I nostri governanti lo sapevano da anni che i buoni di benzina sarebbero finiti, ma hanno aspettato e, nelle battute finali, recitato la parte delle vittime. Hanno anche messo in piedi il buffo teatrino della raccolta delle firme, per scrollarsi di dosso la responsabilità di un’endemica pigrizia e incapacità: quanto è cattiva l’Europa con noi poveri montanari! I verdi, in alternativa ai buoni di benzina, hanno sempre proposto quelli per il riscaldamento, più equi (tutta la popolazione ne beneficia, non solo gli automobilisti), ma non sono mai stati ascoltati, forse l’Europa l’avrebbe fatto. Oggi, rimasti orfani, avremo un contentino: un bonus di 300 euro, 350 per le famiglie numerose. Specchietto per allodole.
L’alternativa c’è 2
Posted 9 febbraio 2010 by poudzoCategories: Battaglia, Politica valdostana, Stupidità
Tags: Buoni di benzina, Europa, Valle d'Aosta
L’alternativa c’è 1
Posted 8 febbraio 2010 by poudzoCategories: Battaglia, Domande, Politica valdostana
Tags: Casinò di Saint Vincent, Politica valdostana, Valle d'Aosta
Una Valle giocata male? Certo che sì! Il Casinò era una fonte di reddito e ora è un debito a carico delle tasche di tutti i valdostani, costretti a tenere in piedi una baracca. Ma la Valle è stata giocata male in tutti i sensi. Cosa saremmo potuti diventare noi, quattro gatti, grazie alla montagna di soldi che ci arriva puntuale ogni anno da quasi trent’anni, dallo Stato? E che sarà di noi con il federalismo fiscale? Potevamo diventare un’impresa, capace di reale autonomia economica, e siamo rimasti degli accattoni al servizio del padrone di turno.
C’è posta per te
Posted 6 febbraio 2010 by superzentaCategories: Artisti in provincia, Battaglia, Degrado morale, Natura Morta, Politica culturale, Requiem, Stupidità, Uomini politici
Tags: Valle d'Aosta, Aurelio Marguerettaz, turismo, Facebook, Isola dei Famosi, Loredana Lecciso, Pamela Prati, Cicciolina, Aldo Busi
Riceviamo e con piacere pubblichiamo.
Contro il “popolo” che si oppone a quelli dell’Isola dei Famosi (ad oggi 2400 iscritti su Facebook) mi riferiscono di editoriali dai toni forti e decisi. Non li ho letti, non per snobismo culturale, ma perché non mi sono capitati fra le mani. Ho intravisto però la paginata de “La Stampa” sull’avventura valdostana dei nostri eroi (nel cast non ci sarebbero Pamela Prati e l’intramontabile Cicciolina, accidenti!). La dettagliata cronaca racconta che l’intellettuale del gruppo, l’eclettico Aldo Busi (quello dell’indimenticabile romanzo “L’amore è una budella gentile”), avrebbe definito “idioti” e snob quelli che si oppongono allo sbarco dei naufraghi in Valle d’Aosta. L’assessore Marguerettaz, dal canto suo, avrebbe paternamente rimproverato i presuntuosi e supponenti protestatari del web di non aver tenuto in conto che l’Isola 2010 ha tra le sue file anche un colto rappresentate dell’intellighenzia nazionale, lo scrittore Aldo Busi, autore, tra gli altri, del raffinato romanzo “Bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo” (2006), invitandoli a riformulare le ingiuste critiche al suo operato solo dopo “essere diventati la maggioranza”. Raccontano le cronache che l’autore del famoso “Cazzi e canguri (pochissimi i canguri)” (1994), avrebbe coadiuvato la show girl e cantante Loredana Lecciso, universalmente ricordata per il suo secondo singolo, dal titolo “Tuka kulos Do do di da” (2007), nella delicata operazione di mescolare la polenta in un grande paiolo. Le avrebbe detto, facendo sorridere anche il serioso assessore al turismo, la frase diventata ormai celebre «devi imparare ad impugnare bene il bastone». Le cronache riferiscono che l’aforismo sarebbe stato pronunciato “con aria maliziosa”. La ex compagna di Al Bano (famosa, tra l’altro, per i suoi trascorsi di giornalista pubblicista ingiustamente radiata dall’Ordine per il mancato pagamento delle quote), ha infine ringraziato assessori e sindaci presenti per la splendida accoglienza ricevuta, facendo capire di aver superato senza particolari conseguenze le difficili prove di sopravvivenza alle quali è stata sottoposta l’intera squadra dei Famosi. Il romanziere del gruppo, ricordato anche per il bellissimo “Sodomie in corpo 11″ (1988), dopo essersi intrattenuto con le autorità presenti ha nuovamente ammonito gli “idioti” invitandoli a non criticare mai più uno dei programmi più belli degli ultimi anni.
N’est pas possible! 1
Posted 5 febbraio 2010 by buzzobuonoCategories: Battaglia, Degrado urbano, Politica valdostana, Stupidità, Uomini politici
Tags: Accordo di programma, Aosta, Guido Grimod, Ospedale Umberto Parini
“Non si può esludere la possibilità di chiudere viale Ginevra – ha dichiarato il sindaco di Aosta, Guido Grimod, durante la firma dell’accordo di programma per l’ampliamento a est dell’ospedale Umberto Parini – nel qual caso troveremo delle soluzioni alternative“. Grazie Sindaco, ancora non siamo capaci di volare!
C’è posta per te
Posted 4 febbraio 2010 by patuasiaCategories: Battaglia, Degrado urbano, Domande, Natura Matrigna, Politica valdostana, Requiem, Speculazione, Stupidità, Uomini politici
Tags: Accordo di programma, Augusto Rollandin, Campo dei miracoli, Carlo Collodi, Guido Grimod, Ospedale Umberto Parini, Pinocchio
Riceviamo dal signor Jean-Pierre Guichardaz e volentieri pubblichiamo.
In un luogo chiamato “Campo dei Miracoli”, poco distante dalla città “Acchiappa Citrulli”, Pinocchio seminava le sue monete convinto che sarebbe nato un arboscello coi rami tutti carichi d’oro. Mi è venuto in mente questo episodio del romanzo di Collodi quando ho letto dell’accordo di programma sull’ampliamento dell’Ospedale, siglato in gran pompa dal sindaco di Aosta e dal Presidente della Giunta. Cosa mi abbia indotto ad accostare Grimod, Rollandin, Aosta e il suo Ospedale a Pinocchio, al Campo dei Miracoli e alla mitica “Acchiappa Citrulli” non saprei proprio dire. Provo a darmi una prima risposta. Cominciamo dal “Campo dei Miracoli”. Mi vengono in mente due relazioni associative: l’area sulla quale si intende costruire la cosiddetta “Ala Est” e i 150 milioni di Euro indicati come costo dell’opera. Riguardo all’area sono tali e tante le criticità che ci vorrebbe un miracolo (ecco il collegamento!) anche solo per dare il via ai lavori di scavo: impedimenti urbanistici, problemi di composizione geologica dell’area di sedime, possibilità di ritrovamenti archeologici (la legge “sulla tutela delle cose di interesse storico ed artistico” regola anche il ritrovamento di “cose di interesse numismatico”, ecco un altro collegamento!) sono tutti elementi che non depongono a favore “di un rapido ed efficace avvio dei lavori”, anzi! Dei “150 milioni di euro”, tento un accostamento tra la semina delle monete d’oro e i costi di realizzazione della “grande opera”. Ciò che non è riuscito a Pinocchio è stato possibile ai nostri Amministratori. Nel giro di un soffio sono riusciti a moltiplicare gli euro necessari per far decollare il futuristico progetto. Come sanno oramai anche i muri, in pochi anni i costi sono lievitati di parecchie decine di milioni di euro: il “Campo dei Miracoli”, a quanto pare, è a due passi da casa nostra! Una precisazione: ho detto “futuristico” non a caso, visto che non esiste neppure un progetto esecutivo dell’opera (ve lo giuro!!!). Continuo con gli accostamenti: “Aosta” e la fantomatica città degli “Acchiappa Citrulli”. Sarà che da anni mi sgolo, insieme a pochi amici fedeli, nel cercare di convincere soprattutto gli aostani, che il progetto di ampliamento a est è una solenne boiata. Sarà che sono sotto gli occhi di tutti i disagi causati dai continui rimaneggiamenti della struttura ospedaliera, i cantieri aperti e mai chiusi del “nuovo” Pronto Soccorso e della “Radioterapia”. Sarà tutto questo e mi viene da pensare che ci meritiamo proprio di essere trattati come dei “citrulloni”, noi aostani. Chiudo questo mio vaneggiamento con l’ultima associazione di cui ho scritto e cioè: “Grimod-Rollandin-Pinocchio”. Se scavo nei miei ricordi mi vengono in mente le loro (e non solo le loro, a dire la verità) dichiarazioni sui tempi e sui costi di realizzazione della grande e sublime opera. Un filino di contraddizioni e qualche esagerazione potrebbero giustificare la crescita del naso di entrambi. Ma, nei reconditi della mia psiche, i due personaggi si ricollegano all’elemento risolutivo della saga di Pinocchio e cioè alla Fatina dai capelli turchini. Per realizzare l’ospedale non basterà un miracolo, ci vorrà una “magia” vera e propria. Cosa dite, si troverà questa Fatina?
Ancora lui? Why?
Posted 3 febbraio 2010 by tuenoCategories: Commenti vari, Degrado urbano, Natura Matrigna, Politica valdostana, Uomini politici
Tags: Bruno Milanesio, Caserma Testafochi, Comune di Aosta, Elezioni amministrative
Lui è uno dalla carriera spericolata, una carriera piena di guai. Una carriera che non è mai tardi e se ne frega di tutti sì! Un tipo giovanile niente da dire! Il nostro giovinotto, non pago dell’incarico di amministratore unico della società che trasformerà l’ex caserma Testafochi in università della Vallée (a suo dire un giocattolino di cento milioni di euro!), si è dichiarato disponibile a ricoprire il ruolo di sindaco del Comune di Aosta: non gli basta mai! Dall’alto della sua esperienza di politico (è stato il primo a capire l’importanza dei calabresi), Milanesio metterà in campo tutto quello che potrà (sic!), perché ci tiene a dirlo (La Stampa) lui è un avversario duro da battere, uno che non gli frega di partecipare: lui vuole vincere! E noi? La vita è quella cosa che arriva quando un politico del suo tipo va in pensione, allora signor Milanesio, sia generoso per una volta, giochi con i mattoni-milioni e ci faccia vivere!
C’è posta per te
Posted 2 febbraio 2010 by tuenoCategories: Battaglia, Degrado ambientale, Natura Morta, Politica valdostana, Requiem
Tags: Gassificatore, Manuela Zublena, Smaltimento rifiuti, Valle d'Aosta, Vedelago
Riceviamo dal signor Andrea Piccirilli e volentieri pubblichiamo:
Il 20 gennaio 2010, a due mesi dall’adozione del relativo provvedimento, l’Amministrazione regionale ha presentato ai cittadini il proprio scenario di smaltimento dei rifiuti. Nel corso della relazione non sono stati illustrati i vari passaggi della ricerca commissionata ad un esperto nel mese di maggio 2009, non è stata effettuata alcuna comparazione tra gli scenari possibili, nessuno spazio di confronto è stato lasciato ad esperti di diversa opinione. Gli esperti presenti, anzi, oltre a non comprendere l’autore della citata ricerca, hanno subito annunciato che avrebbero illustrato esclusivamente lo scenario legato alla pirogassificazione e alla valorizzazione energetica della frazione indifferenziata. Nessun confronto, dunque, con la metodologia finalizzata al riciclo completo dei materiali denominata “Valle d’Aosta virtuosa – zero waste” (raccolta organico + metodo riciclo Vedelago) ha avuto luogo, anzi è emerso che non è stato effettuato alcuno studio comparativo LCA (life cycle assesment) tra i vari metodi possibili. La ricerca, durata sei mesi e costata oltre 120.000 euro non ha prodotto questi dati. Rimangono, per ora, senza risposta anche le seguenti questioni: – non si conoscono, o forse si sapranno solo dopo la sperimentazione, le percentuali finali di scorie, fumi e reflui derivanti dalla pirogassificazione (10, 15 o 20%?). – non si conoscono i costi dell’investimento e della sperimentazione e soprattutto se saranno superiori ai 30, 40, 50 milioni di euro. I sostenitori dello scenario “ Valle d’Aosta virtuosa – zero waste” (che prevede la raccolta separata della frazione organica) indicano una spesa di 3, 4 o 5 volte inferiore; – nessun dato è stato fornito sui costi di manutenzione e di gestione annua. Come cittadino esprimo un parere negativo sulle modalità di smaltimento dei rifiuti indicate nella delibera di giunta numero 3343 del 1° dicembre 2009 e sono favorevole alla sperimentazione immediata dello scenario “Valle d’Aosta virtuosa – zero waste” i cui elementi essenziali sono disponibili sui seguenti siti web: rifiutizerovda.altervista.org e amicidelviale.blogspot.com. Scenari di smaltimento dei rifiuti e questioni irrisolte Il 20 gennaio 2010, a due mesi dall’adozione del relativo provvedimento, l’Amministrazione regionale ha presentato ai cittadini il proprio scenario di smaltimento dei rifiuti. Nel corso della relazione non sono stati illustrati i vari passaggi della ricerca commissionata ad un esperto nel mese di maggio 2009, non è stata effettuata alcuna comparazione tra gli scenari possibili, nessuno spazio di confronto è stato lasciato ad esperti di diversa opinione. Gli esperti presenti, anzi, oltre a non comprendere l’autore della citata ricerca, hanno subito annunciato che avrebbero illustrato esclusivamente lo scenario legato alla pirogassificazione e alla valorizzazione energetica della frazione indifferenziata. Nessun confronto, dunque, con la metodologia finalizzata al riciclo completo dei materiali denominata “Valle d’Aosta virtuosa – zero waste” (raccolta organico + metodo riciclo Vedelago) ha avuto luogo, anzi è emerso che non è stato effettuato alcuno studio comparativo LCA (life cycle assesment) tra i vari metodi possibili. La ricerca, durata sei mesi e costata oltre 120.000 euro non ha prodotto questi dati. Rimangono, per ora, senza risposta anche le seguenti questioni: – non si conoscono, o forse si sapranno solo dopo la sperimentazione, le percentuali finali di scorie, fumi e reflui derivanti dalla pirogassificazione (10, 15 o 20%?). – non si conoscono i costi dell’investimento e della sperimentazione e soprattutto se saranno superiori ai 30, 40, 50 milioni di euro. I sostenitori dello scenario “ Valle d’Aosta virtuosa – zero waste” (che prevede la raccolta separata della frazione organica) indicano una spesa di 3, 4 o 5 volte inferiore; – nessun dato è stato fornito sui costi di manutenzione e di gestione annua.
Come cittadino esprimo un parere negativo sulle modalità di smaltimento dei rifiuti indicate nella delibera di giunta numero 3343 del 1° dicembre 2009 e sono favorevole alla sperimentazione immediata dello scenario “Valle d’Aosta virtuosa – zero waste” i cui elementi essenziali sono disponibili sui seguenti siti web: rifiutizerovda.altervista.org e amicidelviale.blogspot.com.
UHA UHAA UHAAA 9
Posted 1 febbraio 2010 by superreinaCategories: Commenti vari, Politica culturale, Sciocchezziario
Tags: Arbre de Noel, Emigrati valdostani, Parigi
Ne hanno scritto dappertutto dell’Arbre di Noel a Parigi. Della nuova sede istituzionale della Valle d’Aosta, dei sentimenti che ci legano ai figli dei figli dei figli degli emigrati valdostani e vai con la retorica da panettone. Quello che non ci hanno detto invece riguarda i numerosi pullman stipati di amministratori, politici anche dai banchi dell’opposizione, segretarie, nani e ballerine, amici, parenti, amici degli amici, amici dei parenti… che sono partiti dalla Valle in visita a un gruppetto di emigrés sempre più vecchio e striminzito. A questo punto sarebbe corretto ribattezzare la Festa degli emigrati in la Festa degli imbucati! Per non piangere: UHA UHAA UHAAA UHAA UHA!
Meglio snob che buzzurri!
Posted 1 febbraio 2010 by superreinaCategories: Battaglia, Degrado ambientale, Natura Matrigna, Politica culturale, Stupidità
Tags: Enrico Martinet, Loredana Lecciso, Marketing, Patuasia news, Valle d'Aosta, Walter Bonatti
Enrico Martinet, dalle pagine della Stampa, chiama ironicamente “campioni della cultura” gli iscritti su Facebook al gruppo “Quelli che non vogliono l’isola dei famosi”. Noi, di Patuasia news, che non solo ne facciamo parte, ma abbiamo contribuito attivamente al dibattito in corso, al contrario ci illuminiamo d’immenso! Abituati ai buzzurri privi di una identità e quindi, inevitabilmente, privi di una strategia politico-culturale che non sia quella affidata al caso, non ci aspettavamo così tanti eccentrici che sanno riconoscere in un Walter Bonatti (per citare uno famoso), un testimonial più adatto per esportare l’immagine della Valle d’Aosta e quindi nostra (maledetti snob), di una Loredana Lecciso!

















UHA UHAA UHAAA 10
Posted 5 febbraio 2010 by buzzobuonoCategories: Commenti vari, Degrado morale, Informazione, Uomini politici
Tags: Claudio Lavoyer, Codice della strada, Patente, Sbornia
Altre braccia rubate!
L’assessore regionale alle Finanze, Claudio Lavoyer, con la Legge proprio non riesce ad andare d’accordo. Un’infrazione al codice della strada lo ha costretto all’etilometro che ha rilevato nel suo sangue un tasso alcolico superiore a quello consentito: 0,60 contro il limite di 0,50. La dichiarazione del politico è perfettamente coerente con il personaggio: invece di chiedere scusa, considerando soprattutto il suo ruolo pubblico, si è lamentato della legge: “Credo che questa legge sia fuori dalla realtà in quanto basta bere un bicchiere per oltrepassare il limite” (La Stampa). Può essere, ma la legge è legge e va rispettata da tutti. E poi, a parte il bicchiere di troppo, aveva comunque violato il codice. Morale: gli hanno tolto la patente.
UHA UHAA UHAAA UHAA UHA!
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