un cospicuo 80% che andrà a finire nelle casse del disastratissimo Casinò nostrano e questo per evitare i bilanci in rosso. Di questo passo tra non molto scatterà l’emergenza sfollati e ci toccherà  pure fare la colletta!