Patuasia è su Facebook

Posted 8 Novembre 2009 by patuasia
Categories: Informazione, Pubblicità

Patuasia è su Facebook

Home page di Patuasia su Facebook

Dopo quasi un anno dalla sua creazione Patuasia è sbarcata su Facebook. Un modo, crediamo, per rendere ancora più interattivo il dibattito e per allargarlo a chi prima di oggi non conosceva questo blog.

Facebook, non lo scopriamo oggi, rappresenta un modo innovativo e straordinario per condividere molto rapidamente notizie ed opinioni.

Che aspetti, chiedici l’amicizia su Facebook e fai conoscere Patuasia ai tuoi amici: amiciziaPatuasia Notizie.

____________________________________
Condividi su Facebook:

Buonidipendenti!

Posted 7 Novembre 2009 by superzenta
Categories: Commenti vari, Natura Morta, Politica valdostana

Tags: , , ,

Al pupo quando gli daranno i buoni per il Casinò!

Nel confronto con l’anno scorso gli introiti del Casinò registrano una picchiata di meno 9,96%  pari a 8,5 milioni di euro. Eppure non si può dire che di sforzi economici per risollevare il baraccone la collettività non ne abbia fatti. Il manager che doveva migliorare le sorti non pare abbia il dono di fare miracoli, ma neppure di tamponare le falle. Per fare questo arrivano in aiuto i buoni. Scomparsi quelli della benzina si affacciano quelli della Casa da gioco: non ne possiamo fare a meno! Una trovata per rilanciare il nuovo sistema di gioco elettronico. Una promozione che, pur aumentando il numero dei clienti, è lontana anni luce da una soluzione del deficit. Checché ne dica Rollandin i conti restano inesorabilmente in rosso! Perché allora continuare a mantenere in vita un moribondo? Un accanimento terapeutico che riduce e non di poco, le casse regionali. Continueremo così fino a tassare il nostro magro stipendio? Fino a distribuire i buoni-giochi ai bambini? La gestione pubblica è stata un fallimento, allora vendiamo la baracca a un privato che, senza i vincoli delle elezioni e cioè delle clientele, sarà più libero e capace di gestire l’azienda.

____________________________________
Condividi su Facebook:

Libera nos a malo

Posted 5 Novembre 2009 by superzenta
Categories: Battaglia, Identità, Religione, Requiem, Uomini politici

Tags: , , , , , , , , ,

In discoteca non ci vado neanche morto!

Da destra a sinistra è partito il tifo sfrenato per il crocifisso (ci sono le elezioni regionali e comunali). In barba all’Europa (ahinoi, è lontana), i nostri rappresentanti, se ne infischiano bellamente delle sue istituzioni salvo poi chiedere a noantri il rispetto di quelle da loro presiedute! Bell’esempio di Paese civile! Le argomentazioni, a giustificazione di tale comportamento, spaziano fra l’arroganza e la demenza senile. L’arroganza la manifesta, al meglio e al solito, la voce del Vaticano: “Dobbiamo cercare con tutte le forze di conservare i segni della nostra fede per chi crede e per chi non crede“. (Ringraziamo per tanta generosità, ma ne facciamo volentieri a meno). La demenza senile la esprimono bene il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa: “Possono morire, il crocifisso resterà in tutte le aule della scuola, in tutte le aule pubbliche”; Umbero Bossi, ministro delle Riforme e leader della Lega: “Una stronzata“; Maurizio Sacconi, ministro del Welfare: “Pareti bianche nei nostri uffici, scuole e istituzioni rappresenterebbero il segno di una società annichilita che nega le proprie radici“. La Corte europea per i diritti dell’uomo che dipende dal Consiglio d’Europa, per questi “signori” non conta un tubo! Genera stronzate ed estirpa, dalle pareti bianche, radici culturali  che affondano nel nero terreno del trascorso (ma mai trascorso) fascismo italiano. Qui da noi spicca Liliana Breuvé, presidente del sindacato locali da ballo, che propone di esibire il crocifisso nei locali notturni. Nel delirio non scherza neppure Rudy Marguerettaz, segretario regionale di Stella Alpina, che confonde il rispetto che uno Stato laico deve avere nei confronti di tutti e la lettura storico-estetica di una crocifissione giottesca. Prova dell’intolleranza profonda, della mancanza di rispetto per le sensibilità altrui, dell’alterigia di una certa scuola di pensiero è questa incapacità di dare un segno di apertura. Infatti, perché si chiede ai laici e ai credenti di altri confessionali, di accettare, nei locali pubblici, il simbolo del cattolicesimo invece di accoglierne serenamente la rimozione, in virtù del fatto che ogni credo ha pari dignità in quanto relativo? Cosa c’è di più autoritario dell’imposizione di una fede su tutte? La tolleranza è un sentire che, per essere efficace, deve essere condivisa da più parti. Ma questa non è una tradizione italiana.

____________________________________
Condividi su Facebook:

Brava Soile!

Posted 4 Novembre 2009 by superzenta
Categories: Battaglia, Identità, Religione

Tags: , , , , , , ,

Preferisco stare in chiesa, in classe c'è troppo casino!

La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha sentenziato che “la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni”, oltre a essere una violazione alla “libertà di religione degli alunni”. Così, la cittadina italiana Soile Lautsi Albertin si prende una bella rivincita sul bacchettone istituto statale, Vittorino da Feltre di Abano Terme che aveva negato di togliere, dalla classe frequentata dai suoi due figli, il “simbolo della storia e della cultura italiana“. I giudici di Strasburgo hanno finalmente preso le parti di chi professa un’altra religione o non la professa affatto. Hanno ribadito il concetto del pluralismo educativo, in quanto ingrediente essenziale per la conservazione di una società democratica. Pluralismo riconosciuto anche dalla Corte costituzione italiana! Eppure, un cosa tanto ovvia ha creato perplessità anche in quei partiti che dovrebbero difendere la laicità dello Stato, primo fra tutti il PD. Bersani, come la Gelmini, considera il crocifisso un oggetto tradizionale (come una gondola?) che, come un qualsiasi souvenir italiano, non può offendere nessuno (lo spieghi agli atei e ai musulmani). Non c’è che dire, proprio una bella gara di presunzione bipartisan! E poi, com’ è possibile anche solo immaginare che un segno che ricorda una morte straziante sotto gli occhi di una madre possa, anche solo vagamente, essere assunto come valore educativo? Educare a cosa? All’amore attraverso la tortura e la sofferenza? Ma questo è sadismo! Che ci fa un uomo morto, inchiodato su una croce (seppur piccolo-seppur di plastica-seppur di serie) sopra una lavagna dove scrivono i bambini? E’ con questa immagine violenta, raccapricciante che si esprime l’identità spirituale del popolo italiano? Beh, se i frutti di codesto simbolismo sono i comportamenti “privati” dei nostri politici, possiamo dire che l’oggetto tradizionale ha fatto clamorosamente flop!

____________________________________
Condividi su Facebook:

Provare per credere!

Posted 3 Novembre 2009 by patuasia
Categories: Battaglia

Tags: , ,

L'incubo di ogni viaggiatore!Continua la nostra battaglia contro i ciccioni! Con questa foto vogliamo mostrare un esempio di occupazione selvaggia da parte di un appassionato di zuccheri: è così maledettamente razzista, sessista, maschilista,  sciovinista, femminista, grassista… pretendere un pagamento doppio? Evitare sofferenza al proprio vicino garantendosi due poltrone che sono poi quelle che servono per contenere il tutto? Chi è l’invadente e chi la povera vittima? Provate a viaggiare accanto a un passeggero simile e poi conoscerete senz’altro la risposta.

____________________________________
Condividi su Facebook:

Ma non finisce mai!

Posted 2 Novembre 2009 by patuasia
Categories: Battaglia, Natura Matrigna, Uomini politici

Tags: , , , ,

Ospedale di Aosta: lavori in corso... ma va?

In merito alla decisione (forse) di non chiudere viale Ginevra, nell’ambito dell’ampliamento a est dell’ospedale, il senatore Antonio Fosson non lesina alcune critiche. “Al centro di un ospedale ci sono i malati e non il traffico” dice. Come non dargli ragione! Una strada che divide in due tronconi un ospedale porta inquinamento dell’aria e acustico, rende disagevoli il lavoro degli addetti e la degenza dei pazienti. Osservazione elementare. Peccato che al nostro ex assessore alla Sanità sia sfuggita un’altra ovvietà: anche i camion, le ruspe, le gru e tutto quello che comporta un cantiere, creano inquinamento dell’aria e acustico. Rendono il lavoro difficile e la permanenza nei reparti insopportabile. Sempre, se al centro si colloca il malato e non le imprese edili. E’ vero, si tratterebbe di un disagio temporaneo, diciamo di dieci anni? E poi la ristrutturazione del vecchio ospedale quanti anni richiederà? Diciamo altri dieci? Possiamo e con un certo realismo, sommare venti presumibili anni di polveroso e assordante cantiere! Allora, Signor Fosson, questo malato dove lo collochiamo nella  graduatoria?

____________________________________
Condividi su Facebook:

C…. c’entra?

Posted 31 Ottobre 2009 by buzzobuono
Categories: Commenti vari, Uomini politici

Tags: , , , , , ,

Ma che bella figuretta da cioccolataio!

Scusateci, ma qualcuno ci spieghi cosa c…. c’entra Art &Ciocc ad Aosta? Che tipo di tradizione locale giustifica tale iniziativa? Il cioccolato piace a tutti, ma questo non basta per mettere in piedi l’ennesima fiera del cacao, tanto più che  nella vicinissima città di Torino si tiene la super collaudata Cioccolatò e a Perugia Eurochocolate, due città che del cioccolato hanno una storica e rinomata produzione. Ma Aosta? L’iperteso assessore alle Attività produttive, Bruno Giordano, è convinto che per essere un buon amministratore basti il fare e quindi fa. Qualsiasi cosa. Che poi questa ci azzecchi o no con il territorio chissenefrega. Scopiazza qui e là e porta a casa. Porsi qualche domanda sul significato di quello che fa non è di sua competenza, a lui compete riempire la piazza di gazebo: l’idea che si è fatto del marketing, evidentemente, si esaurisce qui. Questa volta ha portato a casa i cioccolatieri, naturalmente non aostani (uno solo presente), visto che qui non esiste una tradizione in tal senso, per la felicità delle pasticcerie cittadine che, per le festività, si troveranno a fronteggiare una concorrenza in più. La manifestazione torinese vede i produttori piemontesi promuovere i loro prodotti; stimola e dà risalto a un’economia locale; il nostro assessore comunale, al contrario, pubblicizza articoli che con la nostra economia nulla hanno a che fare, quindi, ci chiediamo, a che pro fare gli interessi di un dolcificio di Borgaro Torinese o di Termoli o di Canicattì o di Brugherio o di Codogné…? Qualcuno, per favore, gli spieghi che per Attività produttive si intendono quelle del comune che amministra, non basta che siano.

Condividi su Facebook:

Lucio Palla

Posted 30 Ottobre 2009 by poudzo
Categories: Artisti in provincia, Commenti vari

Tags: , , , , ,

Che ci faccio qui?

Succede anche questo in Valle d’Aosta! Al concerto-lettura tenuto a Sarre con Lucio Dalla e Marco Alemanno come ospiti di eccezione, non c’era quasi nessuno. Dei trecento e più inviti spediti solo una cinquantina ha risposto. Misera cifra per un evento che si prevedeva affollato. Così affollato che era stato predisposto un maxi schermo per i ritardatari. Che i valdostani abbiamo percepito l’incontro come una conferenza troppo o troppo poco elitaria? Che Dalla, nella veste di testimonial di un festival della parola, sia stato inteso come una palla? Non è la prima volta che succede: tanti anni fa il pubblico valdostano snobbò persino Papa Wojtyla! Al suo arrivo piazza Chanoux era per metà vuota e i numerosi cameramen accorsi furono costretti a inventarsi nuovi punti di vista per evitare di riprendere i vistosi buchi fra gli spettatori. Cosa che peraltro non riuscì. Chissà perché accade ciò? Qual’è la ragione profonda di tanto insospettabile snobismo? Voi cosa ne pensate?

____________________________________
Condividi su Facebook:

Dimmi perché?

Posted 29 Ottobre 2009 by moussechocolat
Categories: Battaglia, Natura Morta, Politica valdostana

Tags: , ,

Pubblichiamo le “dieci domande” del Comitato per un nuovo ospedale.

Le domande sono state rivolte a chi di dovere… ad oggi non si hanno notizie in merito.

1) Perché le prime ruspe inizieranno ad operare nel 2013 e sono previsti altri dieci anni per concludere i lavori di ristrutturazione e ampliamento, quando solo qualche mese fa veniva data per certa la partenza dei lavori entro il 2009 e massimo sei anni per concludere le opere?

2) Perché oggi si mettono in discussione gli unici due elementi qualificanti del “progetto Fosson”, sui quali peraltro è stata imbastita la campagna antireferendaria: la chiusura di viale Ginevra e la costruzione di un parcheggio interrato di 385 posti per i dipendenti posizionato a sud dell’ospedale?

3) Perché fino a qualche anno fa si ipotizzava una spesa di poco più di 120 milioni di euro ed oggi si parla già di 145 milioni di euro?

4) Perché lanciare il progetto di un nuovo ospedale senza il supporto di un piano urbanistico e di viabilità?

5 ) Perché non viene detto ai cittadini dove si farà l’eventuale parcheggio dei dipendenti/utenti/visitatori?

6) Perché non viene detto dove verranno parcheggiate le migliaia di auto che attualmente sostano nel parcheggio pluripiano antistante l’ospedale, durante i lavori di costruzione dell’ala est?

7) Perché non viene indicato il luogo dove stazioneranno gli automezzi e i materiali necessari ai lavori di ampliamento, la cosiddetta “area cantiere”?

8) Perché non si dice ai cittadini che le uniche aree che si potranno adibire alla sosta delle auto e dei materiali da cantiere sono quelle di Viale Federico Chabod e del “Réfuge”?

9) Perché non si dice ai cittadini che tutte le opere già ultimate e in fase di cantierizzazione, come il “nuovo” pronto soccorso, le sale operatorie, il centro prelievi, il laboratorio di analisi verranno smantellate e riconvertite ad altre funzioni, vanificando i milioni già spesi?

10) Quale credibilità può avere il cronoprogramma degli interventi laddove indica che la ristrutturazione del vecchio ospedale di viale Ginevra verrà fatta in circa un anno, quando piccole opere di manutenzione e riadattamento richiedono periodi molto più lunghi?

____________________________________
Condividi su Facebook:

Il Bel Paese!

Posted 28 Ottobre 2009 by moussechocolat
Categories: Filosofia spicciola, Uomini politici

Tags: , , , ,
I politici di destra vanno a minorenti e a escort, quelli di sinistra vanno a trans, ma immorali sono le coppie di fatto!

I politici di destra vanno a minorenni e a escort, quelli di sinistra vanno a trans, ma immorali sono le unioni di fatto!

 

____________________________________
Condividi su Facebook: