Posted tagged ‘Scandalo contributi’

Sordi come campane!

11 maggio 2015

Non c’è verso non capiranno mai! La testa della casta è fatta di altra materia. Altro colore. Patrizia Morelli, consigliera regionale Alpe, in sala stampa mi viene incontro ed espira: “Hai letto la sentenza?”. Ho letto ciò che è stato riportato dai giornali e la domanda alpista esplicita in modo inequivocabile qual è la via maestra del comportamento del politico medio, quello che non insegue principi morali ed etici, ma solo ciò che prevede il verdetto di un giudice. Il resto è noia. Il resto siamo noi. I loro elettori, verso i quali gli eletti non provano il minimo imbarazzo. Anzi si sentono offesi, se fai notare l’incongruità del loro modo di gestire i soldi pubblici. Loro, poveretti, si sentono perseguitati e soffrono! Sperare nelle scuse, nell’autocritica, sperare in un comportamento degno è speranza vana: i politici non sbagliano mai! I politici non pagano mai!

La sentenza non dice che i consiglieri non hanno speso i soldi pubblici per pranzi, cene, regali e bla bla, dice che la legge non è chiara, che manca la soggettiva e bla bla, ma il fatto che il reato non sussista non vuol dire che il loro comportamento riguardo alle spese dei gruppi consiliari sia stato nobile. Opportuno. Virtuoso. Eppure non capiscono. Alla voce etica non ci sentono proprio.

Nessun dubbio!

9 maggio 2015

votomè

Dopo lo scandalo dei contributi, l’assenza di qualsiasi scusa verso noi cittadini da parte degli allegri compari, la serenità dimostrata che denuncia la consapevolezza di appartenere a una casta di intoccabili, io dei politici ne ho le tasche piene. Non ci credo. Basta ho chiuso! Io mi fido solo di me stessa. Io VOTOME’!

Odiosa negligenza!

7 maggio 2015

La legge sui soldi dati a i Gruppi consigliari non prevedeva la presentazione e la conservazione di documentazione… quindi non era previsto nessun obbligo di rendicontazione… quindi non era necessario nessun documento comprovante la causale e il beneficiario della spesa… e quindi, in mancanza di elementi che provassero la liceità o la illiceità degli acquisti, non si è potuta affermare alcuna responsabilità per il reato di peculato. Tutti assolti!

Fatemi capire. I politici sfornano una legge che, in mancanza di regole chiare, ammette qualsiasi uso dei soldi pubblici per l’attività dei gruppi. A cena tra un’ostrica e un calice di Champagne si può parlare delle attività consigliari. Non ci sono steccati. La politica si fa ovunque e con qualsiasi strumento, pure con la carne di capra. E quando i politici, per sbaglio, vengono colti in stato di ebbrezza di quella loro-legge-amica godono i frutti! In buona sostanza si sono creati gli strumenti per farsi i cazzi loro con la beata spensieratezza di chi sa di essere intoccabile. Se poi ci scappa una disattenzione come quella di un biglietto aereo pagato alla consorte… la cosuccia viene considerata una spesa esigua… e cosa volete che sia! Una grave e odiosa negligenza, nulla più! (altro…)

Cari politici… mi scappa da ridere!

19 aprile 2015
Io votomé, tu votité, lei votasé...

Io votomé, tu votité, lei votasé… e mi scappa da ridere!

Secondo alcuni la scelta di votaremé e invitare a farlo, porterebbe alla vittoria della coalizione rosso-rossonera, insomma sarei responsabile del futuro politico che mai cambia. E mi scappa da ridere. Cari politici, non date esempi di moralità, capacità, bellezza, organizzazione, sapienza, unità, sacrificio… e poi se ve la prenderete in quel posto la colpa sarebbe mia? Cioè di una voce libera e qualunque? Calma e sangue freddo. Non vedo nel recente passato comportamenti che mi abbiano fatto pensare che sì, effettivamente, c’è un partito nella attuale minoranza diverso (escludo il M5s che dopo la sbornia di Prosecco viaggia per conto suo e chi l’ha più visto). Diverso non solo nei programmi che si somigliano tutti, che nessuno sbandiera merda, ma nella forza al suo interno, nella sua leadership, nella strategia a lungo termine e anche nei gesti populistici. In questo senso solo l’UVP, seppur con confusione, cerca di darsi una identità precisa, anche se il suo disegno futuro si riduce al ritorno nella casa madre con un nuovo ducetto. Lo scandalo dei contributi ha riguardato tutti i partiti presenti in Consiglio comunale e regionale (escluso il M5s nuovo di zecca), ditemi se qualche segreteria o presidenza si è espressa in modo diverso al riguardo. Nessuna! (altro…)

Decenza!

14 aprile 2015

Spero ancora in un briciolo di decenza e che il futuro Presidente del consiglio regionale sia una persona non toccata dallo scandalo contributi.

Per un pugno di voti

10 aprile 2015

Come dice Cantone in una intervista sulla Stampa di oggi, una volta i politici corrotti venivano prima processati ed espulsi dal partito (non sempre in verità), ora vengono difesi a oltranza. Anche nel nostro piccolo, riguardo allo scandalo sui contributi, nessun partito si è espresso in favore dei cittadini danneggiati. Già, nonostante il giudice non abbia visto alcun reato, le spese allegre ci sono state, eccome. Eppure, da Alpe a Forza Italia, passando da PD e Stella alpina per sconfinare nell’UV e nella Fédération, nessun segretario o presidente che sia si è scomposto per porgere le dovute scuse ai suoi elettori. Tutti, al contrario, hanno manifestato la propria soddisfazione nella sentenza che, moralmente, non ha però salvato nessuno. Come si fa a conservare la fiducia nei partiti-tutti-quanti quando questi disprezzano senza pudore i soldi dei cittadini e quindi i cittadini stessi? (altro…)

Gli Inconsapevoli!

1 aprile 2015

Provate in buona fede a sbagliare la dichiarazione dei redditi e ditemi se lo Stato sarebbe così comprensivo. Ecco perché questa assoluzione sta sullo stomaco. Non tutti dovevano essere assolti: qualcuno sì, qualcun altro no. Il fatto non sussiste. Il fatto non costituisce reato. I politici, secondo il Giudice, hanno speso soldi pubblici nella consapevolezza che fosse legittimo farlo, che fosse nello spirito della legge. I politici festeggiano l’assoluzione. Non si rendono conto. Inconsapevoli della rabbia e della figuraccia che sommano ad altre figuracce. Lasciamo perdere l’etica che è un argomento che, nonostante sia stato più volte esaminato, non capirebbero: non sanno proprio cos’è; concentriamoci sulla motivazione che li ha assolti: non erano consapevoli di usare soldi pubblici. Dunque, hanno mangiato ostriche con i soldi nostri convinti che fosse lecito. Organizzato feste calabresi per creare consenso certi di essere nel giusto. Comprato regali vari perché così prevedeva la legge. Acquistato biglietti aerei per i propri congiunti perché era normale farlo… . Dunque si sentono vittime di un’indagine infamante. Ascesi al cielo degli innocenti perché incapaci di intendere e volere. Perché a leggerla, la legge, è chiara. Esplicita. Categorica. Non capirla significa non saper leggere o non capire cosa si legge. Che ce ne facciamo di una classe dirigente analfabeta?

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La buona fede

30 marzo 2015

E ci prendono pure in giro, sentite cosa afferma Massimo Lattanzi, capogruppo del popolo della Libertà: “Il giudice ha avuto la capacità di guardare ai fatti per quello che erano e di riconoscere l’indiscutibile buona fede dei politici valdostani. Questa è una sentenza che riavvicina la gente alla politica e agli amministratori”. Quindi se uno commette un reato in buona fede la fa franca? A me hanno sempre detto che la legge non ammette ignoranza, ma chi sono io? Non un politico! La frase più assurda è però l’ultima, quella che dice che questa assoluzione avvicinerà i cittadini alla politica e agli amministratori! Mi permetto di provare forti dubbi!

L’ennesima schifezza!

30 marzo 2015
I vantaggi della politica!

I vantaggi della politica!

La casta fa ancora più schifo!

30 marzo 2015

Signori comprate regali di nozze con soldi non vostri tanto il fatto non costituisce reato. Organizzate feste, sagre e festival finalizzati a promuovere la vostra immagine con soldi che appartengono ad altri che tanto non è reato. Pagate i contributi pensionistici con i soldi del vicino di casa che tanto si può fare. Ma fate attenzione a non commettere queste azioni da semplici cittadini, per farla franca dovete essere dei politici! Eh, già… i soldi pubblici valgono molto meno di quelli privati. Come tutto ciò che riguarda la sfera pubblica, siamo italiani, quella sfera lì non frega a nessuno in termini di rispetto, frega assai in termini di sfruttamento. La giustizia italiana colpisce duro solo il semplice cittadino, sarà per questo che molti vogliono entrare in politica? Il disgusto verso quest’ultima porta al vomito, ma pure verso la magistratura la nausea si fa prepotente. La politica non ha un’etica, una morale, una dignità e la magistratura avvalora queste assenze. Le conferma. Sono certa che l’assenza totale di decenza regalerà a qualche imputato/a la cadrega di Presidente del Consiglio. Il quadro sarebbe perfetto: la casta fa schifo, mai così tanto schifo! Omuncoli e donnette da quattro soldi alzeranno la loro piccola e inutile testa (ma non davanti a me che non gli sputo che se no li profumo!) a mostrare autocompiacimento, sollievo anche boria per la sentenza di assoluzione di 1° grado. Roba da omuncoli e donnette, appunto.