3000 firme!
Patuasia sostiene la raccolta firme della lista Tsipras per le europee 2014. Questione di Democrazia. Questione di Partecipazione. Questione di Libertà. Le 3000 firme richieste sono tantissime, si tratta quindi di una sfida enorme. E Patuasia non può sottrarsi a una sfida così importante per la difesa della libertà di tutti. Sono milioni le persone che rischiano di non venire rappresentate! Impossibile non intervenire. Spero che il mio appello venga accolto da molti, da tutti coloro che comprendono il valore di una competizione sana e cioè aperta a tutti.
This entry was posted on 22 marzo 2014 at 15:16 and is filed under Appello, Battaglia, Buon senso, Buone pratiche, Elezioni europee, Politica internazionale, Uomini politici. You can subscribe via RSS 2.0 feed to this post's comments.
Tag: Andrea Padovani, Aosta, Elezioni europee 2014, Lista Tsipras, Marco Revelli, Patuasia
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22 marzo 2014 a 16:40
L’ha ribloggato su Il Blog di Tino Soudaz 2.0 ( un pochino)e ha commentato:
Non so se voterò la lista Tsipras ma domani andrò ad apporre la mia firma.
22 marzo 2014 a 20:26
Rivolgerei un appello anche a tutti i consiglieri comunali valdostani, affinché si rendano disponibili per certificare le firme.
22 marzo 2014 a 22:45
Informazione.
Leggendo Patuasia e, più in generale, ogni testata nazionale, parrebbe che solo la lista Tsipras stia raccogliendo le firme per presentarsi alle europee.
In realtà sono tre (almeno).
Come nel resto d’Italia, anche in Valle d’Aosta ci sono due altre liste (almeno) che stanno raccogliendo le firme.
Hanno iniziato non in contemporanea, ma entrambe mooooooolto prima di Tsipras e agiscono in sostanziale silenzio, senza piagnucolii e ruscelli di lacrime calimeriche.
Il 16 aprile, presentate le liste, si svelerà quella che è una verità ignota ai sinistri, tutti tesi ad attestare urbi et orbi che la sopravvivenza della democrazia coincida col numero di firme raccolte solo da Tsipras.
Ciò detto, su 101mila iscritti nelle liste elettorali in Valle, almeno una persona su dieci avrà firmato il 15 aprile.
Follia del legislatore!
23 marzo 2014 a 11:21
Se ci sono almeno altre tre liste che raccolgono firme, perché non informarci, signor Borluzzi, ne potrei dare notizia.
23 marzo 2014 a 17:56
Qui sopra in tre punti dico che le liste sono almeno altre 2, non almeno altre 3.
Questa è giudicata pedanteria o doverosa precisazione da color che sanno?
Non sono autorizzato a svelare l’arcano perché quanti sono ritenuti essere figli di un Dio minore credo preferiscano attendere di essere a buon punto prima di suonare le campane.
Potrei chiedere autorizzazioni e inoltre proporre a due persone romane di fare ciascuna qui un videoappello tipo quello di Padovani: ma Patuasia accetterebbe di accostare diavoli e acqua santa? Metterebbe una menorah nella sua moschea?
23 marzo 2014 a 18:16
Signor Boluzzi, pedanteria per pedanteria ecco le sue parole: “In realtà sono tre (almeno).”. Se volessi firmare (e perché no, se i partiti in questione sono democratici?), dare notizia… cosa dovrei fare, aspettare il suono delle campane? Ma a quel punto che senso avrebbe firmare?
23 marzo 2014 a 18:36
Lingua italiana:
A- “in realtà sono 3 (almeno)” = 3 con Tsipras,
come dimostrato da
B – “… in Valle d’Aosta ci sono 2 altre liste (almeno)”
e da
C – “… ma entrambe moooolto prima….. ”
Inoltre: in italiano “attendere di essere a buon punto” non significa aver completato.
Oltretutto, anche se chi è a destra crede nella Divina Provvidenza, non può pensare che quest’ultima catturi quintali di firmatari da un hotel di sinistra.
Inoltre ancora, il dire “se i partiti sono democratici” è un modo alternativo del sostenere “io sono io e voi non valete una fava”.
23 marzo 2014 a 19:00
Signor Borluzzi, il senso della sua frase non è chiaro e può essere letto anche in altro modo, ma chiudo qui, perché lei ha ragione su tutto… e io non voglio entrare nel giro tortuoso delle sue precisazioni. Capisca quello che la fa sentire felice e appagato di essere ciò che è. 🙂