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Dopo il voto…

10 Mag 2015
Dopo il voto un refolo di vento nuovo.

Dopo il voto un refolo di vento nuovo.

Dopo il voto… una indescrivibile  leggerezza dell’essere.

E’ la prima volta che annullo la scheda votando me stessa. Temevo sensi di colpa. Invece no! Al contrario mi sono sentita vaporosa, sollevata, impalpabile come l’aria. Piacevolmente distaccata. C’è altro nella vita, mi sono detta. C’è la bellezza! L’arte e l’avventura sia fisica sia intellettuale. E checché ne dica Renzi la politica non è una cosa bella. Potrebbe esserlo. Certo che potrebbe esserlo, ma con regole precise e rispettate come lo erano nelle guerre del settecento. Un nuovo e più evoluto tipo di guerra senza morti. Fatta di abilità, di intelligenza, anche di spregiudicatezza, ma svolta all’interno dell’arena della legalità e del rispetto reciproco.

Qui abbiamo a che fare con gli interessi di alcune famiglie massoniche, con la ‘ndrangheta… che condizionano la nostra vita e ci appioppano le loro scelte, le loro visioni, le loro soluzioni amministrative… che sporco gioco è? L’opposizione esiste, ma è incapace di sostenere e cambiare questa situazione. Ingenua? Superficiale? Infantile? In parte corrotta? Se non negli affari, almeno nei rapporti che prediligono il familismo, le amicizie consolidate, i rapporti sicuri e prevedibili. Insomma, non c’è aria nuova in giro. Così è e così sarà.

Ma io mi sento ormai lontana, irraggiungibile…

Ego!

12 luglio 2014

Nell’intervista  a Ego Perron, apparsa su la Vallée notizie, alla domanda: “Come vede il suo futuro?“, il nuovo assessore risponde: “Ho iniziato a far politica molto giovane e questa è per me una passione che ha caratterizzato tutta la mia vita“. Tradotto in vita quotidiana: “Non so fare un cazzo!”.

Caveri fa outing!

22 febbraio 2013

Così si esprimeva Totò (tratto dal blog di Luciano Caveri ah ah ah).

“L’umanità, io l’ho divisa in due categorie di persone: Uomini e caporali. La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali, per fortuna, è la minoranza. Gli uomini sono quegli esseri costretti a lavorare per tutta la vita, come bestie, senza vedere mai un raggio di sole, senza mai la minima soddisfazione, sempre nell’ombra grigia di un’esistenza grama. I caporali sono appunto coloro che sfruttano, che tiranneggiano, che maltrattano, che umiliano. Questi esseri invasati dalla loro bramosia di guadagno li troviamo sempre a galla, sempre al posto di comando, spesso senza averne l’autorità, l’abilità o l’intelligenza ma con la sola bravura delle loro facce toste, della loro prepotenza, pronti a vessare il povero uomo qualunque.”
Secondo voi persone come Caveri e Viérin sono state costrette a lavorare tutta la vita? All’ombra grigia di un’esistenza grama? O piuttosto, grazie a noi (imbecilli, va detto!) hanno piuttosto maltrattato, umiliato… invasati dalla bramosia di guadagno, sempre a galla (ma stiamo tirando l’acqua), sempre al posto di comando senza averne l’intelligenza, ma con la sola bravura delle loro facce toste, della loro prepotenza…? Loro sono i caporali! Lucianone postando le frasi di Totò sul suo blog ha fatto outing!