Al rovescio


Il mondo è difficile. I giornalisti che del mondo diffondono le notizie, dovrebbero aiutarci a comprenderlo, invece sembra che si divertano a creare maggiore confusione. Oggi sulla Gazzetta matin in discesa nella Hit parade, trovo il consigliere di minoranza del comune di St-Vincent, Piergiorgio Cretier. Motivo della scivolata è stata la bocciatura della mozione di biasimo contro il Sindaco, Adalberto Perosino. L’ex assessore comunale, Pierluigi Marquis, occupando il nuovo ruolo di assessore regionale alle Attività Produttive ha lasciato la poltrona vuota. Il regolamento prevede la convocazione del Consiglio comunale per la nuova nomina, dopo 20 giorni dalle dimissioni, cosa che il sindaco si è guardato bene dal fare: la maggioranza non aveva i numeri. Il Consiglio si è tenuto pochi giorni fa. Si è trattato di un grave atto contro la normativa e il biasimo da parte della minoranza era più che dovuto. La redazione della Gazzetta ha fatto pollice verso contro chi ha difeso la norma, promuovendo così chi l’ha infranta. Il mondo è difficile e i giornalisti-impiegati ci aiutano a capire che gira al rovescio.

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22 commenti su “Al rovescio”

  1. Gelindo de Cogne Says:

    I giornali cartacei si fanno con i soldi. Bisogna sempre vedere da dove questi arrivano.

  2. patuasia Says:

    E’ vero, signor Gelindo de Cogne, ma questo servilismo sfacciato fa rabbrividire! Potrebbero almeno sforzarsi un po’, giusto per mantenere un minimo di decenza!

  3. Gelindo de Cogne Says:

    Con la decenza non si mettono insieme pranzo e cena… Purtroppo la realtà è questa, in Valle non si può più rischiare di volare fuori dal proprio nido, perché fuori non ci sono alternative lavorative…fuori fuori, tipo Roma, Milano, forse sì. Ma qui bisogna accodarsi, c’è poco da fare.

  4. gloria Says:

    Nido di vipere!

  5. Bruno Says:

    Buonasera, trovo quasi incredibile che questo vippometro sia stato dato dalla Gazzetta Matin (che fino ad ora ho considerato la testata meno “contaminata” rispetto alle altre). Mi sa che questa volta ho preso un abbaglio!

    Sono d’accordo con patouasia. Non si capisce il senso del vippometro. Sarebbe stato da dare come minimo al sindaco per i ritardi con cui ha convocato l’assemblea… mah

  6. exit paul Says:

    Chi sono i soci della Gazzetta matin? E chi il vero padrone?
    E ci stupiamo se, accanto al padrone, operano i servi?

  7. Gelindo de Cogne Says:

    Mi pare, ma potrei sbagliarmi, che un cugino di Rolly abbia delle azioni della Gazzetta. Chiedo conferma.

  8. guadonelguano Says:

    Un ‘cugino di Rolly? Ma siete matti? I padroni della Gazzetta sono Giulio Grosjacques e il sentecco-imprenditore-patron del Montavic Berger!!! Ma andiamo, sveglia gente!!!

  9. Gelindo de Cogne Says:

    @guadonelguano

    Ok, grazie.

  10. marburg Says:

    Appunto: tutti “cugini” di Rolly

  11. Dov'è finita l'isola felice... Says:

    abbiamo in valle il “piccolo berlusKa” e voi vi stupite ancora della mancanza di decenza dei SUOI giornalisti’?? Anche se definirli tali è una grossa parola!

  12. Luca Mercanti Says:

    Cara Patuasia nessun serissimo, mi creda. E, a parer mio, nessun abbaglio. L’hit in ribasso (il vippometro lo fa la vallee) si riferisce alla bocciatura della risoluzione con voto segreto. Se fosse andata a buon fine la votazione, in ribasso ci sarebbe andato il sindaco eccome. Chi ha letto l’articolo della giornalista presente al Consiglio comunale ammetterà la totale imparzialita da parte della stessa. In passato in ribasso ci andò il sindaco, ma non ricordo critiche in merito.
    Per quanto riguarda la proprietà, ricordo a chi non lo sapesse che il 35% lo detiene il sottoscritto, nonché direttore, il quale nel 2010 con l’aiuto di alcuni amici, riuscì a evitare che Gm fosse trascinata nel fallimento della capogruppo. Questi amici sono: l’imprenditore Giuseppe Stanca (conad), 30%; Giulio Grosjacques, 15%, sindaco di Brusson e presidente Arer; Federica Berger, 15%, co-titolare della Bgf srl, figlia di Luigi Berger, sindaco di Champdepraz% Uppi srl, 5%. Gm negli ultimi due anni e’ l’unica testata tra Piemonte e Valle d’Aosta che ha investito, assumendo due giornalisti e confermando gli altri. Invito ad andare a chiedere a queste persone e ai 50 collaboratori come si lavora a Gm e soprattutto se c’e’ o meno collegialita nelle scelte. Nessuna ingerenza.
    Se Gm e Avesse Crollando come protettore come in qualche post si sentenzia , allora non avrebbe perso i contributi regionali (legge editoria del 1998) per mancanza di fondi. Invece è’ andata proprio così e così andrà in futuro. A dare da mangiare a dieci famiglie non e’, per Gm, e non sarà la politica, bensì gente come il sottoscritto che dopo 20 anni di gavetta ha dovuto mettere mano a suoi risparmi per salvare il suo posto di lavoro e quello dei colleghi. E oggi rifarei tutto, perché Vado fiero dei miei collaboratori, i quali si distinguono sempre per trasparenza. A Gm siamo convinti di una cosa: sbagliare e’ umano, noi sbagliamo in buona fede.
    Mi auguro di aver fatto chiarezza, ma sono disponibile qualsiasi confronto.

  13. Luca Mercanti Says:

    Chiedo scusa, intendevo scrivere servilismo e non serissimo

  14. Gelindo de Cogne Says:

    Beh, chiarezza sembra esser stata fatta.

  15. Bruno Says:

    @Luca Mercanti

    Buongiorno direttore. Innanzitutto mi scuso per aver scritto vippometro e non hit parade (col rischio di confondere le idee).

    Sono d’accordo con Lei sull’oggettività della giornalista nell’articolo.

    Io ero presente al consiglio comunale e devo dire che al sindaco, nonostante tutto, va dato atto che è stato il primo a dire “non ci sono problemi” alla richiesta di voto segreto da parte dell’opposizione; in effetti ho visto che è stata la segretaria comunale ad andare “nel panico” e non il primo cittadino.

    Va inoltre detto che il primo cittadino ha motivato l’allungamento dei tempi con una vicenda della giunta Borgio (in cui non si potè votare l’ass. per ritiro della minoranza per mancanza di numero legale, ragione per cui si è deciso di andare al consiglio il 22/08 per evitare simili riproposizione).

    Dall’altra parte però il consigliere Crétier ha stigmatizzato la mancanza di trasparenza in quanto (ricordo bene) ha chiesto al sindaco perché non sono stati convocati i capigruppo di maggioranza (Camos) e minoranza (Crétier) per mettere i due schieramenti nella posizione di capire il problema.

    E come ha giustamente detto il capogruppo di minoranza, la minoranza stessa non avrebbe avuto problemi a capire l’allungamento (credo di ricordare uno scambio di battute del tipo “sindaco, lei dice che noi siamo una buona minoranza” “lo credo ancora”, però su questo chiedo a Patouasia, lei era più vicina di me ai protagonisti).

    Non so perché il sindaco sia andato nella Hit Parade in ribasso la volta scorsa però in effetti mi trovo d’accordo nel post di Patouasia: mettendo la minoranza in ribasso per la richiesta di voto segreto non si rischia di allontanare l’attenzione dal problema reale in oggetto, ovvero le lungaggini che hanno portato il consiglio a riunirsi così tardi, soprattutto avendo mancato di convocare i capigruppi (questo lo aggiungo io)?

    Cordiali Saluti

    PS non entro nel merito degli altri post sulla proprietà della testata perché non mi riguarda.

  16. GG Says:

    fantastico il correttore automatico del sig. Mercanti:
    “serissimo” invece di “servilismo” e, soprattutto, “Crollando” al posto di “Rollandin”. L’intelligenza artificiale è ormai alle porte…

  17. Luca Mercanti Says:

    Ho scritto con il tastierino del cellulare! Comunque, credo si sia capito no?
    Per il signor Bruno: l’Hit in ribasso non riguarda la scelta di chiedere il voto segreto, bensì sull’esito del voto. Non siamo minimamente entrati nel merito su chi avesse ragione e chi torto. Della questione della surroga dell’assessore GM scrisse tempo fa, anticipando – e facendo incavolare notevolmente il sindaco – chi avrebbe sostituito Marquis e come. D’altronde, un giornalista quando viene a conoscenza di un fatto lo verifica e lo scrive, mica può attendere che un primo cittadino convochi un Consiglio comunale, e con i suoi tempi per giunta.

  18. Bruno Says:

    @Luca Mercanti
    La ringrazio per il chiarimento.

    cit. D’altronde, un giornalista quando viene a conoscenza di un fatto lo verifica e lo scrive, mica può attendere che un primo cittadino convochi un Consiglio comunale, e con i suoi tempi per giunta.

    Non so perché ma mi scappa un risolino! 😛

  19. patuasia Says:

    Sono pienamente d’accordo: è fantastico quel Crollando!

  20. patuasia Says:

    Signor Mercanti, la ringrazio per il chiarimento che però non cambia il senso della Hit parade del suo giornale. In buona sostanza viene designato come negativo un comportamento che è invece positivo: biasimare la non tempestività nella convocazione del Consiglio da parte del Sindaco. E’ ovvio che l’esito del voto segreto fosse positivo alla maggioranza in quanto tale.


  21. Signora Nuvolari, probabilmente non mi sono spiegato bene. Il punto è che quando si chiede una votazione segreta è perché si ha il sentore che in una maggioranza ci siano dei malpancisti e che con il segreto dell’urna possano votare a favore dei proponenti. A Saint-Vincent è stata chiesta la votazione segreta per la risoluzione di biasimo. Il risultato è stato che neppure il consigliere passato all’Uvp, Leonardo Macheda, ha votato con i proponenti. In sintesi: 10 no e un astenuto, il sindaco. L’Hit parade si riferiva proprio solo all’episodio squisitamente politico e non morale.
    Mi auguro di aver fatto definitivamente chiarezza.

  22. patuasia Says:

    Signor Mercanti, lei è stato chiaro da subito. Quello che volevo dire è che a prescindere dal reale senso della votazione, la percezione della stessa è stata altra. I lettori non sono così smaliziati e non così informati sui meccanismi tecnici della politica, ecco che il significato più diretto e facile da cogliere della sua Hit parade è stato quello di promuovere un agire politico scorretto (la non convocazione del Consiglio in tempi dovuti perché la maggioranza non aveva i numeri), mettendo in discesa chi quell’agire aveva biasimato. Spero di essere stata chiara.


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