Turismo con rabbia


Riceviamo dal signor Angelo Selicorni e volentieri pubblichiamo.

Sono venuto a sciare nel vostro comprensorio, partenza da Como ore 6,30 arrivo a Gressoney la Trinite attorno alle 10. Acquisto 4 skipass che ci vengono venduti a prezzo ridotto ( 32 euro !), perché alcuni impianti in quota non erano agibili a causa del vento. Saliamo con la seggiovia Iolanda e, arrivati in cima ci dicono di scendere per il vento forte. Il tempo di raggiungere la base della seggiovia, ore 10,20 massimo, e la stessa viene chiusa. Ci viene detto che avendo fatto una salita il biglietto non è più rimborsabile. Chiediamo in molti ragione del perché siano stati venduti skipass sino a pochi minuti prima della decisione di chiudere gli impianti. Nessuna risposta. Chiediamo con forza di parlare con un responsabile, ma nessuno si paventa per ore nonostante venga chiesto anche l’ intervento dei carabinieri. Solo due sportelliste a fronteggiare la rabbia di centinaia di sciatori. Contattiamo la sede, ma il pavido responsabile non è nemmeno contattabile per telefono: per caso parente del capitano Schettino? Abbiamo pagato in 4 126 euro (esclusi i costi di autostrada e benzina) per fare una discesa di 5′. Questo e’ il rispetto che avete dei vostri clienti; questa la vostra accoglienza ed il vostro buon senso? Penso che vi dovreste vergognare di questa giornata. Sul piano rigorosamente formale l’agire di Monterosa Ski può avere una spiegazione. Oggi però abbiamo tutti capito che per voi, per i valdostani, i turisti sono nemici da spennare, non amici da invogliare a venire nella vostra terra. Sarebbe bastato dare un buono equivalente a quanto pagato da riutilizzare nelle vostre piste nei prossimi giorni e tutto si sarebbe risolto senza polemiche. Avevo programmato una vacanza da voi per Carnevale che ho subito cancellato. Farò in modo di fare la peggior pubblicità possibile al vostro comprensorio mettendo tutti i miei amici in guardia da questa congrega di furboni e ladri. E la prossima volta che andrò a sciare con la mia famiglia mi rivolgerò all’estero o a regioni più serie ed accoglienti.

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32 commenti su “Turismo con rabbia”

  1. FtW Says:

    Da valdostano mi vergogno. Sempre di più.

    Il turismo spesso, non sempre, è solo business in mano ad incapaci, e la cosa viene applicata anche a chi ci vive.

    Bisogna annullare la classe dirigente che spesso ha dato soldi pubblici ad incapaci, i quali, nonostante l’abbondanza, riescono a far figure di m*rd@ verso chi potrebbe portare il vero benessere per la VdA.
    Nonostante una concorrenza nostra sleale verso il resto d’Italia (sovvenzioni a pioggia) il manager medio é un mero incompetente.

    Gli investimenti programmati sono stai inquinamento, rumore, affari personali: trenino, aerporto, inceneritore… con Marini e Gigi d’Alessio come ciligina culturale di fine anno.
    Altro che turismo.

    E’ brutto ammettere che pure io sconsiglio di fare vacanze da noi.

  2. Rasputino Says:

    Il turismo é l’unica risorsa che ci é rimasta … e la mettiamo in mano a degli incompetenti senza alcuna professionalità.

    E questi incompetenti ci rendono sempre più dura risalire la china semmai i turisti c’è ne daranno la possibilità.

  3. bruno courthoud Says:

    mi vergogno anch’io e chiedo scusa al signor Angelo Selicorni a nome di tutti i valdostani che, come me, si vergognano. Ma siamo in pochi, la maggior parte se la ride, come i responsabili della Monterosa ski. Andate giustamente altrove, dove non vi spennano e vi trattano meglio. So che altrove, oltre a trovare in generale un miglior servizio, in casi del genere non solo rimborsano o compensano, ma addirittura, udite udite, chiedono scusa, pratica qui ormai totalmente sconosciuta.

  4. Fabrizio Says:

    Ho visto in televisione, mio malgrado, chi, come istituzione,rappresenta il turismo della nostra regione, ci si accorge da meno di subito della sua incapacità, sia di comunicazione che di rappresentanza, ma ciò che mi ferisce di più e la completa mancanza di amore e di rispetto per la propria terra, manifestata chiaramente dalla gestione di un assessorato che dovrebbe trainare tutto il PIL della Valle d’Aosta, chiedo scusa anch’io al signor Angelo e a tutti quegli operatori che, tra mille difficoltà, cercano di sopperire a tanta ignoranza intellettuale ed imprenditoriale….
    Fabrizio

  5. babi Says:

    Chiedo Venia anche a nome mio.
    Per questa maleducazione e prepotenza. Per questo direttore di stazione o compresorio che non si è fatto nemmeno trovare per scusarsi con i clienti, oltre che a provare almeno ad elargire un buono omaggio. sarebbe stato il minimo.

  6. Aldo Says:

    Evidentemente il signor Selicorni ha ragione da vendere, questo però non lo autorizza a dire “…per voi, per i valdostani, i turisti sono nemici da spennare etc.” anche perchè questo lo potrà dire alla Monterosa Ski e a tutti quelli che si comportano come la Monterosa Ski, ma non a tutti “i valdostani”. La mia famiglia, “valdostana”, da un secolo si occupa di turismo, ma mai nessuno ha potuto permettersi di dire o, se preferite, di pensare, che ha considerato i turisti “nemici da spennare”. Non facciamo sempre di tutta l’erba un fascio. Grazie.

  7. vivavda Says:

    e altrove è anche peggio: a Champorcher, telefoni alle funivie e nessuno risponde. poi all’ufficio del turismo ti dicono che anche a loro le funivie non rispondono. così per chi parte da Torino, da Varese o da chissà dove è subito scartata questa destinazione! Si vede che fanno già ottimi affari e non han bisogno di turisti. Chissà che utili da capogiro che hanno!

  8. raz-les-bolles Says:

    ma c’è anche un’altra faccia della medaglia. ci sono molti valdostani, ne conosco personalmente, che accolgono i loro clienti alla grande, con dolcetti e brindisi di benvenuto, colazioni di alta qualità, prodotti del territorio, li assistono telefonando per loro alle Terme o agli impianti di qui e di là per prenotare al loro posto, consigliano su dove andare, cosa fare, cosa scoprire della Valle, e quelli cosa fanno? Spaccano, sporcano, sprecano lasciando accese le luci tutta la notte e tutto il giorno, alzando il riscaldamento a livelli insopportabili, buttando il cibo avanzato nella spazzatura, senza neppure assaggiarlo, e talvolta se la filano senza saldare il conto la notte prima del giorno di partenza. C’è anche questo, ahimé….

  9. Marcello Marzo Says:

    Sono straniero in Valle da cinque anni.
    Solidarizzo con lo sventurato turista e vi faccio una domanda: pensate che l’essere cortesi e professionali sia meritorio? State scherzando vero? E’ il minimo sindacale! E’ l’ABC di chi vuole fare correttamente il proprio lavoro. Fate esame di coscienza cari esercenti…

  10. ghinodipunta Says:

    E’ deplorevole tale stupido e ignorante comportamento! Ma vorrei spezzare una freccia a favore dei gressonari veri, di coloro che gestiscono le loro attività turistiche con grande umiltà e professionalità da decenni, e non per questo bisogna farne di ogni un’erba un fascio, perchè, tra questi sicuramente vi è persona onesta e saggia in grado di gestire una società come la Monterosa Ski. Certamente non saranno “amico dell’amico” come talel signor Lucat da Torgnon, “salvatore” delle casse Finaosta, ed enorme produttore di disgusti, figuracce e quant’altro si possa negativamente esprimere. Quindi come minimo: DIMISSIONI!!!!!!

  11. poudzo.net Says:

    Signor Angelo, anche noi valdostani abbiamo le disavventure dei turisti. http://poudzo.net/2012/12/09/38/

  12. patuasia Says:

    Signora Raz-les-bolles, sta forse parlando dei turisti russi? Ne ho sentite parecchie sul loro conto.

  13. raz-les-bolles Says:

    no no, niente affatto: turisti lombardi, piemontesi, e addirittura tedeschi, quasi tutti con grossi SUV o macchinoni super, che lasciano immaginare condizioni sociali elevate (e conseguente buona educazione..). Mai lasciarsi influenzare dalle apparenze…

  14. raz-les-bolles Says:

    sui russi ne ho sentite anch’io molte, comunque.

  15. Marcello Marzo Says:

    Quindi, se ho ben capito, la cafonaggine di alcuni turisti, vi autorizza ad essere scortesi a prescindere? Cambiate mestiere per cortesia.

  16. Carlo Iannizzi Says:

    il TG3 Regione queste cose le dice?

  17. Serafino Pastorello Divino Says:

    @raz-les-bolles

    Invece quelli con la Panda o macchinette mini che lasciano immaginare condizioni sociali basse lasciano pure immaginare una conseguente cattiva educazione ????

  18. babi Says:

    @al signor Marcello: credo che purtroppo lei abbia pienamente ragione, e penso che la valle debba incominciare a tirarsi su le maniche, abbiamo dormito fino ad oggi con la convinzione che tanto c’era la mamma regione a pararci sempre il c..o . Abbiamo solo da imparare siamo veramente al limite, non offriamo nulla di più di camere con l’ idromassaggio e poco più.

  19. babi Says:

    Poi ci sono quelli da togliere dal coro, che sono veramente pochi.

  20. Marcello Marzo Says:

    Quando sarò grande capirò a cosa serve l’autonomia regionale.
    Ah, capito.
    Serve a “mantenere” l’apparato elefantiaco.

  21. ghinodipunta Says:

    In fatto di turismo, siamo sempre stati 200 anni indietro all’Alto Adige, alla Valtellina e non elenchiamo poi le stazioni Svizzere. Ma quello che ci penalizza maggiormente è quello spirito di sufficienza e di superiorità. A gressoney in modo particolare, sembra che entrare in determinati locali pubblici, tu possa fare loro dispiacere, della serie: lascia i soldini e fai dietrofront, e non inzozzarmi con le tue scarpacce il mio palquet !! Questo è turismo sostenibile!! Bene, avanti così… Diamoci tutti una mossa!!!!!

  22. Paperina Says:

    Considerato il pienone ieri sera in piazza nom mi pare che Gigi d’Alessio sia stata una scelta poi cosi sbagliata.. A me piace.. ben piu’ di alcuni artisti valdostani a dirla tutta

  23. bianca Says:

    Ma cosa bisogna rispondere ad una persona che generalizza in questo modo? Mi dispiace per quello che è successo, ha ragione a protestare, ma da qui a condannare tutta la Valle e i valdostani ne passa. Faccio parte del numeroso gruppo di persone che durante queste feste ha lavorato tutti i giorni proprio per rendere piacevole il soggiorno ai turisti, sorridendo e rispondendo educatamente anche di fronte a richieste e comportamenti tutt’altro che educati (e davvero dubito possiate immaginare a che livelli arrivino…), consigliandoli, aiutandoli, cercando in ogni modo di offrire un’accoglienza di qualità, la Valle d’Aosta è anche questo. C’è sicuramente da imparare e migliorare ancora, ma le conclusioni del signor Selicorni mi sembrano più emotive che razionali.

  24. raz-les-bolles Says:

    @serafinopastorellodivino, evidentemente no, non è certo vero che quelli con la panda son cafoni: lo dicevo con ironia. anzi, le persone con cui finora ho lavorato meglio (ho anch’io una mini struttura ricettiva) sono proprio quelle meno “blagueuses” quelle con la macchinetta, le coppie di anziani che magari passano 15 giorni, a un prezzo più basso, nei periodi meno usuali x le “vacanze italiane”, o gli svizzeri che vengono ad arrampicare ed hanno come mezzo di trasporto un vecchio furgone riadattato a camper.
    E poi, signor @Marzo, non ho detto che con i cafoni noi siamo, o ci sentiamo autorizzati ad essere scortesi: se si rilegge senza prevenzione il mio commento vedrà che ho detto che NONOSTANTE il nostro garbo e premura nei loro confronti (che è normale, per un operatore turistico) alcuni di loro se ne fregano e spaccano, sporcano, sprecano (le tre “sp”).

  25. bruno courthoud Says:

    Non è il singolo proprietario di un singolo esercizio che si è comportato in questo modo, ma la direzione di uno dei maggiori bacini sciistici esistenti in valle d’aosta.

  26. Rasputino Says:

    @bruno courthoud aggiungerei anche il comportamento inqualificabile da parte di una società partecipata dalla Regione Valle d’Aosta che ogni anno utilizza danaro pubblico per ripianare il bilancio sempre in perdita – ovvio quando i Clienti sono trattano così. Bel biglietto da visita che fa il paio con Pila dell’8 Dicembre come indicato prima da poudzo.net e noi paghiamo … per questi risultati.

  27. bruno courthoud Says:

    @ rasputino paghiamo per poi dare un pessimo esempio di noi e della nostra regione. Che sia la tanto decantata accoglienza montanara decantata dal Prefetto alias Presidente della Giunta?

  28. bruno courthoud Says:

    non a caso lo chiamano turismo di rapina o mordi e fuggi. E chi sarebbero i rapinatori?

  29. pippo Says:

    Purtroppo occorrerebbe un blog di denuncia, in modo da mettere in luce anche chi coi turusti si comporta bene. Ma fuori valle se si chiede dei valdostani, quando ne parlano bene dicono che “sono antipatici” (a an volte anche subertbi, tanto “sono autonomi”). Ci sono sistuazioni che a chi viene fuori valle sembrano assurde, tipo il panattienre di una nota ocalità turistica che alle 9 del mattino ha già finito il pane (ne prende poco perchè, se non vengono i turisti poi che ne fa?), o quello che alla richiesta di una “coold mint” (acqua e menta) dal banco ti guarda come fossi un marziano e ti rifila un caffè, o quello che vende elettrodomestici in una cittadina come Verres e non ha un cavo alimentazione per decoder, costringendo il turista a 1 settimana senza TV (ma dove deve andarlo a cercare, dal salumiere ?) o chi gli mandi gente che vorrebbe affittare casa e, malgrado siano tuoi amici, li manda via senza neppure perlarci, preferendo tenere l’albergo vuoto (per chiedere sovvenzioni per la stagione andata male ?). Ma oltre Pont S. Martin (a nord, cioè) a volte siamo ancora sulla Terra o in un mondo alieno con logiche tutte sue ?

  30. patuasia Says:

    Signora Paperina, io non valuto la qualità in base all’audience: se avessimo portato in piazza ballerine brasiliane, magari le stesse che pubblicizzano lo jambon de Bosses, avremmo avuto anche più gente. Si tratta di offrire un’immagine della Valle d’Aosta diversa da quella televisiva-mediaset e non è questione di snobismo, ma di scelte culturali. Gigi D’Alessio e Valeria Marini vanno benissimo, ma non come testimonial di una regione che vuole dare del suo territorio un’immagine di eccellenza, soprattutto se questa è divulgata dai media nazionali. A Torino hanno presentato Richard Galliano, un grande musicista jazz e Lou Dalfin gruppo rock occitano di grande qualità e che, oltretutto, rappresenta il territorio.

  31. Marcello Marzo Says:

    Aneddoto capitatomi a luglio ’08.
    A fine mese, con mia moglie e una coppia di amici decidiamo di andare a vedere il concerto di Mario Biondi (altro che D’Alessio…) al Palais di S.Vincent. Era un sabato di fine mese. Il concerto iniziava alle 21:30 così, decidiamo di andare a mangiare qualcosa in paese.
    Verso le 19:30 arriviamo in centro e per magia…. ZAC!!! Tutti i negozi che chiudono le serrande.
    Fine luglio in una regione che si definisce ad “alta” vocazione turistica, mi pare sia piena stagione….
    Mi ha lasciato perplesso ‘sta cosa. Sono abituato ad altre situazioni, ma tant’è…

  32. pippo Says:

    Marcello, si consoli, io ho trovato l’Ufficio del Turismo di Champoluc chiuso per 4 gg consecutivi un ponte del 4 giugno di qualche anno fa …


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