Archive for the ‘Indignazione’ category

Settantanove!

6 maggio 2015

Capisco quando il presidente della Giunta, Augusto Rollandin, dice che “la Valle si trova nella assoluta impossibilità a garantire posti di accoglienza temporanea che rispondano a criteri di sostenibilità e di dignità, oltre ai 62 posti già occupati”, in quanto organizzare condizioni di accoglienza dignitose non è così semplice come sembra, ma l’abbandono, senza uno sforzo serio, di una soluzione per settantanove disgraziati spalmati su settantaquattro comuni, è veramente difficile da accettare. Siamo la Regione più ricca d’Italia e non siamo in grado di alloggiare sul nostro territorio una manciata di disperati? Offrire loro un tetto e una dignità temporanei? Cavolo, ma allora non abbiamo imparato niente! E non si tratta di una questione di sensibilità come dice Rollandin, non solo. Si tratta di dignità. La nostra! Invece noi, nonostante l’autonomia, siamo come tutti gli altri: incapaci di dare una risposta concreta e immediata ai problemi! Noi, come tutti gli altri, rifiutiamo le nostre responsabilità! Allora è sacrosanto e giusto che rigettiamo anche la nostra “diversità” per omologarci in un tutto umanamente indecoroso! Tutti infilati nella stessa collana di squallore. Se non siamo in grado di affrontare gli eventi, nelle minuscole proporzioni che ci toccano, come pensiamo di saper difendere la nostra autonomia? Con quali argomenti? Con quelli obsoleti della Storia? L’autonomia è un concetto elevato destinato solo a chi sa affrontare i cambiamenti epocali con coraggio e a testa alta, non per chi si sbraca alla prima difficoltà.

(Senza contare la figura di merda che abbiamo fatto a livello nazionale, altro che buon esempio!)

Gli Inconsapevoli!

1 aprile 2015

Provate in buona fede a sbagliare la dichiarazione dei redditi e ditemi se lo Stato sarebbe così comprensivo. Ecco perché questa assoluzione sta sullo stomaco. Non tutti dovevano essere assolti: qualcuno sì, qualcun altro no. Il fatto non sussiste. Il fatto non costituisce reato. I politici, secondo il Giudice, hanno speso soldi pubblici nella consapevolezza che fosse legittimo farlo, che fosse nello spirito della legge. I politici festeggiano l’assoluzione. Non si rendono conto. Inconsapevoli della rabbia e della figuraccia che sommano ad altre figuracce. Lasciamo perdere l’etica che è un argomento che, nonostante sia stato più volte esaminato, non capirebbero: non sanno proprio cos’è; concentriamoci sulla motivazione che li ha assolti: non erano consapevoli di usare soldi pubblici. Dunque, hanno mangiato ostriche con i soldi nostri convinti che fosse lecito. Organizzato feste calabresi per creare consenso certi di essere nel giusto. Comprato regali vari perché così prevedeva la legge. Acquistato biglietti aerei per i propri congiunti perché era normale farlo… . Dunque si sentono vittime di un’indagine infamante. Ascesi al cielo degli innocenti perché incapaci di intendere e volere. Perché a leggerla, la legge, è chiara. Esplicita. Categorica. Non capirla significa non saper leggere o non capire cosa si legge. Che ce ne facciamo di una classe dirigente analfabeta?

(altro…)

La buona fede

30 marzo 2015

E ci prendono pure in giro, sentite cosa afferma Massimo Lattanzi, capogruppo del popolo della Libertà: “Il giudice ha avuto la capacità di guardare ai fatti per quello che erano e di riconoscere l’indiscutibile buona fede dei politici valdostani. Questa è una sentenza che riavvicina la gente alla politica e agli amministratori”. Quindi se uno commette un reato in buona fede la fa franca? A me hanno sempre detto che la legge non ammette ignoranza, ma chi sono io? Non un politico! La frase più assurda è però l’ultima, quella che dice che questa assoluzione avvicinerà i cittadini alla politica e agli amministratori! Mi permetto di provare forti dubbi!

Affondi europei

4 novembre 2014

Riceviamo dal signor Giancarlo Pasqualotto e volentieri pubblichiamo.

Forse ai più è sfuggita l’ennesima figuraccia fatta dagli enti locali della nostra regione a livello nazionale ed oltre.Invito tutti a dare un’occhiata alla puntata andata in onda su Rai1 il 6 ottobre 2014 del programma Petrolio intitolata “Castello di Carte” ed incentrata sul tema della burocrazia. Nello specifico la parte che riguarda la valle ha per titolo “Affondi Europei”.Faccio i miei personali complimenti a questa coppia di giovani che ha avuto il coraggio di segnalare in modo esplicito le difficoltà che tutti noi cittadini incontriamo ogni giorno quando entriamo negli uffici della PA. Sono anche indignato come Valdostano per quello che questi giovani imprenditori hanno subito e per la decisione estrema che hanno dovuto prendere a seguito di questi nefasti eventi. Sono certo però, che altrove avranno maggior fortuna ed ASCOLTO! (altro…)

Aosta, Capitale dell’Ambiente!

29 agosto 2014
Vi sembra un albero malato?

Vi sembra un albero malato?

Hanno ucciso un altro albero! Ai giardini della Stazione, sempre più spogli e squallidi, è stato abbattutto un cedro del Libano. Di questo meraviglioso albero si dice che è molto resistente, che ha una grande capacità di adattamento, che può sopportare temperature fino a 30 gradi sotto zero. Ha una crescita molto lenta, ma può arrivare a 30-40 metri di altezza. Quello adagiato come un gigantesco cadavere misura sui trenta metri. Aosta capitale dell’Ambiente! Dalle immagini il tronco e i rami  si presentano compatti… vorrei tanto una contro perizia per valutare correttamente il suo stato di salute. Minoranza fai qualcosa? E’ vergognosa questa politica omicida!|

Da testimonial a testimone

27 agosto 2014

Ecco come risponde al Caporal Fracassa dalla sua pagina fb, il fotografo, Stefano Unterthiner.

Tante parole dette a vanvera, tante insinuazioni. Faccio un po’ di chiarezza. Innanzitutto, il mio contratto di testimonial con VIVA. Il fazioso servizio del TGR di ieri sera (26 agosto) lascia sottilmente intendere che sono ancora sotto contratto, che sono ancora il testimonial della regione: il mio contratto con VIVA è durato due anni è si è concluso a febbraio del 2014. Da valdostano, sono stato fiero di aver potuto promuovere questo progetto, perché l’obiettivo di VIVA lo considero giusto e necessario: perseguire un vero turismo eco-sostenibile, finalmente, anche in Valle d’Aosta. I soldi che ho percepito includono l’utilizzo di mie fotografie per campagne pubblicitarie nel mondo, la mia presenza a eventuali eventi promozionali, la redazione di editoriali, e appunto l’uso della mia immagine in qualità di testimonial. Come si sono affrettati a scrivere in molti, con tante basse insinuazioni, ho percepito 50.000 euro in due anni per l’insieme di queste prestazioni.

(altro…)

La faccia come il culo

30 luglio 2014

Leonardo La Torre che dice: “Squallido e indegno lo spettacolo offerto in questo consesso dalla politica valdostana nel corso della votazione sull’ordine del giorno. Ho visto in scena una faida. Credevamo di aver rinnovato la politica, invece qui stiamo facendo passi indietro piuttosto che in avanti” (aostacronaca.it) Lui dice squallido e indegno spettacolo? Lui dice credevamo di aver rinnovato la politica? Ma ha davvero la faccia come il culo questo qui!

Domande fitte fitte

24 luglio 2014

E la segreteria della Stella alpina che dice? Si defila? Eppure Salzone è stato uomo di punta e quando ha commesso il reato era consigliere in Regione. Un reato che non è una sciocchezza! Intestare a se stesso i soldi pubblici! Tutti zitti? E gli altri che faranno? Che farà Marco Viérin? Martin dirà che il gruppo consigliare si muoveva autonomamente dal partito? E cosa vorrà dire? Che i consiglieri sono una casta a parte? Che potevano farsi i cazzi loro che nessuno controllava’? Beh, se lo dirà pure Martin farà una gran bella figura di emme insieme al resto della flora alpina.

La Capitale del nulla che non ama gli alberi

9 giugno 2014
Giardini pubblici ad Aosta!

Giardini pubblici ad Aosta!

Aosta non ama gli alberi. Quando può li taglia. Aosta ha paura di avere dei problemi a causa delle robuste fronde. “Se crolla una pianta e fa danni, la responsabilità è penale. Non si scherza!” Così si è espresso dalle pagine della Stampa il vicesindaco, Alberto Follien. Cinquantacinque sono gli alberi che saranno presto abbattuti. Il costo del massacro 23.000 euro. Poco per poter avere sonni tranquilli. Cedri, olmi, ippocastani, tigli, pioppi, platani… tutti alberi ad alto fusto e… apparentemente sani. Una prevenzione quella del Comune di Aosta eccessiva, forse Follien non sa che gli alberi sono esseri viventi che si curano quando sono malati e si curano quando sono sani per evitare che lo diventino. Ci vogliono decenni per avere una bella ombra, ma chissenefrega eh Alberto? Dice che ne ripianterà il doppio, ma non specifica dove. Il viale della Pace è rimasto orfano. Penso a Torino città dai lunghi viali alberati, se Follien fosse assessore li taglierebbe tutti per evitare responsabilità penali? Ma quanto sono coraggiosi i sindaci di tutte le città alberate che difendono gli alberi a loro rischio e pericolo! Proprio a noi è toccato un coniglio? Aosta Capitale dei massacri vegetali!

Siamo barbari

30 maggio 2014

Il 19 agosto dell’anno 14 D.C. moriva l’imperatore Augusto, fondatore della nostra città. Non mi sono giunte alle orecchie notizie di un qualche evento che ne ricordasse la figura. Che ne so un convegno, una manifestazione, una mostra… mi sembra di intuire che del nostro non importi un fico secco a nessuno. Sarà perché era un romano e non un salasso? Una qualsiasi città della vicina Francia ne avrebbe approfittato per dare slancio al turismo culturale del suo territorio, ne sono certa. Campioni del mondo nel saper vendere se stessi, i cugini francesi avrebbero creato un evento commisurato all’importanza dell’anniversario. Noi no. Noi ci vantiamo delle nostre tradizioni solo se rientrano in alcuni parametri politici. I romani invasori e colonialisti non meritano attenzione. I monumenti li trattiamo con la superficialità tipica di chi non ne capisce il potenziale culturale ed economico. Nessuna reale e costante valorizzazione. Anzi li trattiamo come novelli barbari.