Posted tagged ‘Alleanza Autonomista Progressista’

Opportunista e voltagabbana!

25 marzo 2013

Ho deluso i miei amici pentastellati mi dispiace, tutta colpa mia, avevo capito male. Mi ero lasciata affascinare dalle inchieste, uniche dalle nostre parti dove non c’è giornalismo e dove la magistratura sonnecchia. Ancora oggi mi sento grata per quel loro coraggio nell’aver messo in luce tante schifezze che altrimenti sarebbero ancora sepolte in un sonno atavico. Ancora oggi credo che una loro presenza in Regione possa essere necessaria per stimolare e monitorare l’attività amministrativa. Ma non posso non valutare il M5s per ciò che fa a livello nazionale. Non posso non criticare Grillo e le sue uscite sempre più lontane dalla ragione; la chiusura verso i giornalisti, la scarsa trasparenza, la censura, il vittimismo e l’arroganza. Pertanto non posso disgiungere completamente la realtà locale da quella nazionale: il Movimento è uno. Non ho particolari simpatie verso altri partiti, ma so  distinguere quelli che potranno fare il primo passo per una svolta. Dopo decenni di governo unionista mi piacerebbe provare a cambiare e oggi questo è possibile con l’Alleanza autonomista progressista. Non sono io a dirlo, ma la realtà. Mi piacerebbe anche che all’interno di questa Alleanza fosse la componente di sinistra ad avere maggior forza, giusto per evitare un Viérin presidente. Qualcuno, per queste mie idee, mi ha tacciata di opportunismo, di essere una voltagabbana: quando mancano gli argomenti gli stupidi si appellano ai giudizi sommari. Rispondo che non sono un’opportunista perché in me non c’è calcolo alcuno. E non sono una voltagabbana in quanto cambiare parere su un movimento, che è una sperimentazione unica nel suo genere, è assolutamente normale, così come è altrettanto normale valutare di volta in volta il fare politico che non è immobile come un sasso. Io guardo alla politica con mente lucida, perché non ho nulla da guadagnare, solo un po’ di speranza.

La schiena dritta

24 gennaio 2013
Noi stiamo sopra perché a noi ci piace fare solo i cazzi nostri! Viva l'autonomia!

Noi stiamo sopra perché a noi ci piace fare solo i cazzi nostri! Viva l’autonomia!

I candidati dell’Alleanza autonomista progressista, Patrizia Morelli e Jean-Pierre Guichardaz hanno stipulato un accordo con Pierluigi Bersani, quindi hanno chiarito con gli elettori la loro area politica di riferimento: il centrosinistra. La maggioranza di Governo, composta dall’Union valdotaine, Stella alpina e Fédération autonomiste, ha invece dichiarato di non fare accordi preventivi in quanto non si pone né a destra né a sinistra e quest’anno si aggiunge il né al centro. Come sempre i nostri eroi aspettano il vincitore per salire sul carro. Questa è la schiena dritta interpretata da Rudi Marguerettaz. Un’interpretazione curiosa, originale e assolutamente tipica di un paesaggio politico che si circonda di principi, di moralità e soprattutto di dignità.

A Roma!

10 gennaio 2013

Patuasia è soddisfatta. L’avevo anche scritto su FB che mi sarebbe piaciuto Jean-Pierre Guichardaz a Roma, ma davvero non pensavo che questo mio desiderio potesse diventare realtà. Invece devo proprio complimentarmi con il PD valdostano per aver proposto una persona non troppo legata al partito, capace, intelligente, affidabile. Jean-Pierre, dipendente presso l’Azienda Usl e impegnato nel sindacato CGIL, sarà il candidato alla Camera scelto dall’Alleanza autonomista progressista. Per il Senato correrà Patrizia Morelli di Alpe, candidata altrettanto capace, intelligente e affidabile. Bibliotecaria ad Arvier, Patrizia è una che con i libri ha una certa dimestichezza e questo è per tutti un vantaggio. Un’utente mi ha chiesto se ho la sfera di cristallo, visto che ho indicato nel sondaggio due persone che si sono poi rivelate quelle giuste, rispondo di sì. E azzardo a dire che questi due candidati andranno a Roma!

Comincia il bello!

11 aprile 2010

Carlo Curtaz sindaco!

Giornata ventosa. E fredda. E per i numerosi volontari, ai seggi delle primarie dell’Alleanza Autonomista-Progressista, anche lunga. L’impegno è stato ripagato da una una buona affluenza di elettori: 826 persone che sono uscite di casa, nonostante il tempaccio, per andare a votare il loro candidato. Vince Carlo Curtaz con 479 voti, pari al 58%, segue Mario Vietti con 224 voti, pari al 27% e Paolo Momigliano Levi con 120 voti, pari al15%. Adesso comincia il bello!

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Nuovo partito, vecchi ingredienti

18 novembre 2008
Zenta

Superzenta

Nell’isola di Patuasia si fa un gran parlare di un Partito Nuovo. Non è un gran parlare, piuttosto un vociare che si interrompe con qualche urletto in favore del defunto Galletto. Il chicchirichì che ci svegliò un bel dì e ci fece tanto sognare, è canto lontano. Del libero mare si è preferito il pantano dove veleggiare non si può. Manca il vento. Si può solo sguazzare nel fango dei piccoli egoismi. Per tutti un umano paravento a una vita senza eroismi. Comoda cloaca comoda. Speziata broda.

Così stiamo. All’ingrasso di speranze bugiarde, di soli mai accesi, di virtù bastarde. Contaminati, semmai fossimo nati innocenti, dall’avere senza essere. Piaga comune a tutti gli ivi residenti. Nessun colore ostacola l’abitudine a una mediocrità senza riscatto. Meno che mai quello scarlatto. L’acerbo prova e ci riprova a fiatare nel becco del pennuto per rinnovar la fede nell’Unione. Ma, quel gran campione dell’ottimismo illuso, spreca il suo tempo alla ricerca di un’arca ormai in disuso.

La pietanza non si rinnova se gli ingredienti sono sempre gli stessi. Siamo troppo pochi, non bastano le menti per una avventura davvero coraggiosa. Per non cascare nella melanconia di una giornata uggiosa, si può sperare in una differente procedura: variare le componenti dell’usuale ricetta. Nuovi pesi e misure per la corsa di una novella staffetta.

Di nuovo si parla ovunque e spesso: di metodo, di partecipazione, di far politica, ma il da farsi però è per tutti sempre lo stesso. Tristezza per favore va via. Da questa casa che ancora non c’è e già non è più mia. Ti prego, non invadere la mia stanza e lasciami un briciolo di speranza. L’america ha eletto un presidente nero, possibile che qui non si possa credere in un Partito vero?