Posted tagged ‘Guido Grimod’

Memoire déguelasse!

23 febbraio 2015

Ecco come Guido Grimod, giudica su fb l’inno alla Valle d’Aosta firmato nientepoppodimenoche da Mogol: Guido Grimod C’est un hymne(?) affreux! “Dégueulasse“. Ma l’ha voluto un suo compagno di merende quando era assessore alla Cultura, tal Laurent Viérin, se lo ricorda? Voluto dal suo Mouvement e pagato di tasca nostra!

Una giornata particolare

12 marzo 2014

Tutti in coda allo sportello “AmicoinComune” per ritirare i permessi per le zone ztl. Ultimo giorno. Di chi sia l’Amico e in Comune con chi nessuno lo sa, perché la risposta al disagio data da chi percepisce un buon stipendio (sommato a vitalizi vari) per offrire servizi ai cittadini, tal Guido Grimod ex Sindaco, ex assessore, ex presidente Union, non è stata amichevole: “cavoli loro!”. Pare che al nostro Guido l’idea di una strategia di comunicazione efficace non illumini la sua testolina. In pieno risparmio energetico, Grimod non si è minimamente preoccupato di reiterare un comunicato, utilizzando i numerosi media che la tecnologia fornisce. Non si è posto la domanda che, forse, una lettera giunta con troppo anticipo avrebbe potuto perdersi nei meandri della memoria o in quelli dei cassetti di casa. Caro Presidente Aps, non è la gente arrivata all’ultimo minuto da prendere a schiaffi, come lei dice, bensì il responsabile cioè lei medesimo, che non è stato in grado di evitare il disagio a chi le garantisce la bella vita che fa. Incapace di aggiornarsi e dotarsi di meccanismi contemporanei che facilitino a tutti il pagamento. Ma sappiamo bene che gli inetti e arroganti e maleducati e prepotenti… da noi, come in tutta la Penisola, godono di ottima salute e non rischiano lettere di licenziamento per la loro negligenza protetti come sono dalla politica. In quella che Grimod ha definito “una giornata particolare”, Marco Sorbara ha comprato le paste per le addette allo sportello, costrette a lavorare fino a tardi. Lui, invece, buono come un pasticcino!

Storie di ‘ndrangheta in Valle d’Aosta (1° parte)

27 febbraio 2014

‘ndrangheta in Valle: “ l’ Operazione Lenzuolo” del 1999.

Dalla lettura delle motivazioni della sentenza Tempus venit, emerge una notizia clamorosa: già tre pentiti di ‘ndrangheta, alla fine degli anni ’90, avevano rivelato la presenza di un’ organizzazione ‘ndranghetista in Vda. Si tratta Francesco Fonti, Salvatore Caruso e Annunziato Raso. Ecco le loro dichiarazioni.
Francesco Fonti: “sono arrivato a Torino nell’anno 1971 e da subito, ho saputo che in Valle d’Aosta vi era un Locale attivo. (Il “Locale” è la struttura di base della ‘ndrangheta che sorge in un determinato paese, allorché si supera il numero minimo di 49 affiliati a qualunque “copiata” a cui appartengono (per copiata si intende il nome di uno dei responsabili del Locale a cui i picciotti fanno riferimento. Tale nominativo viene comunicato all’affiliato dopo la cerimonia di affiliazione detto battesimo). Allorquando si forma un Locale si deve dare notizia alla “mamma” di San Luca, da dove viene inviato un rappresentante il quale organizza la riunione del Locale alla presenza di tutti gli affiliati di quel paese. Nel corso della riunione viene nominato il Capo Bastone, il Contabile ed il Crimine ndr).Continua Fonti: “responsabile del Locale di Aosta era tale Pansera Santo (deceduto ad Aosta il 2 Aprile 2003 per cause naturali. Alla sua morte, imponenti funerali con la partecipazione di Guido Grimod, sindaco di Aosta, dal 2000 al 2010, ndr), proprietario di un autolavaggio in Aosta e da noi ‘ndranghetisti veniva identificato come “Compare Santo”; dal Locale di Aosta dipendeva a sua volta il sottolocale di Ivrea. Questo sottolocale era gestito dalla famiglia Forgione;
Fonti riferiva inoltre: “…l’attività principale del locale di Aosta erano le estorsioni a imprenditori e la droga”. (altro…)

Cuccato!

13 gennaio 2014

Ci hanno sempre detto che i soldi lo Stato ce li deve per ragioni storiche e non sono quindi da considerare come un regalo, pertanto tutto ciò che abbiamo avuto finora non è stato un privilegio, come alcuni sostengono, ma un atto dovuto dagli altri italiani verso di noi minoranza linguistica da proteggere. Guido Grimod, in un rovente dibattito sul francese apparso su facebook, così risponde alle argomentazioni del giornalista Roberto Mancini e svela l’unica verità rimasta a galla: Guido GrimodSans le francais pas d’Autonomie et pas de privilèges mais = provincia italianissima ahi noi!!“. Dunque sostiene quella che è sempre stata la mia tesi: il francese solo e unicamente un escamotage per poter prelevare il liquido dal bancomat statale per salvaguardare i nostri PRIVILEGI. (Motivo per cui il francese in Valle è morto.) A proposito di francese il nostro ex sindaco in un commento successivo così scrive: … ton intollérence… ecco intolérance ha bisogno di una elle sola e non due e con la a non con la e come scrive il francesissimo e privigilegiatissimo Grimod.

Ogni tanto ritorna…

25 luglio 2013

Ecco cosa cinguetta l’ex sindaco di Aosta, Guido Grimod: “La chance des valdotains? Vivre au marge de l’Italie mais au coeur de l’Europe. AUTODETERMINATION!“. Questo curioso pensiero è stato prontamente ritwittato da Roberto Domaine, sì proprio lui! Il responsabile insieme a Viérin figlio, della deturpazione della Porta Pretoria.

Il ritorno del puffo!

16 Mag 2013

In un video su fb, Guido Grimod, ex sindaco di Aosta e ora, non pago dei suoi brillanti trascorsi politici, in corsa per una poltrona in Consiglio regionale, ci spiega il significato di PARTECIPAZIONE. Dice lui che “partecipazione vuol dire coinvolgere il popolo nelle varie scelte.” Elogia la legge sul referendum propositivo che “vuole incentivare la partecipazione nelle scelte da parte della popolazione”. Cita come esemplari i due referendum fatti, quello del 2007 sull’ospedale e quello del 2012 sul pirogassificatore, ma non dice che in entrambi i casi l’invito del suo partito era stato quello di boicottare le urne, di non andare a votare secondo il principio che non votare è un diritto! Parla come se l’Union si fosse comportata in modo contrario a come è stato. Davvero il Berlusconismo è arrivato ovunque anche in questa Valle e fra i nemici di Roma. Si parla a vanvera, si inventa. Si dice oggi quello che si negava ieri. L’importante è far passare un messaggio che in questo caso è la libertà di partecipazione, per ridare lustro all’immagine compromessa dalla fuoriuscita di una parte dell’Union proprio a causa di un dominio che pregiudica la partecipazione  anche all’interno delle mura di casa. Il discorso di Grimod è una balla colossale! Non solo vuole rinverdire il partito con un’idea di democrazia che non esiste e che il controllo sul voto testimonia, ma addirittura vuole passare il messaggio che la vittoria referendaria è stata una vittoria loro! Che è giunta grazie a un referendum propositivo che loro stessi hanno voluto! Ma quel “non votare è un diritto” è stampato nella nostra memoria e sulla rete.

Antipatico!

28 marzo 2013

Difficile amare uno come Bruno Giordano, infatti il nostro Primo Cittadino più tempo passa e più scende nella classifica stilata dall’istituto di ricerca Datamonitor. In tre anni è passato da una dignitosa 12esima posizione, ma ancora erano i primi tempi del suo mandato, a una più credibile 37esima. Per la qualità dei servizi Aosta sale invece dalla undicesima alla decima posizione, come mai questa contraddizione? E’ che Giordano è terribilmente antipatico.  Il suo predecessore, Grimod, un sindaco sicuramente più incapace, sapeva sottrarre alla pubblica consapevolezza i suoi limiti, esercitando la simpatia del puffo.