Archive for the ‘Coraggio’ category

Sabato sera

7 marzo 2015

Sabato sera in compagnia di Domenico Quirico. Serata splendida. Spessa. La sala imbottita fino all’impossibile. Quirico è un giornalista lucido. Un viaggiatore attento e sensibile. Oratore crudo ed essenziale ha illustrato perfettamente la situazione storica che vede nel califfato una minaccia di grave instabilità geopolitica.

Un doveroso grazie a Roberto Mancini per averlo portato fra noi e un sentito grazie a Cristina Arruga per l’ospitalità.

Affondi europei

4 novembre 2014

Riceviamo dal signor Giancarlo Pasqualotto e volentieri pubblichiamo.

Forse ai più è sfuggita l’ennesima figuraccia fatta dagli enti locali della nostra regione a livello nazionale ed oltre.Invito tutti a dare un’occhiata alla puntata andata in onda su Rai1 il 6 ottobre 2014 del programma Petrolio intitolata “Castello di Carte” ed incentrata sul tema della burocrazia. Nello specifico la parte che riguarda la valle ha per titolo “Affondi Europei”.Faccio i miei personali complimenti a questa coppia di giovani che ha avuto il coraggio di segnalare in modo esplicito le difficoltà che tutti noi cittadini incontriamo ogni giorno quando entriamo negli uffici della PA. Sono anche indignato come Valdostano per quello che questi giovani imprenditori hanno subito e per la decisione estrema che hanno dovuto prendere a seguito di questi nefasti eventi. Sono certo però, che altrove avranno maggior fortuna ed ASCOLTO! (altro…)

Una vera Chicca!

8 marzo 2014

Bellissima Chicca!

Per l’8 marzo, Patuasia presenta Chicca Pignataro, una donna che ha saputo vincere una grande sfida: perdere sessantotto chili. E ha cominciato finalmente ad amarsi. Un invito per tutte le donne che ancora non lo fanno.

Chicca ti piaci?Si. Assolutamente Si. Ho imparato ad amarmi. Non è stato un percorso facile il mio. Come tutti ho i giorni si e i giorni no.

Le tue morbide forme non rientrano nei rigidi parametri della bellezza occidentale, cosa ti ha spinto a posare per un servizio fotografico?

Partiamo dal presupposto che lavoro principalmente con le donne. Ogni giorno mi confronto con questo mondo rosa, bellissimo, ma fatto di tante insicurezze, dove la ricerca della perfezione diventa quasi maniacale. Io aiuto le donne a migliorarsi, a sentirsi belle, ma tante volte questo non basta, rimane sempre la paura di non piacere abbastanza. Sono stata contattata da Alex e Rosy, due fotografi bravissimi e mi hanno spiegato il loro progetto: “Noi vogliamo fotografare la donna. E vogliamo una donna “normale” in cui tutte si possano riconoscere”. Ho accettato la sfida, ho pensato che un po’ tutte si potessero riconoscere nei “miei” canoni, nelle mie imperfezioni, nella mia cellulite e nelle mie smagliature. Nel bene e nel male ognuna di noi porta con sé “ferite di guerra” con cui credo sia importante imparare a convivere. Alla fine con questo corpo devo passare il resto della mia vita, quindi devo amarlo, tanto tantissimo con i suoi pregi e i suoi difetti. (altro…)

Ventennale “Bambini di Guerra” (4°parte)

6 marzo 2014
Con l'ambasciatore italiano e la moglie. Il vestito me l'aveva confezionato una nota sarta aostana, Carla Scanavino.

Con l’ambasciatore italiano in USA e la moglie. Il vestito me l’aveva confezionato una nota sarta aostana, Carla Scanavino.

Il successo aostano della mostra, oltre settemila visitatori in un mese e mezzo di esposizione, mise a tacere le polemiche. Ma furono i media a dare il colpo definitivo a tutti coloro che si erano opposti al progetto. Mai prima la città di Aosta conquistò, gratuitamente, così tante pagine sui più importanti giornali italiani e stranieri. Linea d’Ombra, Cais, La Stampa, Il Sole 24 Ore, Washington Post, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, Photo, Il Resto del Carlino, Il Giorno e numerosi altri quotidiani e tivù parlarono a lungo della mostra che intanto girava per la Penisola, toccando le principali città. Con la Repubblica ebbi uno “scontro” che si risolse al meglio. Il servizio saltò a causa di uno sciopero dei giornalisti. La delusione fu tanta, ma non mi diedi per vinta. Scrissi questa lettera al direttore Eugenio Scalfari. (altro…)

Io sono migliore!

12 febbraio 2014

Si dice che gli eletti siano l’immagine riflessa degli elettori, credo che ciò sia vero. Dunque se gli eletti sono degli incapaci, dei ladri, degli avidi e degli arroganti e più in generale dei quaraquaraquà è perché noi siamo tali e quali. Perché loro vengono estratti dallo stesso brodo di cottura. Come cambiare? Avremmo voluto, noi figli,  attenderci dai padri un esempio virtuoso di gestione collettiva, così  da poter imparare a essere migliori. L’esempio datoci ci ha fatti precipitare nei peggiori luoghi del nostro vivere. Nel labirinto malavitoso ci siamo persi. Che fare? Possiamo noi cittadini ribaltare il ruolo? Essere noi un esempio per chi ci rappresenta? Io credo di sì. Io mi sento migliore. Io domani, giovedì e alle ore 15,30, sarò davanti al Palazzo regionale in attesa dei consiglieri, molti dei quali indagati per i soldi dai ai Gruppi e spesi in allegria, che andranno in Consiglio. Non per guardarli in faccia, ma perché siano loro a farlo. Perché prendano esempio da me. Chi come me si sente migliore di chi lo rappresenta è il benvenuto. Se sarò sola, pazienza, vorrà dire che mi sentirò migliore anche di voi.

Voi chi siete?

12 luglio 2013

Quando si inaugurerà la Festa di san Giorgio e Giacomo, più conosciuta come la Festa dei calabresi e che vede alla testa dell’organizzazione un condannato per favoreggiamento con la ‘ndrangheta, sarò curiosa di conoscere meglio i miei concittadini, capire se preferiscono la soppressata al principio morale che vuole una netta presa di distanza culturale da qualsiasi afflato con la criminalità organizzata.

Mezzogiorno di fuoco

19 giugno 2013

Gary Cooper è stato il mio primo grande amore di bambina. Quel “Mezzogiorno di fuoco” è rimasto per me un film indimenticabile. Ha scolpito nel cuore un ideale maschile difficilmente rintracciabile nella quotidianità di ogni tempo e di ogni dove. Come posso non provare quindi una schietta simpatia verso chi lo ripropone in versione simbolica come lotta del bene contro il male? I pentastellati valdostani (che ho sempre visto al di fuori dei parametri che uso verso i colleghi nazionali) promettono una resa dei conti senza precedenti. Infatti, mai parole così dure, esplicite, dirette sono state usate nella politica de nos atre. Il Consiglio regionale, con la loro presenza, toccherà temperature molto elevate, fuori dai pronostici meteorologici delle stagioni. E sarà un bene. Mi auguro però che la loro attenzione non venga posta solo sul fronte della giustizia che è comunque fondamentale, ma anche in quello propositivo della politica. Cioè, vorrei che i neoconsiglieri del M5s non fossero solo attenti alle denunce contro questo o quel politico, ma sappiano anche elaborare delle sane e condivisibili prospettive.

Su la testa!

24 Maggio 2013

Accetto volentieri l’invito del signor Raimondo Donzel a pubblicare questa lettera. In Valle d’Aosta si comincia a tirar fuori la testa dal buco, ad avere più coraggio: era ora.  Chi non ha più paura di nessuno comanda veramente.

“Buongiorno, volevo segnalare un fatto gravissimo accaduto martedi 21: concorso usl per assumere 21 oss a tempo indeterminato, prima prova di francese che consisteva in due prove (comprehension e redaction) eravamo in circa 200. Una volta svolta la prima prova, la commissione si rende conto di aver sbagliato a redigere il numero di possibili risposte (16 invece che 20 ) e annulla la prova che avevamo appena svolto (sono state strappate). A questo punto abbiamo svolto come da programma la redaction e inseguito abbiamo svolto nuovamente la comprehension con un testo nuovo. Siamo rimasti tutti sconcertati, abbiamo avvertito i sindacati, i quali faranno un esposto. Io sono tra le fortunate 70 che andranno all’orale, ma sono pronta a fare anch’io ricorso perché odio le ingiustizie e questo concorso doveva essere sospeso… punto. Molti di noi hanno trovato la prova bis difficile, e poi dopo 3h non eravamo più lucidi e freschi… Non ho problemi ad espormi… i fatti che ho elencato sono veri e siamo in tanti a voler denunciare l’accaduto. Io sono passata e quindi potrei stare zitta, ma mi aspettano altre 3 prove e ho il diritto come cittadina di partecipare ad un concorso che premi la meritocrazia. Ho il diritto di sapere il perchè una commissione pagata con i nostri soldi non si sia accorta prima dell’errore. E la seconda prova da dove l’hanno tirata fuori? Troppe cose non mi tornano!
Grazie, so che ci sono tanti altri problemi, ma penso che tutti i cittadini vogliano essere assistiti da personale sanitario preparato… assunto per merito, e non perchè è amico di…”.

Tu chiamala, se vuoi, credibilità

30 marzo 2013

Alla tornata elettorale per le regionali avremo principalmente due coalizioni che si fronteggeranno: il centro destra composto da UV, Stella alpina e Fédération e il centrosinistra composta da PD, ALPE e UVP, se la prima formazione è fortemente conservatrice, allergica al rinnovamento (le primarie una pagliacciata) con quelle solite facce e con una presenza minima di donne, ci aspettiamo qualcosa di diverso dall’altra formazione. Ci aspettiamo che la parola cambiamento si traduca in fatti. Ci vuole molto coraggio, ma è necessario per acquisire credibilità nell’elettorato che in questa aerea è particolarmente attento ed esigente. Dunque non mi aspetto di vedere nuovamente seduta fra i banchi la signora Carmela Fontana e mi auguro che la simpatia che esprime verso un certo numero di persone, sappia indirizzarla verso qualche volto nuovo e meritevole. Altrettanto dicasi per Gianni Rigo. Sempre per amor di coerenza questa sarebbe l’occasione per porre fine al conflitto di interessi di Luciano Caveri che allontanandosi dopo tanti anni dalla politica potrà dignitosamente percepire un unico stipendio (più pensioni varie). E poi la trasparenza, altro termine che necessità di una prova concreta. Vorrei tanto conoscere prima chi sarà l’eventuale presidente della Giunta espresso dal centrosinistra e, ovvio, non vorrei che fosse Laurent Viérin. Altrimenti avere una costola dell’Union al governo e l’Union all’opposizione sarebbe davvero imbarazzante.

Una bella persona

22 febbraio 2013

Questo è un messaggio inviatomi privatamente su fb. Ho voluto pubblicarlo senza neppure chiedere l’autorizzazione e per questo, chiedo qui scusa al signor  Jean-Pierre Guichardaz, ma ci tenevo che voi lo leggeste.

“Il tuo post “sto per diventare razzista” mi ha emozionato. Non so se meritarmi tutta questa considerazione, ma sono lusingato perché tante persone per bene mi esprimono il loro appoggio e la loro vicinanza con passione e sincerità. E questo per me e per la mia famiglia, è il riconoscimento di una vita vissuta cercando di rispettare le regole e fuori dai compromessi. Magari non paga, ma preferisco non dover dire grazie a nessuno per quel poco che ho ottenuto cercando di comportarmi bene nel mio lavoro e dalle mie relazioni. Amici come te sono centomila volte più preziosi di tanti che proclamano fedeltà in cambio di qualcosa. Se la politica significa sottomettersi a logiche clientelari e di scambio preferisco rimanere un semplice cittadino, un misconosciuto. Ma almeno quando mi guardo allo specchio non mi vergogno. “.