Archive for the ‘Malumore’ category

Il Caos!

27 marzo 2015

La candidatuta di Andrione e Carpinello sembra una furbata in vecchio stile. Alpe protesta, immagino anche chi di Alpe protesti. I nomi facevano parte di una rosa di otto e non erano ancora stati designati dagli organi interni ai movimenti. Dal momento che la Sinistra-con-i-controcazzi non si affianca alla protesta si desume che l’azione sia stata condivisa. Bravi compagni! Andrione ha già dato le dimissioni che sono state accettate, un tempismo che conferma le frettolose dichiarazioni.

Cinque anni fa e sembra un secolo, Alpe aveva presentato due nomi eccellenti: Carlo Curtaz e Iris Morandi, due persone che non faranno parte della lista, un pezzo di Alpe che se ne va per la sua strada. Altre elezioni, altro stile. Persino le primarie con un altro candidato: Mario Vietti che avrebbe potuto essere il Sindaco di oggi, se fosse stato tenuto fuori dal nido il cuculo Dino. Anche Carola Carpinello avrebbe trovato una collocazione più coerente a fianco di Vietti, davvero la vedo stonata vicino a chi vuole la double filière. A chi vede la Resistenza come un nemico italiano. Ma si sa le persone cangiano il colore politico come i camaleonti pur di campare. Perché questa coalizione di verde e di rosso e di arancio non ha più traccia, permane il nero depressione con qualche pois magenta.

Cosa farei se fossi un alpista ex verde ed ex VdAvive? (altro…)

Lo straniero

5 dicembre 2014

Il bilancio 2015 prevede soli 102 milioni per gli investimenti! Il restante di 872 milioni di euro è destinato alla spesa corrente. Basterebbero queste due cifre per provare, oggi, l’assoluta inadeguatezza della classe dirigente di sempre. Una classe politica che non ha mai avviato un’economia autonoma, anzi ha acquistato l’acquistabile per poterlo meglio controllare. Sperperando risorse in contributi a pioggia senza mai indagare quanto questi fossero produttivi o meno. Una gestione che culturalmente trova molte affinità con quella di stampo mafioso. Una gestione che, durante la stagione delle vacche grasse, ha trovato un’intera collettività complice: ognuno ha avuto il suo grande o piccolo tornaconto. I soldi non mancavano e l’abbondanza ha garantito a tutti la sua porzione chi più chi meno, ma sufficiente. Oggi il discorso cambia. Il parassita muore insieme al suo ospite. Senza un’economia dinamica, ma dipendente dalla politica, ci troviamo con pochi spiccioli da destinare agli investimenti che sono quelli che possono dare il via allo sviluppo. Di chi la colpa? Ma di chi “viene da fuori” è ovvio!

Considerazioni sul cedro

5 settembre 2014

Prendo da facebook queste considerazioni riguardo al cedro del Libano recentemente abbattuto ai giardini della stazione, del signor Ghigo Rossi che mi danno sostanzialmente ragione.

Sta cosa mi fa ancora arrabbiare: aveva una carie da funghi di appena 25 cm di diametro al colletto, pari a circa il 20% del totale, poteva vivere e sostenersi ancora per almeno altri 150 anni, e invece… Aveva visto entrambe le guerre, il nonnetto!! Eccovi anche la cronaca del dibattito, con penosa e corporativa difesa del presidente dell’ordine dei dottori agronomi e forestali Eugeno Bovard che si sente in dovere di difendere Chicco Primerano, il tecnico che ha, guarda caso, l’incarico della gestione del verde pubblico ad Aosta, nipote di Bruno Milanesio.

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Il passo del gambero

9 agosto 2013
Il biglietto.

Il biglietto.

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Parcheggio la mia auto alle 10.57 nel nuovo parcheggio dell’ospedale, un cartello mi segnala una possibile uscita pedonale su viale Gran San Bernardo…..ed ecco che mi ritrovo IN UN CANTIERE APERTO (al pubblico…!) Torno alla mia auto, esco dopo poco e con mia sorpresa (non troppa veramente!!) pago ben un euro. Rifletto un poco…. sai alle volte il tempo passa molto veloce ….certo non è passata un’ora. Chiedo agli addetti, molto cortesi, che mi spiegano che non conviene entrare a cavallo del cambio da un’ora all’altra (esempio 10.57 con uscita 11.05) perché per pochi minuti pagherò SEMPRE la tariffa intera di un euro (corrispondente alla tariffa di un’ora). Mi viene da pensare che ciò sia fatto apposta per rubarci anche gli ultimi spiccioli dalla tasca. In centro io pago il parcheggio in frazioni di cinque minuti, come è possibile che QUI  AD AOSTA OGNI VOLTA CHE SI FA QUALCOSA DI NUOVO SI DEBBA FARLO CAMMINANDO ALL’INDIETRO?

Fa schifo!

22 giugno 2013
Sabato 22 giugno 2013 dalle ore 10 alle ore 12. L'intervento riprende nel pomeriggio dalle ore 18 alle 20 circa.

Sabato 22 giugno 2013 dalle ore 10 alle ore 12. L’intervento riprende nel pomeriggio dalle ore 18 alle 20 circa.

Questione di correttezza!

17 maggio 2013

I giornali non amano Patuasia. Pazienza, ma di fronte alle inesattezze mi girano le scatole. Dunque aostasera.it stampa un articolo sul caso Sorbara, dicendo che in seguito alla pubblicazione su alcuni settimanali locali della intercettazione telefonica di un dialogo dell’assessore comunale Marco Sorbara con Roberto Raffa, condannato per droga e legato ad ambienti ‘ndranghetisti, la minoranza ne ha chiesto la revoca dall’incarico. Sbagliato! La prima a pubblicare l’intercettazione è stata Patuasia con un articolo firmato dal giornalista Roberto Mancini che ha curato l’intera sequenza di puntate dedicate alla ‘ndrangheta made VdA. Questione di chiarezza e correttezza! Patuasia notifica sempre le frasi prese dai giornali, peccato che i giornalisti non facciano quasi mai altrettanto. Il fatto che io scriva senza compenso non delegittima l’importanza del mio ruolo di informazione e riflessione.

No Bicincittà!

11 maggio 2013

Patuasia si associa a Valle virtuosa e al M5s e invita a NON partecipare alla manifestazione di Bicincittà prevista per domani 12 maggio. La modifica del percorso proposto dagli organizzatori prevede un tratto da percorrere all’interno dell’acciaieria Cogne Acciai Speciali a pochi metri da strutture di recente bonifica e comunque non adatte per una scampagnata familiare. Perché questo nuovo percorso? Per dare un’immagine di salute a un’acciaieria che spara metalli in aria? Patuasia non vuole demonizzare nessuno, tantomeno un’industria che dà lavoro a molti aostani e da cui dipendono numerose famiglie, ma lasciamo i forni e le vasche fuori dalle attività ludiche.

Incazzato!

10 aprile 2013

Qualcosa di buono nel triste epilogo della Commissione speciale sui rifiuti c’è: Fabrizio Roscio si è finalmente incazzato! Ha toccato con mano che con i politici, con certi politici, è assolutamente inutile discutere, programmare, riflettere e proporre. Se uno ha a cuore il bene della comunità valdostana dovrebbe sapere che con questa maggioranza non può ottenere nulla di buono. Troppo marcia. Troppo inquinata dagli affari, dai personalismi, dalla mediocrità di un posticino all’ombra della quercia. Dall’immobilismo di una visione feudale del potere. Ne abbiamo una conferma leggendo i nomi elencati nelle liste elettorali: tutti i vecchi parassiti sono presenti per l’affannosa corsa regionale. Perdono volentieri il presidente dell’associazione Valle virtuosa per aver creduto nell’utilità della commissione: la sua ingenuità è pulita. Ha sperato di poter svolgere un ruolo utile, costruttivo, quando invece si consumava l’ennesimo teatrino recitato dai burattini Lattanzi, Empereur, Comé, Lavoyer, Salzone. “Ero convinto che la Commissione fosse stata istituita per risolvere un problema, non per vedere chi è più forte politicamente. A chi giova tutto questo? Alla gente o a chi fa i soliti giochini di potere? Abbiamo perso tempo e alla fine si prendono in giro i cittadini dicendo che sono cattivi e non sanno fare la differenziata, ma è la politica che non ha voluto fare delle scelte” (La Stampa). Oggi Roscio è un cittadino incazzato, io spero che questa “lezione di politica” lo abbia finalmente convinto a scendere in campo.  A entrare nella stanza dei bottoni, unico luogo dove si può realmente cambiare qualcosa e, in questo caso, salvaguardare il verdetto referendario.

Il vecchio che arranca 2

5 aprile 2013

In un vecchio post, scritto sul suo blog, Luciano Caveri ci fa intendere che la politica non è tutto. Che c’è anche la famiglia a cui vorrebbe dedicarsi con più tempo. Che lui ha tanti interessi e che occuparsi del “bene comune” è solo uno fra essi. Evidentemente quando ha scritto quei propositi versava in un particolare stato sentimentale, perché subito dopo lo abbiamo visto lancia in resta in una nuova avventura politica: la nascita dell’UVP. Mi viene da pensare che un vecchio politico come lui, non solo sappia raccontare favole, ma soprattutto sappia fare bene i suoi conti. Lucianone, se fosse rimasto nell’Union, avrebbe avuto poche possibilità di farcela: mal visto dall’Imperatore e troppa concorrenza fra i big lo avrebbero messo in difficoltà, mentre in un partito nuovo di zecca, con tanti sconosciuti in lista, le probabilità di conservare la poltrona gli risulterebbero più favorevoli. Da un certo punto di vista questo vecchio che arranca merita una certa considerazione. La totale assenza di vergogna (come fa uno come Caveri parlare di rinnovamento? Di etica? Di morale? Come fa uno così a scagliarsi contro coloro che ha approvato solo fino all’altro ieri? Contro le grandi opere e gli sprechi che lui stesso ha voluto?…), di imbarazzo quando si presenta di fronte ai suoi possibili elettori, la tracotanza nell’elencare i suoi stessi difetti rivolti però ad altri, lo rendono un fenomeno interessante da analizzare. Quello di un politico nato e cresciuto in una certa epoca storica e che il presente, spero, lo presenti al pubblico per quello che è: un reperto fossile.

Poverino lui!

15 febbraio 2013

Ho letto la delibera che riguarda  l’estensione dell’incarico del Sig. Luca Frigerio ad Amministratore Unico della Casinò de la Vallé S.p.A. per il biennio 2013-2014, ovvero fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014. La cosa che più mi ha colpito non è tanto la motivazione che riguarda le capacità dimostrate durante il precedente periodo del suo mandato, capacità che viste le condizioni in cui versa il Casinò a molti restano dubbiose, ma la seguente: “Evidenzia che tale proposta è in linea con la stima e l’apprezzamento per l’attività del Sig. Frigerio, confermata anche dal Consiglio regionale in data 22 marzo 2012, e sarebbe altresì di garanzia della continuità del rapporto con il Sig. Frigerio il quale sarebbe altrimenti indotto, nell’approssimarsi della scadenza del suo incarico, a cercare prospettive professionali alternative.“. Cioè, Luca Frigerio che guadagna più di 300 mila euro l’anno, viene riconfermato nell’incarico, perché altrimenti il poveretto sarebbe costretto a cercarsi un altro lavoro? Ma la stessa considerazione è stata fatta per i forestali? E per tutti i precari che non arrivano a fine mese? Un Amministratore che butta via 200 mila euro per finanziare una cagata come Sveart? Questa è davvero una delibera che mi fa incazzare!