Archivio per ottobre 2009

C…. c’entra?

31 ottobre 2009

Ma che bella figuretta da cioccolataio!

Scusateci, ma qualcuno ci spieghi cosa c…. c’entra Art &Ciocc ad Aosta? Che tipo di tradizione locale giustifica tale iniziativa? Il cioccolato piace a tutti, ma questo non basta per mettere in piedi l’ennesima fiera del cacao, tanto più che  nella vicinissima città di Torino si tiene la super collaudata Cioccolatò e a Perugia Eurochocolate, due città che del cioccolato hanno una storica e rinomata produzione. Ma Aosta? L’iperteso assessore alle Attività produttive, Bruno Giordano, è convinto che per essere un buon amministratore basti il fare e quindi fa. Qualsiasi cosa. Che poi questa ci azzecchi o no con il territorio chissenefrega. Scopiazza qui e là e porta a casa. Porsi qualche domanda sul significato di quello che fa non è di sua competenza, a lui compete riempire la piazza di gazebo: l’idea che si è fatto del marketing, evidentemente, si esaurisce qui. Questa volta ha portato a casa i cioccolatieri, naturalmente non aostani (uno solo presente), visto che qui non esiste una tradizione in tal senso, per la felicità delle pasticcerie cittadine che, per le festività, si troveranno a fronteggiare una concorrenza in più. La manifestazione torinese vede i produttori piemontesi promuovere i loro prodotti; stimola e dà risalto a un’economia locale; il nostro assessore comunale, al contrario, pubblicizza articoli che con la nostra economia nulla hanno a che fare, quindi, ci chiediamo, a che pro fare gli interessi di un dolcificio di Borgaro Torinese o di Termoli o di Canicattì o di Brugherio o di Codogné…? Qualcuno, per favore, gli spieghi che per Attività produttive si intendono quelle del comune che amministra, non basta che siano.

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Lucio Palla

30 ottobre 2009

Che ci faccio qui?

Succede anche questo in Valle d’Aosta! Al concerto-lettura tenuto a Sarre con Lucio Dalla e Marco Alemanno come ospiti di eccezione, non c’era quasi nessuno. Dei trecento e più inviti spediti solo una cinquantina ha risposto. Misera cifra per un evento che si prevedeva affollato. Così affollato che era stato predisposto un maxi schermo per i ritardatari. Che i valdostani abbiamo percepito l’incontro come una conferenza troppo o troppo poco elitaria? Che Dalla, nella veste di testimonial di un festival della parola, sia stato inteso come una palla? Non è la prima volta che succede: tanti anni fa il pubblico valdostano snobbò persino Papa Wojtyla! Al suo arrivo piazza Chanoux era per metà vuota e i numerosi cameramen accorsi furono costretti a inventarsi nuovi punti di vista per evitare di riprendere i vistosi buchi fra gli spettatori. Cosa che peraltro non riuscì. Chissà perché accade ciò? Qual’è la ragione profonda di tanto insospettabile snobismo? Voi cosa ne pensate?

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Dimmi perché?

29 ottobre 2009

Pubblichiamo le “dieci domande” del Comitato per un nuovo ospedale.

Le domande sono state rivolte a chi di dovere… ad oggi non si hanno notizie in merito.

1) Perché le prime ruspe inizieranno ad operare nel 2013 e sono previsti altri dieci anni per concludere i lavori di ristrutturazione e ampliamento, quando solo qualche mese fa veniva data per certa la partenza dei lavori entro il 2009 e massimo sei anni per concludere le opere?

2) Perché oggi si mettono in discussione gli unici due elementi qualificanti del “progetto Fosson”, sui quali peraltro è stata imbastita la campagna antireferendaria: la chiusura di viale Ginevra e la costruzione di un parcheggio interrato di 385 posti per i dipendenti posizionato a sud dell’ospedale?

3) Perché fino a qualche anno fa si ipotizzava una spesa di poco più di 120 milioni di euro ed oggi si parla già di 145 milioni di euro?

4) Perché lanciare il progetto di un nuovo ospedale senza il supporto di un piano urbanistico e di viabilità?

5 ) Perché non viene detto ai cittadini dove si farà l’eventuale parcheggio dei dipendenti/utenti/visitatori?

6) Perché non viene detto dove verranno parcheggiate le migliaia di auto che attualmente sostano nel parcheggio pluripiano antistante l’ospedale, durante i lavori di costruzione dell’ala est?

7) Perché non viene indicato il luogo dove stazioneranno gli automezzi e i materiali necessari ai lavori di ampliamento, la cosiddetta “area cantiere”?

8) Perché non si dice ai cittadini che le uniche aree che si potranno adibire alla sosta delle auto e dei materiali da cantiere sono quelle di Viale Federico Chabod e del “Réfuge”?

9) Perché non si dice ai cittadini che tutte le opere già ultimate e in fase di cantierizzazione, come il “nuovo” pronto soccorso, le sale operatorie, il centro prelievi, il laboratorio di analisi verranno smantellate e riconvertite ad altre funzioni, vanificando i milioni già spesi?

10) Quale credibilità può avere il cronoprogramma degli interventi laddove indica che la ristrutturazione del vecchio ospedale di viale Ginevra verrà fatta in circa un anno, quando piccole opere di manutenzione e riadattamento richiedono periodi molto più lunghi?

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Il Bel Paese!

28 ottobre 2009
I politici di destra vanno a minorenti e a escort, quelli di sinistra vanno a trans, ma immorali sono le coppie di fatto!

I politici di destra vanno a minorenni e a escort, quelli di sinistra vanno a trans, ma immorali sono le unioni di fatto!

 

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La repubblica delle Fontine

27 ottobre 2009
la gente si lamenta che i politici non vanno mai in pensione, ma io sono un tecnico!

La gente si lamenta che i politici non vanno mai in pensione, ma io sono un tecnico!

Ma quanti anni ha Milanesio? Ero piccola piccola che già fungeva da testimone nei matrimoni dei calabresi e adesso me lo ritrovo eletto “super manager” nella riconversione della Caserma Testafochi: ma cos’ha di speciale questo Milanesio? I calzoni color m… portafortuna? Rollandin giustifica così la sua nomina: “La scelta di Milanesio è stata fatta in base alle sue conoscenze e alle sue capacità organizzative e soprattutto perché dovrà svolgere un ruolo di raccordo tra le macchine burocratiche del Comune e della Regione, che per i suoi trascorsi politici conosce bene. Non mi risulta che Bruno Milanesio abbia subito procedimenti giudiziari per reati urbanistici ed edilizi». A noi invece risulta che Milanesio finì in carcere (un anno, un mese e sedici giorni di detenzione preventiva) per alcune vicende edilizie legate alle lottizzazioni abusive di Pila (1974). Per Leonardo La Torre si tratta di nuovo ossigeno per il capoluogo: NUOVO OSSIGENO!? A noi invece sembra (e qui rubiamo le parole dette dall’interessato) una flatulenza da cattiva digestione politica. Alle proteste degli indignati Milanesio risponde che la loro è disperazione politica e assenza propositiva. Che si tratti di disperazione gli diamo atto: avercelo ancora tra i piedi, invece di saperlo ai Caraibi è veramente disperante! Sull’assenza propositiva ci facciamo una grassa risata! La sua nomina dimostra, oltre a tutto il resto che è già stato ampiamente scritto, l’assoluta assenza di nuove proposte, magari competenti e professionali!

Paese calabrofono

26 ottobre 2009

Che la Valle d’Aosta non sia affatto un paese francofono lo provano le dimissioni date dal giovane figlio del Presidente francese, Sarkozy. Provate a pensare ai figli dei nostri politici, tutti impiegati in questo e in quel bel posto e nessuna opinione pubblica che possa fare minimamente vacillare tale nepotismo. Nessun concorso, ma nomine politiche e cioè conferite dai papà e dalle mamme, ma anche dai parenti e dagli amici. Quello che conta è fare parte della famiglia! Che c’entra la Francia?

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Talis pater…

26 ottobre 2009

Beh, a noi di Patuasia news che non-siamo-nessuno è bene ricordarlo, il giovane Cristiano De André ci fa un tantino pena. Assomiglia al padre Fabrizio (a dire il vero è un cicinin più bello), ha la voce del padre , fa il cantautore come il padre e adesso canta pure le canzoni del padre come le avrebbe cantate il padre! Ma ce l’ha Cristiano una sua personalità e se sì è quella del padre? Se il concerto si fosse tenuto a carriera conclusa o almeno ben avviata, sarebbe stato diverso, ma così all’inizio… sembra solo una emulazione molto redditizia.

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