Archive for the ‘Favori’ category

Stella d’Oriente che brilli lassù…

11 maggio 2015

La prima cosa che salta all’occhio, quello mio, è che la politica in queste elezioni comunali, è diventata più chiara, quasi trasparente. Nel senso che non si vergogna di dire come si comporta nell’intimità. Ma quali cittadini! Ci sarebbero le primarie, ma neppure quali partiti! Chi sceglie e chi decide sono le lobby più o meno locali, o meglio, nascono locali per poi moltiplicare i loro tentacoli affaristici un po’ ovunque. Non per tutti i partiti è così, ma per alcuni, diciamo per quelli che tengono la barra del timone.

La vice-sindaco dell’Union, ostenta il medaglione della massoneria. E non è un caso che il candidato più votato della lista del primo partito cittadino sia quel Sorbara che mi querelò per via della pubblicazione di una sua particolarissima telefonata che denunciava il suo buon cuore verso un povero disoccupato, calabrese pure lui. Massoni e calabresi abbiamo in casa. (E per calabresi non intendo un’appartenenza geografica che di per sé non avrebbe senso, piuttosto antropologica). Il traffico lo dirigono loro. E lo dichiarano apertamente. Con un bel sorriso stampato sulla faccia.

Si presenta sulla scena un nuovo tipo di innocenza. Si tratta di una forma di illibatezza dovuta alla naturale arroganza di essere nel giusto e solo perché si comanda. Perché si sta sopra. Perché si appartiene a una grande famiglia di potere consolidato da buoni e lucrosi affari. Non è democrazia questa, ma una sua abile manipolazione. Chi ci governerà per i prossimi cinque anni saranno i mediocri esecutori di una democrazia arrangiata da chi li tiene per i fili.

Favori?

8 maggio 2015

Riceviamo da Alpe e volentieri pubblichiamo.

Tutto risale all’ultima seduta, quella di marzo, con una interrogazione del consigliere Fedi presentata in data 18 marzo, che chiedeva se la cifra promessa dalla Società Telcha per contribuire alla spesa delle luminarie natalizie, indicata a più riprese in 12.000 euro, fosse stata regolarmente versata e in quale data. Il Comune aveva a suo tempo deliberato l’uscita di 72000 euro per gli addobbi di Natale, una grande cifra per una amministrazione che aveva sforato l’anno prima il patto di stabilità. Spesa contestata da ALPE perchè uguale uguale a quella impegnata negli anni di abbondanza. Ora, passata la festa, le promesse di Telcha erano forse state state dimenticate? Il Vicesindaco Follien rispose in maniera solenne che la cifra pattuita era stata regolarmente versata al Comune, guarda caso, proprio il giorno di deposito dell’interrogazione, il 18 marzo. (altro…)

Gli Inconsapevoli!

1 aprile 2015

Provate in buona fede a sbagliare la dichiarazione dei redditi e ditemi se lo Stato sarebbe così comprensivo. Ecco perché questa assoluzione sta sullo stomaco. Non tutti dovevano essere assolti: qualcuno sì, qualcun altro no. Il fatto non sussiste. Il fatto non costituisce reato. I politici, secondo il Giudice, hanno speso soldi pubblici nella consapevolezza che fosse legittimo farlo, che fosse nello spirito della legge. I politici festeggiano l’assoluzione. Non si rendono conto. Inconsapevoli della rabbia e della figuraccia che sommano ad altre figuracce. Lasciamo perdere l’etica che è un argomento che, nonostante sia stato più volte esaminato, non capirebbero: non sanno proprio cos’è; concentriamoci sulla motivazione che li ha assolti: non erano consapevoli di usare soldi pubblici. Dunque, hanno mangiato ostriche con i soldi nostri convinti che fosse lecito. Organizzato feste calabresi per creare consenso certi di essere nel giusto. Comprato regali vari perché così prevedeva la legge. Acquistato biglietti aerei per i propri congiunti perché era normale farlo… . Dunque si sentono vittime di un’indagine infamante. Ascesi al cielo degli innocenti perché incapaci di intendere e volere. Perché a leggerla, la legge, è chiara. Esplicita. Categorica. Non capirla significa non saper leggere o non capire cosa si legge. Che ce ne facciamo di una classe dirigente analfabeta?

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La buona fede

30 marzo 2015

E ci prendono pure in giro, sentite cosa afferma Massimo Lattanzi, capogruppo del popolo della Libertà: “Il giudice ha avuto la capacità di guardare ai fatti per quello che erano e di riconoscere l’indiscutibile buona fede dei politici valdostani. Questa è una sentenza che riavvicina la gente alla politica e agli amministratori”. Quindi se uno commette un reato in buona fede la fa franca? A me hanno sempre detto che la legge non ammette ignoranza, ma chi sono io? Non un politico! La frase più assurda è però l’ultima, quella che dice che questa assoluzione avvicinerà i cittadini alla politica e agli amministratori! Mi permetto di provare forti dubbi!

L’ennesima schifezza!

30 marzo 2015
I vantaggi della politica!

I vantaggi della politica!

La casta fa ancora più schifo!

30 marzo 2015

Signori comprate regali di nozze con soldi non vostri tanto il fatto non costituisce reato. Organizzate feste, sagre e festival finalizzati a promuovere la vostra immagine con soldi che appartengono ad altri che tanto non è reato. Pagate i contributi pensionistici con i soldi del vicino di casa che tanto si può fare. Ma fate attenzione a non commettere queste azioni da semplici cittadini, per farla franca dovete essere dei politici! Eh, già… i soldi pubblici valgono molto meno di quelli privati. Come tutto ciò che riguarda la sfera pubblica, siamo italiani, quella sfera lì non frega a nessuno in termini di rispetto, frega assai in termini di sfruttamento. La giustizia italiana colpisce duro solo il semplice cittadino, sarà per questo che molti vogliono entrare in politica? Il disgusto verso quest’ultima porta al vomito, ma pure verso la magistratura la nausea si fa prepotente. La politica non ha un’etica, una morale, una dignità e la magistratura avvalora queste assenze. Le conferma. Sono certa che l’assenza totale di decenza regalerà a qualche imputato/a la cadrega di Presidente del Consiglio. Il quadro sarebbe perfetto: la casta fa schifo, mai così tanto schifo! Omuncoli e donnette da quattro soldi alzeranno la loro piccola e inutile testa (ma non davanti a me che non gli sputo che se no li profumo!) a mostrare autocompiacimento, sollievo anche boria per la sentenza di assoluzione di 1° grado. Roba da omuncoli e donnette, appunto.

Il Frutto saporito del Giubileo

24 marzo 2015

Papa Francesco ha annunciato l’apertura di un Giubileo straordinario. L’apertura della Porta Santa di San Pietro sarà prevista per l’8 dicembre prossimo, giorno dell’Immacolata, e le celebrazioni si concluderanno il 20 novembre 2016. Il nostro vescovo, Monsignor Franco Lovignana, si è già premunito di avvisare che la Diocesi non immaginerà iniziative particolari. Tradotto vuol dire che la Chiesa valdostana non caccerà un soldo per questo evento. Monsignore piuttosto invita, con la prudenza tipica dei prelati, alla sensibilizzazione che l’occasione santa dovrebbe  favorire”sul fatto che nella nostra Valle non esistono luoghi di accoglienza adatti ai pellegrini.”. E che la Diocesi “non ha la forza e le risorse per affrontare da sola questo problema, ma potrebbero sorgere delle interessanti sinergie.” (La Vallée notizie). (altro…)

Leone rosso non avrai il mio scalpo!

23 marzo 2015

Articolo di Roberto Mancini.

Ho conosciuto di persona i renziani valdostani circa 3-4 anni or sono, quando il loro leader mi chiese di presentare un loro incontro con Andrea Sarubbi e Ivan Scalfarotto, all’epoca parlamentari di minoranza nel PD.
Centoz era ricorso a me non per simpatia, ma per disperazione: non trovava nessun giornalista valdostano disposto a “compromettersi” presentando una serata con una forza politica allora minoritaria, nel PD come nel Paese.
Accettai di buon grado per ovvio spirito di curiosità professionale, e feci bene: bella gente in sala, facce nuove, e poi ottimi sia Sarubbi che Scalfarotto, omosessuale dichiarato e non omertoso. Un nuovo linguaggio, una nuova generazione, un nuovo approccio.

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Dio perdona…

6 marzo 2015
Per fortuna che lui c'è!

Per fortuna che lui c’è!

Dell’Expo VdA sappiamo tutto sul logo (banaluccio), ma non sappiamo niente sul progetto complessivo. Volevano risparmiare sul grafico e hanno coinvolto i bambini di una scuola elementare, ma non essendoci più il bambino per eccellenza, Franco Balan, concentrare la scoppiettante fantasia infantile in un segno si è rivelata impresa difficile. Ancora una volta la suggestione è stata presa dalla romanità: la x risulta dall’incrocio del cardo con il decumano. Dico ancora una volta, perché, se ben ricordo, anche per la promozione di Aosta Capitale della Cultura (tonfo clamoroso) il grafico aveva fatto ricorso a questo soggetto. E anche in quell’occasione, la conferenza stampa si era incentrata soprattutto sulle ragioni estetiche del logo… poi aria fritta a palate. Cosa si farà in concreto non lo sapremo fino al momento dell’inaugurazione. Mancano 56 giorni all’evento e l’autonoma Valle d’Aosta arranca a fatica. Sul sito nella pagina dedicata non compare nulla, solo una frase in inglese: work in progress! (altro…)

Riserva di caccia

24 febbraio 2015

Tutti a parlare di autonomia, tutti in sua difesa: bene sovrano della nostra comunità. Eppure non siamo autonomi affatto. Per prima cosa non lo saremo mai, se non riusciremo a stare in piedi con le nostre gambe. Intendo economicamente in piedi. E su cosa potremmo contare? Principalmente sul turismo e sull’energia. Il primo aspetto non riusciamo a gestirlo nel migliore dei modi: non abbiamo imparato a sfruttare appieno il potenziale che abbiamo, seguendo le linee guida di un turismo moderno e sostenibile. Nel secondo rapiniamo il territorio, costruendo centraline ovunque, anche là dove il paesaggio dovrebbe essere tutelato in quanto risorsa primaria del turismo. Abbiamo l’energia, ma, mi chiedo, dove sono i proventi della vendita della stessa? A cosa servono? Dove e come vengono investiti? La CVA è una partecipata della Regione che gestisce gli affari per conto suo. In quanto partecipata lo può fare e noi rimaniamo legalmente all’oscuro di tutto. Eppure l’acqua ci appartiene e ancora per un bel pezzo, ma sembra che invece sia di proprietà di un gruppo ristretto di persone che, gira e rigira, è sempre lo stesso e usa la Valle d’Aosta come il proprio terreno di caccia. L’autonomia ha arricchito politici e faccendieri  e dato le briciole a tutti gli altri che si sono accontentati di un posto, di un favore, di una casa, di promesse più o meno mantenute… di certo non ha garantito servizi di eccellenza come avremmo potuto avere. E adesso eccoci qui, incapaci di fare turismo e con un bene come l’acqua che ci sfugge da ogni controllo… come possiamo dirci autonomi? La difesa dell’autonomia è la difesa della riserva. La loro.