Archivio per marzo 2013

Tu chiamala, se vuoi, credibilità

30 marzo 2013

Alla tornata elettorale per le regionali avremo principalmente due coalizioni che si fronteggeranno: il centro destra composto da UV, Stella alpina e Fédération e il centrosinistra composta da PD, ALPE e UVP, se la prima formazione è fortemente conservatrice, allergica al rinnovamento (le primarie una pagliacciata) con quelle solite facce e con una presenza minima di donne, ci aspettiamo qualcosa di diverso dall’altra formazione. Ci aspettiamo che la parola cambiamento si traduca in fatti. Ci vuole molto coraggio, ma è necessario per acquisire credibilità nell’elettorato che in questa aerea è particolarmente attento ed esigente. Dunque non mi aspetto di vedere nuovamente seduta fra i banchi la signora Carmela Fontana e mi auguro che la simpatia che esprime verso un certo numero di persone, sappia indirizzarla verso qualche volto nuovo e meritevole. Altrettanto dicasi per Gianni Rigo. Sempre per amor di coerenza questa sarebbe l’occasione per porre fine al conflitto di interessi di Luciano Caveri che allontanandosi dopo tanti anni dalla politica potrà dignitosamente percepire un unico stipendio (più pensioni varie). E poi la trasparenza, altro termine che necessità di una prova concreta. Vorrei tanto conoscere prima chi sarà l’eventuale presidente della Giunta espresso dal centrosinistra e, ovvio, non vorrei che fosse Laurent Viérin. Altrimenti avere una costola dell’Union al governo e l’Union all’opposizione sarebbe davvero imbarazzante.

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Guido se ne è andato

29 marzo 2013

Il mio amico Guido Dondeynaz se ne è andato. Un messaggino sul cellulare e mi sento diventare sempre più triste. Sono certa che mi mancheranno le nostre vivaci chiacchierate al bar. Uomo informatissimo e serio, mi inviava documenti perché voleva che lo fossi sempre anch’io. Mi diceva che bisogna conoscere le leggi per non essere superficiali nelle azioni e approssimativi nella teoria, perché la politica ha bisogno di persone istruite, competenti e professionali. Di fronte al pressapochismo in atto, un uomo così era una vera risorsa. Caspita, Guido avevamo ancora bisogno della tua lucidità e competenza e invece ci hai lasciati così, io non me l’aspettavo. Mi piacevi completamente calvo e la tua energia e la voglia di vivere e la curiosità su quanto succedeva mi dicevano che ce l’avevi fatta. Abbiamo discusso fino a poco tempo fa nel “nostro” bar Roma e io davo per certo che l’avremmo fatto ancora per tanto tempo, mi hai fregata. Te ne sei andato e a me questa cosa fa male.

Lo stipendio dei politici

28 marzo 2013

A quanto dovrebbe ammontare lo stipendio dei consiglieri? Secondo il sondaggio a 2.000 euro netti mensili: 229 voti su 584 voti. Secondo me sono molti per gli inetti, incapaci, inadatti, impresentabili…  e pochi per i meritevoli, affidabili e intelligenti. Se dobbiamo subire un’operazione non ci affidiamo al primo chirurgo che capita, ma al professionista  esperto e non ci lamentiamo se questi, grazie alla sua bravura, guadagna bene. Il politico che io voglio deve essere idoneo al suo ruolo o, nel caso fosse al primo appuntamento con l’amministrazione, avere le potenzialità intellettive per diventarlo. Non sapendo quali consiglieri e assessori ci saranno nella prossima legislatura e quindi non potendo valutare le loro qualità professionali, proporrei lo stipendio che percepisce un dirigente, con premio di fine anno, se sono stati raggiunti gli obiettivi. Insomma la qualifica economica sarebbe quella dirigenziale. I presidenti e gli assessori, che hanno maggiori responsabilità, un aumento percentuale da decidere. Mi sembra un buon compromesso con le cifre davvero esagerate di oggi.

Antipatico!

28 marzo 2013

Difficile amare uno come Bruno Giordano, infatti il nostro Primo Cittadino più tempo passa e più scende nella classifica stilata dall’istituto di ricerca Datamonitor. In tre anni è passato da una dignitosa 12esima posizione, ma ancora erano i primi tempi del suo mandato, a una più credibile 37esima. Per la qualità dei servizi Aosta sale invece dalla undicesima alla decima posizione, come mai questa contraddizione? E’ che Giordano è terribilmente antipatico.  Il suo predecessore, Grimod, un sindaco sicuramente più incapace, sapeva sottrarre alla pubblica consapevolezza i suoi limiti, esercitando la simpatia del puffo.

Proposta a sinistra

28 marzo 2013

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

L’Associazione Valdostana “Loris Fortuna”, la Federazione della Sinistra della Valle d’Aosta e la lista civica “Sinistra per la Città”, nella prospettiva delle prossime elezioni regionali propongono quanto segue.

L’attuale legge elettorale regionale, che noi vogliamo  modificare  introducendo la preferenza unica, abbassando la quota di sbarramento e il numero di firme necessarie per la presentazione di una lista per chi non è rappresentato in consiglio regionale, potrebbe non consentire una rappresentanza ad una componente significativa della sinistra valdostana che è parte attiva dell’Alleanza Autonomista Democratica Progressista avendone condiviso le scelte, i programmi e le iniziative. La prospettiva di un cambio di governo alla guida della regione è un obiettivo che si deve perseguire fino in fondo per dare una svolta, nei contenuti e nei metodi perseguiti fino ad oggi, mettendo al primo posto i temi del lavoro, della formazione scolastica dei diritti sanciti dalla Costituzione e dallo Statuto, della solidarietà e della responsabilità  e proponendo un nuovo modello di sviluppo ispirato ai principi della green economy e dell’eco-sostenibilità. In questa ottica le nostre forze si fanno promotrici di una proposta per dare rappresentanza anche a componenti della società civile dando un contributo diretto e concreto al rinnovamento della politica e al recupero della credibilità dei partiti e delle istituzioni. Individuando nell’area di sinistra-centro il luogo politico più affine e condividendo la necessità che questa stessa area debba  essere rafforzata, in un momento di profonda crisi economica e di preoccupante emarginazione sociale, l’Associazione Valdostana “Loris Fortuna”, la Federazione della Sinistra della Valle d’Aosta e la lista civica “Sinistra per la Città”  propongono un’aggregazione unitaria con la lista del Pd che abbia il principio della Valle d’Aosta come bene comune e i valori della sinistra, nelle sue varie espressioni e componenti, come elementi caratterizzanti e unificanti.

Il nuovo che si decompone!

27 marzo 2013

Il pohn del rinnovamento non ha scompigliato di una virgola la compagine unionista che resta salda come una roccia. Dopotutto qui siamo in Valle d’Aosta, il mondo sta fuori. Ecco allora un Giuseppe Isabellon in carica dal 1990, quando era consigliere e assessore nel Comune di Saint-Vincent, all’oggi ventitré anni di servizio. Un pacchetto di voti in tasca accumulati con pazienza e costanza, pronti per essere gettati sul tavolo della XIV Legislatura. Giovanissimo anche Agostino Salvatore, consigliere attivo dal 1995. Un volto indubbiamente nuovo è quello di Aurelio Marguerettaz, già vicesindaco del Comune di Saint-Rhémy-en-Bosses, vice presidente della Comunità Montana Grand Combin e presidente dell’Union valdotaine per poi diventare assessore regionale alle Finanze e al Turismo. Tra le novità troviamo Diego Empereur, eletto per la prima volta nel consiglio comunale di Sarre nel 1980, poi assessore, poi sindaco, poi presidente del consorzio degli enti locali… poi consigliere regionale e ora si aspetta la poltrona di assessore, almeno!  New entry per Ego Perron! Parcheggiato in qualità di presidente dell’Union valdotaine per cinque anni, ne aveva già consumati quindici a palazzo regionale in funzione prima di consigliere e poi di presidente del consiglio, gli manca la figurina di assessore per completare l’album.  Una vera novità è Gerardo Beneyton che, deluso dal risultato avuto la volta scorsa correndo con Stella alpina, spera in un aiutino unionista. Fresco fresco è Piero Prola, attivo in politica dal 1980. E’ entrato in Consiglio regionale nelle precedenti elezioni, grazie alla ineleggibilità di Carlo Norbiato, ci riprova con la sicurezza del navigatore ormai esperto. Uno appena scottato è Carlo Norbiato che spera di riprendersi la poltrona soffiata da Prola: entrambi lo fanno per il bene della comunità valdostana. Ritorna nell’arena anche Guido Grimod! Attivo dal 1985 è stato consigliere, assessore, segretario del partito, vice sindaco e sindaco per due legislature. A palazzo non c’è mai entrato, nonostante ci avesse provato: è giusto che ci riprovi no? Sentivamo la sua mancanza! Per ribadire il concetto di cambiamento e di apertura verso la realtà che evolve, di donne ce ne sono pochissime, fra cui Manuela Zublena e Emily Rini, la prima assessore all’Ambiente e già presidente del partito, la seconda presidente del Consiglio regionale e già consigliera. La ciliegina sulla torta è naturalmente Augusto Rollandin. In politica da sempre ha svolto tutti gli incarichi possibili. Gli piacerebbe essere incoronato e, se dovesse vincere, perché no? Turisticamente parlando la sua intronizzazione darebbe più risultati di Celtica!

Il centro di niente

26 marzo 2013

Dopo la felice sparizione di Casini, la famiglia è rimasta senza difensori, ed ora i cosacchi di Bersani la sostituiranno con un soviet per infanti. Insomma il Centro non esiste più. Da almeno 10 anni si tratta di un non-luogo, una scusa per mascherare l’accidia più spudorata, l’inazione più metodica, l’immobilismo più bieco. Un maquillage del nulla per una congrega di figure pleonastiche, che nulla capiscono delle mutazioni in atto nella società. Non si tratta nemmeno di conservatori, ma di ectoplasmi dell’inazione metodica, alla moda della peggior DC. Questa non è mediazione o moderazione, ma semplice giustificazione di ogni schifezza della casta. Neanche a dirlo, in Vda questi campioni non provano vergogna nemmeno dopo le recenti politiche. “Parte un percorso per rafforzare l’area autonomista moderata e cattolica” ci hanno assicurato il movimentatore di assegni Lavoyer e tale Luca Bringhen, vicepresidente della defunta Udc. Poi l’interminabile supercazzola in politichese hard: “Alla Vda necessitano nuove intese politico-programmatiche ed organizzative per contrastare il proliferare di liste che disorientano gli elettori.” Infine il pistolotto edificante: “Solo un progetto autenticamente autonomista, fondato sui valori cristiani dell’Europa, può dare alla Vda…” e via menando il torrone. Poteva mancare il pericolo estremista? Non poteva: “Da veri moderati vogliamo contrastare quest’area che si nutre di antipolitica.”, termina esausto Bringhen.
Questi della Fed, orfani di La Torre coniugato Milanesio, sono i peggiori di tutti, persino della Stella alpina. Il Centro di tutti gli inciuci, pur di sopravvivere. Come idee: il Centro di niente. (roberto mancini)