Archivio per luglio 2012

Doccia fredda

31 luglio 2012

Secondo Leonardo La Torre, il nuovo assessore alle Finanze, siccome noi valdostani rispettiamo il Patto di stabilità, possiamo tranquillamente gettare i nostri soldi dalla finestra in bello stile leghista. Questo è il succo del suo discorso dopo aver appreso dei nuovi tagli dal Governo. Già perché dalla revisione della spesa pubblica la nostra amministrazione risulta avere spese più alte del necessario: 90 milioni di euro di troppo. Naturalmente questo non è visto dai nostri politici come un attacco allo spreco, ma come un attacco all’autonomia, quella degli affari loro (e affari d’oro).

Al peggio non c’è limite!

30 luglio 2012

C’è un posto dove migliaia fra educatori e genitori hanno sfilato per protestare contro il lavaggio del cervello voluto dal Governo centrale ed espletato nell’introduzione nelle scuole di una nuova materia di studio, prima facoltativa poi obbligatoria: “l’educazione nazionale”. No, non siamo ancora in Valle d’Aosta, siamo a Hong Kong, ma gli obiettivi educativi sono simili e sono imbarazzanti, almeno lo dovrebbero essere. Infatti non è poi così diversa l’educazione nazionale del partito unico cinese dalla civilisation valdotaine di un altro partito unico: l’UV. E gli integralisti unionisti non aspirano a fare della Valle una nazione? Intendiamoci, sono favorevolissima al rispetto e alla valorizzazione della tradizione culturale valdostana e sono stata fra i primi a pubblicare libri di civilisation, a organizzare eventi e mostre riguardanti il patrimonio del territorio e rimango ancora convinta che è sul particolare che si gioca la partita, ma con la consapevolezza di un’appartenenza più vasta con la quale colloquiare. Qui invece qualcosa stona. Il partito unico strumentalizza la cultura per i propri fini; inventa una neolingua e la imporrà presto, in un modo o nell’altro. La cultura manipolata si trasforma in propaganda finalizzata alla conservazione del potere. Si vocifera che Rollandin stia tramando con i Viérin (le due anime del partito uh uh uh!) per conferire il segno del comando al giovane rampollo, attuale assessore alla Cultura e Istruzione, sono chiacchiere, ma lo scenario politico si fa sempre più inquietante.

SVENART!

28 luglio 2012

Ritorno sull’argomento perché come saprete l’arte mi sta particolarmente a cuore. Dunque, “Nel cuore della Valle d’Aosta, in quella Saint-Vincent che è da sempre luogo cruciale della storia per la sua posizione stategica, della cura e della salute grazie alle sue benefiche acque, dell’intrattenimento con il suo storico casinò e della cultura grazie ad una attenta programmazione, si svolgerà dal 29 novembre 2012 al 31 gennaio 2013 la prima edizione di SVEART, Premio Biennale di Arte Europea.” Il comunicato stampa oltre che servile è deprimente, sa di Valle da bere e in effetti chi festeggerà a Prosecco (eh eh) ci sarà eccome! Questo Premio viene presentato come una “novità assoluta che vuole restituire dignità alle Accademie di Belle Arti europee e al contempo riportare la Valle d’Aosta al centro di un processo di diffusione culturale di livello internazionale”. Queste sono le parole; i fatti si tradurranno in un centinaio di opere selezionate dagli artisti medesimi che a loro volta saranno stati scelti dai direttori delle loro rispettive Accademie. Cento opere quantitativamente costituiscono una personale, altro che Biennale internazionale! L’ideatore e curatore dell’evento, Paolo Levi, intende “riaffermare un’arte affrancata dalle regole del mercato, in un’ottica di libera circolazione delle idealità e dei talenti”. Parole vuote come una zucca di Halloween. Ma creano facili suggestioni nei cervellini provinciali dei nostri amministratori che di arte e di mercato dell’arte non  capiscono un tubo! Un’arte affrancata dalle regole del mercato non esiste, non per gli artisti che con quelle regole pagano l’affitto, ma esiste eccome per i curatori che sfruttano i giovani, presupposti talenti come materia prima per le loro elucubrazioni intellettuali, quando ci sono, ma soprattutto per  riempire il loro portafoglio. (Ricordo che questa mostra che conta un centinaio di opere di studenti costa 500.000 euro!). I giovani artisti fanno fine e non impegnano, più che altro non costano: le loro opere “affrancate” dal mercato necessitano di un’assicurazione ridicola, le responsabilità sono ridotte all’osso: le creature sono disposte a tutto pur di avere un minimo di visibilità. Si tratta quindi di un’operazione che ridarà lustro al curatore, riconfermerà il suo appeal proprio in quel mercato che dice di voler respingere. E noi paghiamo!

DEBITI!

26 luglio 2012

Assolutamente SI!

26 luglio 2012

Anche l’associazione valdostana “Loris Fortuna” aderisce convintamente al Comitato per il SI in vista del referendum previsto in Valle d’Aosta per il prossimo 18 novembre.

La mafia dell’acqua

25 luglio 2012

Il M5S valdostano non sta solo a guardare, ma filma e invia alla Guardia di Finanza. Si tratta di un filmato che testimonia in modo inequivocabile come la ditta SEVA s.r.l, impegnata nella costruzione dell’ennesima centralina a Entrèves, smaltisca lo scarico di terra: direttamente in Dora. Qualcuno a Palazzo ne sapeva niente?

Guarda come dondolo!

25 luglio 2012

La prima cosa che ho notato è stato il nervosismo, la seconda pure: poveretto! Mi riferisco a Claudio Lavoyer visibilmente provato davanti ai riflettori di aostaoggi tv. Pallido a differenza del compare La Torre che invece si è presentato aggressivo e abbronzato. Poveretto pure lui. Sicurezza dettata dal nuovo stipendio di assessore: quasi il doppio. “I soldi che i valdostani danno alla regione Valle d’Aosta devono tornare nelle loro tasche”, afferma e io correggo in “nelle mie tasche!” Che senso ha un assessorato alle Finanze a  dieci mesi dalle elezioni? L’aumento non è sufficiente a La Torre per chiedere scusa agli utenti del ritardo accusato in trasmissione, anzi ribadisce con fare arrogante che la sua presenza è stata un miracolo tanto è impegnato. Questo dopo aver asserito che lui la politica la vive come un dovere civico! E’ ora che si riposi. Alla domanda di Minuzzo: Cosa è successo? Lavoyer risponde che lui è pulito. Sottolinea che la Banca d’Italia non ha rilevato niente sulla sua persona che si è limitata a fare un verbale ispettivo alla BCCV (l’ex assessore ha movimentato per due anni 40 milioni di euro e la Banca d’Italia ha considerato ciò come “marcate anomalie”) e su quel verbale si è creata una campagna diffamatoria. Lavoyer non ha nessun chiarimento da dare perché per lui il problema non esiste. Il caso è stato creato ad arte per alimentare l’antipolitica. Un complotto per far fuori la Fédération! Lui è un politico corretto che ha sempre operato per il bene della comunità valdostana, dimentica il politico-senza-macchia di quella condanna in primo grado per truffa ai danni della Regione, condanna poi cancellata dalla prescrizione. Attende ora con la consueta serenità che accompagna i politici di tal stoffa. Ma le gambe dondolano nervose a destra e a manca.