Tu chiamala, se vuoi, credibilità


Alla tornata elettorale per le regionali avremo principalmente due coalizioni che si fronteggeranno: il centro destra composto da UV, Stella alpina e Fédération e il centrosinistra composta da PD, ALPE e UVP, se la prima formazione è fortemente conservatrice, allergica al rinnovamento (le primarie una pagliacciata) con quelle solite facce e con una presenza minima di donne, ci aspettiamo qualcosa di diverso dall’altra formazione. Ci aspettiamo che la parola cambiamento si traduca in fatti. Ci vuole molto coraggio, ma è necessario per acquisire credibilità nell’elettorato che in questa aerea è particolarmente attento ed esigente. Dunque non mi aspetto di vedere nuovamente seduta fra i banchi la signora Carmela Fontana e mi auguro che la simpatia che esprime verso un certo numero di persone, sappia indirizzarla verso qualche volto nuovo e meritevole. Altrettanto dicasi per Gianni Rigo. Sempre per amor di coerenza questa sarebbe l’occasione per porre fine al conflitto di interessi di Luciano Caveri che allontanandosi dopo tanti anni dalla politica potrà dignitosamente percepire un unico stipendio (più pensioni varie). E poi la trasparenza, altro termine che necessità di una prova concreta. Vorrei tanto conoscere prima chi sarà l’eventuale presidente della Giunta espresso dal centrosinistra e, ovvio, non vorrei che fosse Laurent Viérin. Altrimenti avere una costola dell’Union al governo e l’Union all’opposizione sarebbe davvero imbarazzante.

Explore posts in the same categories: Coraggio, Elezioni, Politica valdostana, Riflessione, Uomini politici

Tag: , , , , , , , , , , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

15 commenti su “Tu chiamala, se vuoi, credibilità”

  1. elio Says:

    In questi cinque anni solo pochi consiglieri , dei 35 eletti si sono elevati sopra la mediocrità e tra questi una graditissima sorpresa é stato Alberto Bertin. Sempre pacato , rispettoso degli altri , ma soprattutto un potenziale grande presidente di regione ; una persona di cui essere orgogliosi.

  2. patuasia Says:

    Ha ragione signor elio, ho avuto modo di sentire Alberto Bertin in Consiglio, l’unico che con molta educazione si è distinto anche nel modo di porre le questioni. Nessuna concessione al formalismo più edulcorato, ma schiettezza e grande lucidità. Sarebbe un ottimo Presidente di Giunta e con lui il cambiamento prenderebbe finalmente concretezza.

  3. robin hood Says:

    sì, penso anch’io che Alberto sia IL mgliore in assoluto. infatti se sarà di nuovo candidato lo voterò di certo, e non so se indicherò altre preferenze, onestamente….

  4. giancarlo borluzzi Says:

    Definire l’UV di centrodestra è un’offesa alle persone di destra che sono altra cosa rispetto al Leone e ai suoi camerieri chiamati Stella e Federazione. Chi appartiene alla sinistra illuminata non deve usare espressioni che normalmente escono solo da bocche della sinistra spenta.

    Mi pare, complessivamente, che la sinistra illuminata abbia perso la bussola in vista del 26 maggio.

    Carlo Curtaz e Gianpaolo Fedi dovrebbero fare pari o dispari per stabilire chi indicare come candidato Presidente alle regionali. Donzel no perchè fece tre tentativi di aggancio del Pd all’UV: andati a vuoto, ripiegò sulla linea alternativa all’UV, per cui non è credibile.

    In generale, il partito più votato nel resto d’Italia dovrebbe smetterla di cercare badanti: prima Renouveau e poi anche l’UVP.
    Se il PD vuole, come dovrebbe, interpretare se stesso, si allei solo con i Verdi; ma se si ricercano alleati come Renouveau e UVP non si può pensare che questi si sterilizzino.
    Caveri si ricandiderà per una o due legislature (e magari vorrà puntare allo scranno di Rollandin nella prima); sperare in un suo no show è come sperare in uno show nel 2013 dei Rolling Stones a Roisan.

    Bertin è certamente una brava persona, ma fa parte di un team illiberale che prima disegna a tavolino la Valle che vorrebbe e poi pretende che i residenti si adattino alle sue fantasie.

    Le ultime quattro righe di Patuasia racchiudono il senso della bussola scordata in un prato da parte della sinistra illuminata che propone di fatto una doppia battaglia per PD e Verdi, una verso l’UV esterna e una verso le due UV interne.
    Troppo, finirebbero per essere mangiati dagli “alleati”. Questo è realismo.

  5. ghinodipunta Says:

    Concordo quanto detto da Voi tre. Alberto è una persona seria, che ha una testa pensante, ma soprattutto non si lascia influenzare dai soliti ciarlatani o incantatori. Certamente, se candidato, assieme a tanti amici, faremo confluire su di lui, i nostri suffragi.

  6. cesara pavone Says:

    Egregio Borluzzi, lei scrive:” Se il PD vuole, come dovrebbe, interpretare se stesso, si allei solo con i Verdi; ma se si ricercano alleati come Renouveau e UVP non si può pensare che questi si sterilizzino.” . Solo con i verdi? Ma dove, quando? I Verdi , come forza politica organizzata. in VdA, come lei ben sa, non ci sono più, ( in Italia sono al lumicino) hanno scelto di sciogliersi forse sperando di riuscire a interpretare bene il “solve et coagula” di Alex langer ….la sua proposta penso sia irricevibile e soprattutto impraticabile!

  7. giancarlo borluzzi Says:

    @ cesara pavone.

    La politica è fatta da persone singole, su cui si appiccica poi l’etichetta di un partito. E’ così per Berlusconi, Grillo, Vendola etc.: in loro l’opinione pubblica identifica un messaggio. Non siamo più ai partiti granitici come lo furono DC e PCI.
    Solo Bersani ha un potenziale oppositore interno.

    E’ vero che manca il logo dei Verdi, però in Valle esistono persone che non solo militarono sotto tale simbolo, ma che racchiudono messaggi certamente diversi da quelli cari a Laurent, Caveri e agli oltranzisti già di Renouveau.

    Impraticabilità della proposta? Cavolini di Bruxelles vostri, ma non si facciano riferimenti validi trent’anni fa quando contava una struttura partitica che oltretutto, nel caso di Alpe, mi pare sia oggi indefinita (al di là di cosa possa formalmente esprimere in base a organigrammi non aggiornati dopo l’irruzione dell’UVP).
    L’anima di Renouveau (già quintessenza di Alpe) è ampiamente depredata nei suoi consensi dall’UVP, oggi oggettivamente ben più tonica e lanciata nella cattura del voto legato al micronazionalismo locale.

    Il logo verde manca come quello di Renouveau, ma gli esponenti del primo contenitore sono (esiste una memoria negli elettori) oggi più “pesanti” a livello di messaggio e di consenso rispetto a quelli del secondo.
    Per questo reputo lunare il voler difendere un partito, Alpe, senza sminuzzarlo entrando nelle caratteristiche dei suoi militanti.

    La Morelli ha perso alle politiche, forse Curtaz al suo posto avrebbe prevalso in quanto identificato come effettivamente altro, cioè alternativo a Laniece.

  8. giancarlo borluzzi Says:

    Più chiaro ancora: il 24 febbraio non ho votato.
    Ma sarei andato a votare Curtaz in funzione anti Laniece al Senato. Manco morto avrei votato Morelli.

  9. pierre Says:

    Sarà anche impraticabile la proposta del sig. Borluzzi, ma la sua analisi è assolutamente condivisibile. Il PD, al rimorchio di UVP e Alpe, non fa una figura granché migliore dei satelliti dell’UV (Stella e Federation) e del “vengo anch’io / no tu no” PDL. Perchè alla fine quello che è il partito più votato a livello nazionale da noi è e rimane un satellite.

    Caveri un passo indietro? bwahahahahaha


  10. Patuasia, complimenti per il suo blog e per i link piacevoli da leggere che mette, le vorrei chiedere, vista la mia distanza dalle Valle, e dato che mi sono affacciato da poco nelle vicende valdostane, che ruolo ricopre secondo lei il MoVimento 5 Stelle, so con certezza che stanno raccogliendo le firme per poter far parte delle prossime elezioni regionali, ma vedo che lei non lo cita per niente…grazie per la sua eventuale risposta…Leonardo Minnozzi

  11. patuasia Says:

    Grazie signor Leonardo, non cito il Movimento 5 stelle perché al momento non si sa ancora se farà parte della gara elettorale, ma non solo. Nel gioco delle ipotesi i pentastellati saranno importanti e forse decisivi, nell’eventuale ballottaggio, ma prima, dal momento che si pongono al di sopra di tutti e quindi in un isolamento poco stimolante e considerato che non saranno il primo partito e non guideranno le sorti della Regione, mi sembra più puntuale osservare le forze che con maggior concretezza potrebbero guidare un’alternativa. Le ricordo comunque che ho pubblicato l’invito per la raccolta firme e ho sottolineato più volte che una presenza dei grillini a Palazzo sarebbe necessaria.


  12. Grazie della sua risposta, che conferma ancora la scarsa informazione verso un MoVimento, il 5 Stelle, che negli anni, pochi per la verità, ha dimostrato che non si è mai schierato politicamente verso tizio o verso caio, ma corre per un ideale ben preciso, che è quello di riportare una democrazia partecipativa verso il Cittadino, annullando tutti questi tric trac ballack a cui ci hanno sottoposto i partiti…vedere una regione come la Valle d’Aosta alla mercè di quattro gatti desiderosi solo di risolvere i propri problemi, lascia un pò di amaro in bocca, non per la situazione attuale, ma per come ci si è arrivati…una delega in bianco rilasciata dai valdostani con troppa superficialità…ora ne stanno pagando le conseguenze…e mi auguro che il 5 Stelle, non solo abbia la possibilità di partecipare alla prossima tornata elettorale, ma di dire la sua e di far diventare trasparente tutto quello che fino ad ora è stato tenuto nascosto, dagli altri…un buon lunedì di Pasqua e grazie della sua gentile risposta….Leonardo Minnozzi

  13. roberto mancini Says:

    se necessario, voterò e farò votare Albertino Bertin.


  14. @ Leonardo Minnozzi

    Leggo che la disamina sulla scarsa informazione nei confronti del Movimento 5 stelle è ricca di emozioni, piena di disappunto e soprattutto tormentata. Lei scrive: ”di riportare una democrazia partecipativa verso il Cittadino, annullando tutti questi tric trac ballack a cui ci hanno sottoposto i partiti…”. Ma in questo post che le invio e che riporto da Repubblica.it, è sintetizzato perfettamente il pensiero mio e (spero) di tanti italiani nei confronti di M5s.

    Cara democrazia
    1. Essere un politico, indipendentemente da ciò che si è fatto, è diventato un reato.
    2. Essere un giornalista, indipendentemente da cio’ che si è scritto, è diventato collusione.
    3. Percepire uno stipendio da un partito, per qualsiasi motivo, è diventato rubare ai cittadini.
    4. Avere più di 60 anni, ed aver esercitato un ruolo nelle istituzioni o nella vita pubblica, è diventato olocausto delle nuove generazioni.
    5. Avere un lavoro sicuro, pure se onesto, è diventato titolo di demerito e impedimento per esprimere qualsiasi opinione su precariato, disoccupazione e crisi economica.
    6. Ogni forma di condivisione istituzionale tra diversi è diventato sinonimo di inciucio e malaffare.
    7. Esercitare un pensiero critico sui contenuti e le prospettive dell’indignazione popolare è diventato sinonimo di difesa dello status quo.
    8. Fare parte, a qualsiasi titolo, di uno degli anelli del cosiddetto “sistema” è diventato oggetto di sospetto, indizio di colpa e prova di complicità.
    9. Sostenere che l’opinione pubblica ha una sua grande parte di responsabilità nella crisi del sistema Italia è diventato un insulto prezzolato dalla casta.
    Così muore una democrazia.

  15. Coerente Says:

    Signor Mancini,
    cosa intende dire con “se necessario”? e come fa a sapere se è necessario o meno?


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: