Archivio per aprile 2015

Coerenza!

30 aprile 2015

In perfetta linea con l’aria che tira VOTOME’, il voto a titolo personale!

Per polli!

29 aprile 2015

Fulvio Centoz, candidato sindaco per la coalizione PD, UV, SA e Creare VdA firma il Forum delle famiglie a titolo personale. Centoz è anche segretario del suo partito, ma questo non sembra turbarlo più di tanto, il “Titolo personale” apre qualsiasi porta. Non è così. Un segretario di un partito rappresenta il partito. Un candidato sindaco rappresenta la volontà politica di una coalizione, non la propria. Questa è la prova del nove che dimostra come il programma condiviso, il sentire comune, siano bazzecole per polli.

Sempre più convinta io VOTOME’!

Fronte del tordo!

29 aprile 2015

Tutti contro Roma! Tutti contro Renzi! Tutti contro il PD! E naturalmente i brillanti statisti della minoranza di sinistra seguono come capre, ancora una volta, il disegno dei Viérin: indebolire l’altra metà dell’Union. L’UVP organizza con il suo candidato sindaco, Etienne Andrione, un incontro sul tema dell’Autonomia, dopo varie “riflessioni” i candidati delle altre liste presenti firmano un documento in cui si riconferma il valore inalienabile dell’Autonomia valdostana e promettono fioretti sulla futura gestione virtuosa della medesima “arricchita dai contributi finora silenziati, negletti o soppressi (La Stampa.it). Contributi silenziati? Negletti? Soppressi? Più francese per tutti? I forse sindaci Etienne Andrione (Uvp) e Nicoletta Spelgatti (Lega) con la forse vicesindaco Giuliana Lamastra (Alpe) firmano. Carola Carpinello (l’Altra VdA), pur condividendo i contenuti, vuole discuterli con la sua lista. La lista dice no, mai con la Lega e i fascisti. (altro…)

Separati in casa?

29 aprile 2015

Ci sono cose che non riesco a capire. Una è questa. Fulvio Centoz firma il Forum delle Famiglie dove sta scritta chiara l’idea di famiglia che è una sola. Quella tradizionale: mamma, babbo e prole. Ma nella lista del Pd di cui Centoz è candidato sindaco, c’è Samuele Tedesco, studente e attivista diritti LGBT. L’idea che ha della famiglia Samuele non è quella che ha Fulvio, anzi direi che è proprio all’opposto, eppure le due convivono sotto lo stesso tetto elettorale. Come è possibile? Leggendo il documento del Forum emerge un’idea di famiglia molto restia ad aprire le porte su universi altri.  Di famiglia ne esiste una sola ed è quella fondata sul matrimonio; le coppie di fatto, soprattutto se omosessuali, non vengono considerate tra i pilastri su cui poggia lo Stato. Dunque come possono andare d’amore e d’accordo nella famiglia elettorale del PD due persone che la pensano così diversamente? Quando ci sarà da decidere in merito ai diritti civili che io ritengo innegabili, degli omosessuali che farà il forse-Sindaco?

La politica del Mulino Bianco

27 aprile 2015

E’ l’atmosfera da oratorio che aleggia in Alpe che mi disturba e non so neppure io il motivo. Non reggo più neppure l’ostentazione delle belle persone in quanto tali, l’entusiasmo da boy scout, l’allegria paesana, la semplicità da panino e bicchiere di vino, insomma sono diventata intollerante a tutti quei componenti che fanno di Alpe il partito del Mulino Bianco. Boh, chissà perché, forse perché la politica, quella vera, è altra cosa.

Leghisti razzisti!

27 aprile 2015

La Lega nord dice che non è razzista. Chi afferma il contrario viene apostrofato di buonismo. Vediamo chi ha ragione.

La campagna elettorale della Lega che vede Nicoletta Spelgatti candidata sindaco, ha come frase di battaglia la seguente: “Prima gli aostani”. Prima di chi? Secondo i seguaci di Salvini i cittadini che hanno la residenza e pagano le tasse si dividono in una ulteriore graduatoria: chi è nato qui da generazioni e chi no. Primi e secondi. La differenza dunque si basa esclusivamente sulla base etnica e non è forse sulla presunta superiorità di una presunta razza che si fonda il razzismo? In questo caso i diritti basilari come la casa, non sono di tutti gli esseri umani che contribuiscono allo sviluppo di una comunità, ma appartengono in primis a chi detiene determinate caratteristiche. A chi c’era già da prima. La Valle d’Aosta è stata redarguita dall’Europa per non essere così accogliente come dice di essere, ma ai leghisti ancora non basta. Fanno finta di non sapere. Per avere un minimo di aiuto sociale, secondo loro, occorrerebbe essere residenti per otto anni (legge che era in vigore ed è stata cambiata proprio perché fuori dalle direttive europee), prima i doveri e poi i diritti. Per la Lega gli esseri umani, se non appartengono al territorio da generazioni, non hanno diritti, solo doveri e poi ancora se ne parla. Difficile non vedere l’impronta del razzismo in questa affermazione. Un razzismo ancora più bieco in quanto strumentale alla vittoria elettorale. Ancora più disgustoso in quanto dirotta la fragilità verso altra fragilità per favorire politici che fragili non sono. (altro…)

Il Maestro Abbé!

26 aprile 2015

Articolo di Roberto Mancini.

L’Abbé Treves, maestro politico di Chanoux, un reazionario clericale, nemico di ogni libertà.

La presentazione del prezioso libro di Andrea Désandré ( “Sotto il segno del Leone”- Musumeci editore) è stata funestata da un intervento di Francois Stevenin, ex presidente del Consiglio regionale. Costui ha sostenuto essere l’abbé Treves “un liberale”: ecco dunque qualche documento in proposito. Le riflessioni politiche dell’ abate, un fiero ultra-reazionario che del liberalismo e di ogni libertà fu sempre nemico, sono tratte dal libro “Storia della Vda contemporanea 1919-1945” di Elio Riccarand.
Le potete leggere a pagina 104:
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