Nuovi barbari o sempre stati così?


Fare merenda è una bella tradizione, se poi si sostituiscono il burro e la marmellata con salumi e formaggi ancora meglio. Nel Borgo di Bard, carino, ma niente a che vedere con i borghi francesi per dire, se vuoi fare merenda in una vecchia cantina ristrutturata non ti aspettare una certa atmosfera o qualcosa di particolare, di caratteristico, di unico… se vuoi mangiare il prosciutto di Saint-Marcel lo spazio che ti viene offerto è quello di un autogrill. Sedute e muri foderati di simil legno plasticoso e chiaro. Luce bianca. Nessun decoro. Nessun calore. Un qualsiasi bar della stazione di uno sfigato paese della piana è sicuramente più simpatico. Quando parlo di crisi di identità è anche a questi aspetti che mi rivolgo. A questa assenza di cultura che trasforma luoghi unici in improvvisazioni prive di storia. Prive di anima. L’gnoranza (nel senso di ignorare) diffusa genera banalità e bruttezza. Per fortuna che alcuni luoghi resistono con eroismo a questa invasione di nuovi barbari.

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6 commenti su “Nuovi barbari o sempre stati così?”

  1. sbuffovda Says:

    Hai ragione. Ma c’è un grande muro da abbattere, quello della burocrazia … così livellante ed uniformante … poi su prodotti tipici, con etichetta rosso nera … quanti sono veramente locali e a km zero?

  2. Piera Says:

    Credo che un locale tipico, “alla francese” qui da noi verrebbe multato in un attimo da NAS e compagni. Ci sono regole igieniche e strutturali così rigide che basta una svista per beccarsi verbali di ogni tipo. Se si vuole,per esempio, essere originali con una fetta di torta fatta in casa, o con della marmellata o dei funghi preparati dalla nonna ( che non ha mai ammazzato nessuno) bisogna farlo a proprio rischio e pericolo…In Francia non è così, ma anche in certe parti d’Italia certe regole rigide nostrane vengono disattese. Igiene al massimo e richieste al limite della follia nei locali “privati” e imprese di pulizia sottopagate nei locali pubblici, con conseguenze inevitabili…

  3. patuasia Says:

    Signora Piera, lei ha perfettamente ragione, in Italia ci sono regole assurde, ma questo non vieta il buon gusto. Il legno forse sarebbe un materiale più adatto della plastica in particolari luoghi come le cantine di un vecchio borgo e non credo che i NAS avrebbero da ridire.

  4. Luisella Says:

    Patuasia ha espresso esattamente quanto ho percepito in occasione di una recente visita al Forte! Purtroppo!!!

  5. Il Pretoriano Says:

    E che dire della nostra ARCHITETTURA, brutta, fredda e senza storia.Sì, siamo barbari, vandali negli Uffici pubblici che devono decidere le linee guida e siamo pure riusciti a stravolgere anche l’architettura romana…Porta Praetoria docet.

  6. sbuffovda Says:

    Concordo con l’analisi della signora Piera. I controlli sono assurdi. Anche perché sono più “enti” a farl;i ma tra loro non si parlano e peggio … non si capiscono. Ognuno ha la sua soluzione. Provare per credere. E si finisce all’Ikea … dalla disperazione


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