Posted tagged ‘Federazione della Sinistra della Valle d’Aosta’

Ricominciamo da zero?

1 aprile 2015

Un mio articolo di ieri così si concludeva: “Ora resta Alpe da sola con l’UVP, senza la stampella della Sinistra è una coalizione tutta autonomista (e con quali autonomisti!). Se la sentiranno gli ex verdi di sopportare questo macigno?”. Evidentemente non se la sono sentita ed era prevedibile. Ecco cosa succede a dar retta a Dino Viérin vecchio lupo unionista! Che scompagina il tutto perché mira solo a un unico obiettivo: far fuori l’antagonista. L’ingenuità in politica non paga mai e così se Alpe poteva correre con la Sinistra con Sartore sindaco e Carpinello vice ecco che Dino ha rotto quella che era un’unione quasi naturale. Il lato positivo di tutto questo è che l’UVP resta isolata. Obiettivo che poteva essere raggiunto senza feriti.

Che tutto si distrugga affinché tutto si possa ricostruire. Non vedo altre strade.

Il Caos!

27 marzo 2015

La candidatuta di Andrione e Carpinello sembra una furbata in vecchio stile. Alpe protesta, immagino anche chi di Alpe protesti. I nomi facevano parte di una rosa di otto e non erano ancora stati designati dagli organi interni ai movimenti. Dal momento che la Sinistra-con-i-controcazzi non si affianca alla protesta si desume che l’azione sia stata condivisa. Bravi compagni! Andrione ha già dato le dimissioni che sono state accettate, un tempismo che conferma le frettolose dichiarazioni.

Cinque anni fa e sembra un secolo, Alpe aveva presentato due nomi eccellenti: Carlo Curtaz e Iris Morandi, due persone che non faranno parte della lista, un pezzo di Alpe che se ne va per la sua strada. Altre elezioni, altro stile. Persino le primarie con un altro candidato: Mario Vietti che avrebbe potuto essere il Sindaco di oggi, se fosse stato tenuto fuori dal nido il cuculo Dino. Anche Carola Carpinello avrebbe trovato una collocazione più coerente a fianco di Vietti, davvero la vedo stonata vicino a chi vuole la double filière. A chi vede la Resistenza come un nemico italiano. Ma si sa le persone cangiano il colore politico come i camaleonti pur di campare. Perché questa coalizione di verde e di rosso e di arancio non ha più traccia, permane il nero depressione con qualche pois magenta.

Cosa farei se fossi un alpista ex verde ed ex VdAvive? (altro…)

Disturbo bipolare

22 marzo 2015

I niveaux différents tradotti in italiano rappresentano la sindrome bipolare che affligge i nostri politici, tutti quanti. Un disturbo che presenta gravi oscillazioni dell’umore politico e che nella maggior parte dei casi diventa cronico con episodi ricorrenti. In occasione delle prossime elezioni comunali abbiamo l’opportunità di verificare quanto dico grazie ai numerosi casi clinici che ci vengono presentati soprattutto nell’area sinistra del cervello politico valdostano. Uno i questi casi è rappresentato da Raimondo Donzel che nel 2012 attaccava furiosamente la cooperativa Leone rosso considerata a ragione “un minestrone di interessi, incarichi, intrecci tra pubblico e privato che non lascerà scampo nell’assegnazione di gare d’appalto o subappalto.” Si preoccupava circa “la creazione di un disegno monopolistico anti-liberale che, dietro l’apparente esigenza di abbattere inizialmente i costi degli appalti, getta le basi per un controllo diretto e indiretto pressoché totale del sistema cooperativistico regionale.” (la Stampa 3-08-12). Oggi la gestione della cooperativa vede gli stessi presidenti e gli stessi soci, ma non vede lo stesso Donzel.

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Orfani per sempre

20 marzo 2015

Hanno ampiamente dimostrato di non essere intelligenti e già solo per questo motivo non dovrebbero essere votati. Il principio che resta sano e imperituro è che chi governa deve essere migliore di chi è governato. Io vedo piccole donne e piccoli uomini che sgomitano per possedere un fazzoletto di potere, per il bene della Valle d’Aosta, dicono. Godono i nani del fatto che siamo pochi una realtà, quella dei numeri, che è alla base della nostra miseria culturale. Il culto dell’isola poi ha fatto il resto. Pochi e isolati cosa volete che si produca in termini di intelligenza? Queste elezioni sono i nodi che arrivano al pettine della più dichiarata stupidità. I partiti del centrosinistra che si spaccano per difendere gli interessi del loro nemico diviso in due. L’intelligenza politica avrebbe suggerito l’esatto opposto: mantenere l’unità per polverizzare l’egemonia dell’Union valdotain. (Compito favorito dalla scissione). Questo errore macroscopico ci porta al peccato originale che si chiama Renouveau valdotain. Mai avrebbe dovuto entrare in Alpe, troppo diverso culturalmente in quanto profondamente unionista. Se Alpe poteva godere di una identità chiara che rispondeva a un elettorato urbano di sinistra moderata e ambientalista, con l’ingresso degli unionisti dissidenti di Carlo Perrin, il tutto si è reso opaco. Uno stagno. Le conseguenze le scontiamo oggi. (altro…)

Solido o solito?

19 marzo 2015

Oggi Donzel sostiene a spada tratta il suo segretario e candidato sindaco, Fulvio Centoz, perché secondo lui “finalmente abbiamo un vero cambiamento alla guida del Comune, sostenuto da un solido programma riformatore per il rilancio imprenditoriale e turistico della città, per il lavoro e per un welfare ancora più attento alle fasce deboli…“. Il programma più che solido è il solito. Nessuna novità che peraltro è condivisa da tutte le altre forze politiche, più o meno. Cambiano gli aggettivi, ma il succo è quello denso di demagogia. Sciroppo che ingurgitiamo con il metodo usato per le oche del foie gras. La pochezza tocca cime innevate, sulle quali rotolano nomi a valanga, l’ultimo dei quali è Carla Fiou, dirigente regionale proposta da Dino Viérin, il vero deus ex machina calato nell’altro polo del centrosinistra (uhaa uhaa uhaaa), per risolvere la nullità politica dei suoi alleati: Alpe e Sinistra-con-i-controcazzi. Oh, mamma!

L’Altra…

26 febbraio 2015

I niveaux différents dell’UVP non hanno retto a lungo: in comune l’UVP farà opposizione al Leone rampante e ai suoi alleati. Che farà Alpe? Sceglierà di stare con l’Altra Valle d’Aosta o con l’Altra Union valdotaine? Perché non credo che la Sinistra radicale valdostana sia felice di correre con il partito dei Viérin e di Caveri no? Dunque in casa alpista assisteremo al dibattito di sempre che vede come protagonisti gli ex Union e gli ex Verdi. Spero che la parte più urbana del partito abbia il sopravvento, anche perché è quella maggiormente rappresentativa nel capoluogo e scelga di stare con la Sinistra. Se poi il PD avesse un ripensamento i giochi diventerebbero più interessanti perché il risultato finale non sarebbe scontato.

Sul carretto!

2 febbraio 2015

Donzel così scrive su fb: “Mi rallegra che il Pd unito a Roma e ad Aosta fa venire la rogna a pochi malpancisti: ma fa la felicità della nostra base!“. Quale base? A me rallegra la vittoria di Renzi che ha creato unità all’interno del Pd, ridotto all’angolo Berlusconi e messo al Colle un uomo degno del ruolo di Presidente della Repubblica come Sergio Mattarella. Ma qui? Non credo che la base esulti per i nuovi accordi con Rollandin. Sei mesi fa Donzel lo dipingeva come il male assoluto e oggi apre il dialogo? Perché ora? Oggi è una mossa sbagliata. Ieri, con Rollandin in grave crisi, non lo sarebbe stata e infatti Centoz ci aveva provato a fare appello alla responsabilità, ma ha trovato i tre consiglieri del suo partito offesi e incattiviti dalla messa in discussione “dell’ideologia del sistema valoriale, insieme di valori coerenti fra di loro“. Oggi è tutto cambiato, ma cosa è cambiato? Come mai oggi il PD accetta “di vivere l’imperfezione che tende al bene“, mentre ieri, imbottito di integralismo cattocomunista, dichiarava che il Governo Rollandin era una pagliacciata? Il Pd è un grande partito e non va al traino di nessuno, dicono i suoi dirigenti. Non è così! Purtoppo non è così! La sua grandezza poteva esprimerla prendendo in mano le briglie della trattativa con Rollandin nella scorsa primavera non adesso! Ora le briglie sono in mano ad altri, non può che salire sul carretto e farsi la gitarella a Roma quando servirà. E poi scusate, ma due consiglieri su tre hanno all’orizzonte una probabile condanna di peculato… in Consiglio entrerà Andrea Padovani che non mi sembra condivida l’attuale linea politica del Pd quindi… che bel casino! Il dialogo con la maggioranza con queste prospettive ha un senso? O non era meglio mantenersi all’opposizione e provare a vincere le comunali insieme ad Alpe e Sinistra, lasciando sola l’UVP?

Proposta a sinistra

28 marzo 2013

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

L’Associazione Valdostana “Loris Fortuna”, la Federazione della Sinistra della Valle d’Aosta e la lista civica “Sinistra per la Città”, nella prospettiva delle prossime elezioni regionali propongono quanto segue.

L’attuale legge elettorale regionale, che noi vogliamo  modificare  introducendo la preferenza unica, abbassando la quota di sbarramento e il numero di firme necessarie per la presentazione di una lista per chi non è rappresentato in consiglio regionale, potrebbe non consentire una rappresentanza ad una componente significativa della sinistra valdostana che è parte attiva dell’Alleanza Autonomista Democratica Progressista avendone condiviso le scelte, i programmi e le iniziative. La prospettiva di un cambio di governo alla guida della regione è un obiettivo che si deve perseguire fino in fondo per dare una svolta, nei contenuti e nei metodi perseguiti fino ad oggi, mettendo al primo posto i temi del lavoro, della formazione scolastica dei diritti sanciti dalla Costituzione e dallo Statuto, della solidarietà e della responsabilità  e proponendo un nuovo modello di sviluppo ispirato ai principi della green economy e dell’eco-sostenibilità. In questa ottica le nostre forze si fanno promotrici di una proposta per dare rappresentanza anche a componenti della società civile dando un contributo diretto e concreto al rinnovamento della politica e al recupero della credibilità dei partiti e delle istituzioni. Individuando nell’area di sinistra-centro il luogo politico più affine e condividendo la necessità che questa stessa area debba  essere rafforzata, in un momento di profonda crisi economica e di preoccupante emarginazione sociale, l’Associazione Valdostana “Loris Fortuna”, la Federazione della Sinistra della Valle d’Aosta e la lista civica “Sinistra per la Città”  propongono un’aggregazione unitaria con la lista del Pd che abbia il principio della Valle d’Aosta come bene comune e i valori della sinistra, nelle sue varie espressioni e componenti, come elementi caratterizzanti e unificanti.