Se 45 anni vi sembran pochi…


Sara’ aperto al pubblico a meta’ 2013 il Parco archeologico nell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corleans di Aosta. Lo ha assicurato l’assessore regionale alla cultura, Laurent Vierin, rispondendo in aula ad un’interpellanza di Alberto Bertin (Alpe). Nella risposta, l’Assessore all’istruzione e cultura, L. Viérin, ha precisato che : ” i lavori di messa in opera termineranno entro il primo semestre del 2013, compatibilmente con le risorse economiche assegnate. I lavori edili attualmente in corso ammontano a 21.900.000 euro compresa IVA al 10%, mentre per i lavori di messa in opera degli allestimenti attualmente in fase iniziale di progettazione, sono previsti 8.250.000 euro inclusa IVA 10%. Per i servizi aggiuntivi quali la libreria, la caffetteria, ecc… si sta valutando la possibilità di esternalizzazione. Infine, la documentazione inerente gli eventuali profili di responsabilità del progettista è stata inviata all’Ufficio legale regionale e la relativa pratica di richiesta per eventuali danni è in fase di definizione e attivazione. ” Nella replica, il Consigliere Bertin ha sottolineato che “i tempi si stanno ulteriormente allungando riguardo all’ipotesi riferita due anni fa dall’Assessore, che prevedeva il suo completamento entro maggio 2010, scadenza successivamente prorogata. Oggi per il completamento del parco archeologico – ha proseguito – si parla di meta’ 2013, a 45 anni dal ritrovamento e dall’inizio degli scavi! Tempi e ritardi che fanno per altro ulteriormente aumentare i costi di realizzazione che oggi sfiorano i 30 milioni. Riguardo alle responsabilita’ progettuali, gia’ due anni fa era stato detto di voler provvedere: 800.000 euro sono una cifra significativa e sarebbe opportuno recuperarla. Se ci sono delle responsabilità queste vanno al più presto definite per recuperare il danno. Apprendiamo poi – ha concluso Bertin – che per la gestione delle strutture complementari l’assessorato non ha ancora ben presente cosa fare. La struttura è impegnativa sia sotto il profilo finanziario che gestionale: è quindi importante dare seguito a proposte concrete affinché questa struttura non si trasformi in un ‘bagno di sangue’ per la Regione, ma sia una reale opportunita’ di turismo culturale per la Valle. Sperando non si vogliano aspettare altri 45 anni…”. (ANSA).

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6 commenti su “Se 45 anni vi sembran pochi…”

  1. bruno courthoud Says:

    tutto si tiene.

  2. marburg Says:

    Che faccia la fine dello Splendor? sul quale mi viene il dubbio che non si vogliano portare a termine i lavori perché poi quell’attrezzo lì bisogna gestirlo. E costa più che a farlo! E a questo proposito qualcuno dei nostri amministratori si è mai esercitato a fare un piano di gestione del museo?

  3. Massoud Says:

    Corretta la posizione e gli interrogativi posti dal consigliere dell’Alpe Bertin sulla questione dell’eco mostro edificato sull’area megalitica.

    Ma ‘è un limite anche di stile da non superare.

    Il silenzio dei leaders storici dell’ALPE Robert Louvin, Franco Vallet e Carlo Perrin che nel corso degli anni nelle vesti di Presidenti della Giunta, del Consiglio e Assessori hanno votato e sostenuto il progetto sin dall’inizio tacciono? Le delibere di Giunta e gli atti consiliari dell’epoca parlano per loro.

    Sarebbe interessante sapere se sono stati folgorati sulla via di Damasco dopo essere usciti dall’Union Valdotaine e riconoscono di aver fatto degli errori madornali sostenendo un progetto assurdo, costoso e dannosissimo oppure se la pensino diversamente.

    Un po’ troppo comodo dopo oltre ventanni ininterrotti di politica tacere sulle questioni imbarazzanti e mandare avanti le nuove leve a criticare ferocemente ciò che ai tempi del potere si era votato senza dubbi facendo ora finta di niente.
    E per non parlare di aria fritta andate a vedervi una delle perle: la deliberazione di Giunta 2320 del 9 giugno 2003 con la quale Louvin presidente della giunta e Vallet e Perrin assessori approvano progetto e appalto del secondo lotto dei lavori.

    Giocare sulla memoria corta degli elettori spesso funziona ma non sempre…

  4. bruno courthoud Says:

    sono i limiti delle attuali opposizioni in consiglio regionale, Alpe e PD: hanno entrambe un passato ingombrante e pesante che parla per loro, come la deliberazione sopra citata.

    Un passato che difendono (PD) o da cui non prendono le dovute distanze (Alpe).

    Questa piccola, minuscola valle, per cambiare avrebbe bisogno di ben altro.

  5. Valdo TEN Says:

    Oltre ai ritardi, al denaro speso, alle difficoltà gestionali, ecc., bisognerebbe dire che quella struttura è bruttissima, fa schifo.
    Proposta: perché il giorno dell’inaugurazione della struttura non posare una bella targa con bene impressi i nomi dei politici che hanno voluto quella soluzione e il nome di chi invece si è battuto contro quell’intervento demenziale?


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