Archivio per maggio 2010

Vocazione de che?

31 maggio 2010

Domenica 30 maggio, in via De Tillier!

L’assessore all’ambiente, Emanuela Zublena, che dovrebbe tutelare il cittadino dal rumore, ha deliberato in virtù della stagionalità (una stagione che conta otto mesi su dodici) l’aumento dei decibel nei dehors durante la fascia notturna: dai 45 consentiti dal D.P.C.M, ai 65 garantiti dalla scappatoia del carattere temporaneo. I gestori dei bar, grandi sostenitori della vocazione turistica della città, ne incitano lo sviluppo, scrivendo lettere di protesta che subito incontrano i favori dei politici. Ma la domenica restano rigorosamente chiusi: il loro riposo è sacro, quello degli altri molto meno!

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Chiuso la domenica!

31 maggio 2010

Domenica 30 maggio 2010 in piazza Chanoux!

Si riempiono la bocca di parole come vocazione, sviluppo, commercio, lavoro, turismo, ma la domenica, quando il turista arriva e con lui lo sviluppo, il commercio, il lavoro…, tengono rigorosamente chiuso! Si appellano ai decibel, chiedono comprensione agli abitanti, invocano aiuti, pretendono ascolto…, ma la domenica tengono rigorosamente chiuso.  Si lamentano della crisi, elencano disgrazie, reclamano diritti, piangono deroghe, esigono protezione, non sono mai soddisfatti…, ma la domenica tengono rigorosamente chiuso!

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Lavorare come?

31 maggio 2010

Augusto Rollandin dal Peuple: “Le bon travail paie toujours. On était convaincus que le Mouvement avait très bien travaillé, et les résultats d’aujourd’hui nous confirment nos bonnes sensations“. Noi di Patuasia news ci chiediamo: ” Chissà cosa intende l’Augusto per un très bon travail?”.

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Restitution de che?

30 maggio 2010

Fonte: Ufficio stampa VdA (Foto: Stefano Sarti)

A guardare il Teatro romano uno si chiede cosa ci abbiano restituito: le antiche vestigia o la vecchia impalcatura? Sono le vetuste pietre o le ferrose linee a ispirare l’assessore?  “Il monumento dell’architettura teatrale romana più significativo dell’Italia settentrionale che è restituito al pubblico nella sua funzione originaria, quella di luogo di spettacoli”. Ci dica assessore, qual’è? La facciata del Teatro romano o “il segno architettonico di fattura prettamente contemporanea, anche nella scelta dei materiali”? Ci dica assessore, è questo il suo concetto di valorizzazione del patrimonio archeologico “capace di evidenziare la bellezza del sito”? E per finire, ci dica assessore, chi le scrive i comunicati stampa?

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Quassù gli ultimi!

30 maggio 2010

La rivoluzione? Sistemare il centro storico e renderlo abitabile!

La tradizione vuole che da queste parti si arrivi sempre per ultimi. Qui si celebrava Mus, quando altrove trionfava l’Arte Povera. Oggi, cent’anni dopo, abbiamo un Sindaco che esalta le virtù del Futurismo, che anela  ai cavalli d’acciaio, alla temerarietà, alla nuova rivoluzione. Siamo una città di ignoranti e queste idee obsolete hanno attecchito, spacciandosi per programma ambizioso. A due giorni dalle elezioni, è stata illustrata, ai gestori dei bar e dei ristoranti, la nuova legge che regola l’impatto acustico nei dehors. La legge, peraltro non presentata anche al resto della popolazione, aumenta i decibel nel periodo notturno da 45 a 65, come la soglia di rumorosità consentita nelle aree industriali. Il nuovo limite è prorogato fino alle ore 24, ed è possibile grazie a una scorciatoia che si fa beffe dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che tale limite ha stabilito per difendere, prima di ogni altro interesse, la salute e del Decreto Presidenziale del Consiglio dei Ministri. La scorciatoia si chiama Attività temporanee. Otto mesi su dodici sono considerati un’Attività temporanea. A Torino sta succedendo tutto il contrario: i gestori dei locali dei Murazzi taglieranno i decibel. La musica tornerà fra le pareti del locale e a un volume che finalmente ne permetterà l’ascolto.
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Perché…?

28 maggio 2010

Perché le energie sono diventate rinnovabili e i politici ancora no?

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Augusto ambiente!

28 maggio 2010

Il Presidente Augusto Rollandin è stato nominato vicario del Coordinamento ambiente ed energia, presieduto dal Piemonte. Incarico che permetterà alla Valle d’Aosta di avere un ruolo pregnante nell’amplificazione delle attenzioni poste nei confronti dei territori di montagna, nella tutela delle acque e nello sviluppo delle energie rinnovabili. Cioè centrali idroelettriche a go go!

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Università de che?

28 maggio 2010

La dichiarazione del sindaco Bruno Giordano, su cosa ne sarà dell’Università di Aosta, conferma la politica amministrativa del nostro capoluogo. “Non si è ancora posata la prima pietra che già si vuol conoscere il colore delle piastrelle!”, una frase emblematica che bene rispecchia la totale assenza di programmazione che ha caratterizzato i dieci anni di Giunta Grimod e che persevererà nella stupida tradizione. Si costruirà una faraonica cittadella universitaria senza una pur pallida idea di quali corsi ospiterà. Nessuna strategia sul target di studenti che si vorrebbe avere e quali ripercussioni questo target avrebbe sul contesto cittadino. Nessuna idea. Peccato, le buone  idee invece le hanno gli altri. Nell’Università di Torino c’è il corso triennale di Scienze e Cultura delle Alpi, approdato al suo decimo anno accademico. Un corso che va dall’ambito paesistico-ambientale alla promozione e gestione del turismo; dalla nivologia all’antropologia; dal settore faunistico e botanico a quello agro-pastorale. Un corso che offre una preparazione sia tecnica sia umanistica, finalizzata alla comprensione globale del sistema alpino. Al Politecnico, sempre a Torino, si dedica particolare attenzione all’architettura montana (Iam) dove si promuovono ricerche sulle tecniche architettoniche volte alla qualificazione dei territori montani. Noi, evidentemente, non abbiamo bisogno di professionalità e di capacità imprenditoriali per promuovere sapientemente il territorio alpino, tantomeno di valorizzarlo, noi, con l’aria che tira, abbiamo maggior bisogno di psicologi!

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Aosta, chi ti sei persa!

26 maggio 2010

Vi rendete conto della differenza e di chi ci siamo persi come Sindaco?

Non riesco ancora a capacitarmi. Le ragioni del successo di Bruno Giordano non stanno nel cuore e neppure nel cervello, probabilmente stazionano nell’intestino. Hanno fatto campagna elettorale, puntando sui grandi cantieri e la gente li ha votati. L’esperienza del mega cantiere di Saint-Martin non ha insegnato proprio nulla? L’obbrobrio che ne sta nascendo, non ha aperto gli occhi? I tempi di esecuzione eterni non hanno suggerito un briciolo di prudenza? Possibile che il 60% degli aostani siano già vittime della ‘ndrangheta istituzionalizzata? Quindi ricattabili, impressionabili, paurosi, vittime? I numerosi cantieri cittadini stanno uccidendo il commercio, se ne sono accorti i commercianti? Il traffico paralizza la circolazione e inquina: 65.000 veicoli in circolazione ad Aosta ogni giorno, ma, a parte le familiari lamentele, va tutto bene. La maggioranza è contenta, come è contenta quella parte di Italia che vota Berlusconi. Ci sarà un giro di vite, perché, nonostante il sorriso di ceramica del Premier, l’Italia se la passa male: tagli alle pensioni e agli stipendi: finalmente quella parte della penisola si accorgerà per chi ha votato? E fra cinque anni da noi, quel 60% avrà qualche ripensamento? Non credo, qui si arriva sempre molto tempo dopo. Giordano, Patuasia a parte, potrà dormire sonni tranquilli.

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Il suono delle trombe!

26 maggio 2010

 12vda mi inserisce nella lunga lista dei “trombati”, il che significa che non ne conosce il senso. Trombato è il personaggio illustre che della politica ha fatto il suo scopo di vita e che ha partecipato più volte alle competizioni elettorali, vincendole. Questa è la mia seconda volta, la prima per Aosta e ho riportato un risultato dignitoso, spesso superiore a quello di politici di lungo corso. La mia campagna elettorale l’ho improntata quasi esclusivamente su Internet per saggiarne il polso e, devo dire con molta soddisfazione, il polso della rete (giù le mani!) batte forte. Nessuna cordata, pochi santini, nessun calcio in culo, nessun messaggino: Patuasia balla da sola!
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