Siamo tanti Caminiti!


Un consigliere di maggioranza chiede informazioni sui reali rapporti fra Consiglio comunale e Giunta e un assessore gli risponde che fa propaganda elettorale. Trattasi di Vincenzo Caminiti di Stella alpina e di Alberto Follien dell’Union valdotaine. La risposta dell’assessore Follien esula dalla domanda vera e propria: un classico espediente, questo sì, per gettare fango su chi dà fastidio e uno della maggioranza che fa domande non può che creare disturbo. L’Albertone nostrano si rammarica della mancata fiducia di Caminiti nei suoi confronti, vorrei poterlo consolare dicendogli che sono molti e molti coloro che condividono tale sfiducia nei suoi confronti.

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12 commenti su “Siamo tanti Caminiti!”

  1. giancarlo borluzzi Says:

    Il mondo è bello perchè è vario: a un estremo Vincenzo Caminiti, all’altro Andrea Paron.

  2. fiatosprecato Says:

    Come se la definizione “senza nessun vincolo di mandato” non avesse nessun significato…

  3. Alain Says:

    No pero’ elogiare un ignorantone come camminiti mi sembra davvero un tantino esagerato….

  4. Alain Says:

    Turi al confronto sembra un genio!!!potrebbero fondare un nuovo partito!!!!!!

  5. bonjour Says:

    Si! Il partito dei single,

    o dello stalking,

  6. pirmin Says:

    Follien Alberto, persona onesta e perbene che ha dietro le spalle non solo 17 anni di amministrazione della sua città ma una vita al servizio del suo quartiere. L’apertura del parcheggio dicono sia imminente e non saranno certo le richieste di Camminiti che hanno accelerato l’iter…
    I tempi della burocrazia sono biblici e credo sia tutto interesse dell’Assessore consegnare l’opera alla cittadinanza al più presto.
    Consiglio al Consigliere Stella Alpina… Prenda esempio da Follien: uomo che appartiene ad una politica che non esiste più, persona impegnata da una vita nel volontariato. Magari siamo tanti Caminiti, ma sarebbe meglio fossimo tanti Follien…

  7. giancarlo borluzzi Says:

    @ pirmin.

    Non prendere la gente per scema nella tua difesa di Follien attuata sviando il problema.

    L’apertura del parcheggio, utile per le auto di Striscia la notizia nell’ambito di un servizio a illustrazione del mostro subito a ovest che già manifesta la sua bovinità, non centra nulla, come neppure il lodabile impegno di Follien nel volontariato e la sua conoscenza delle problematiche cittadine (mostro predetto stralciato).

    Centra invece la militanza di Follien in un movimento caratterizzato da un integralismo tribale che pretende di essere attorniato solo da servitori.
    La risposta di Follien a Caminiti non caratterizza tanto Follien, persona gentile nel privato, quanto la metodologia comportamentale della tribù in cui l’assessore dimora.

    Caminiti ha cavalcato l’agire “senza alcun vincolo di mandato”, come saggiamente indicato da fiatosprecato, e in tale luce va lodata la difesa implicita della sua specificità di essere pensante.

    Tanto più lodata se si pensa al suo opposto, Andrea Paron: eletto consigliere comunale (e in quanto tale con possibilità di animare il dibattito politico) ha preferito saltare in un relativamente dorato incarico assessorile che richiede il totale allineamento alla cultura del Leone e il conseguente silenzio politico perenne.

    Vogliamo tanti Caminiti e nessun Paron.

    Pirmin, non siamo scemi….

  8. Mistinguet Says:

    E cosa ne dite della posizione dell’Assessore regionale Laurent Viérin, che venerdì in Giunta ha osato votare contro l’assegnazione delle nomine dirigenziali decise da Iddu? Che sia un segno di una svolta imminente di una parte del gruppo UV?

  9. libero Says:

    Vogliamo tanti Caminiti e nessun Paron! Vogliamo teste pensanti e autonome, vogliamo onestà e capacità. Vogliamo trasparenza e umiltà, soprattutto negli stipendi. Vogliamo un cambiamento radicale della classe dirigente che si è dimostrata incompetente, sprecona, clientelare e mafiosa. Viérin figlio? bene, che si muova!

  10. libero Says:

    Dimenticavo, pirmin, ti allunghi in uno spot pubblicitario in favore di Follien, ma ce li hai gli occhi? Secondo te la sua saggia amministrazione ha trasformato Aosta in un giardino svizzero? Guardati intorno e vedrai che la demagogia non ha il potere di nascondere la realtà urbana.

  11. Mistinguet Says:

    Altro segno che l’aria stà cambiando è la vittoria di Azzalea nell’elezione alla presidenza delle guide valdostane: il tentativo di farlo fuori portato avanti dai bravi non è riuscito.
    Alleluja!

  12. charlie victor Says:

    E la stampa nazionale continua ad occuparsi del nostro strapaese ( sull’ultimo l’espresso a pag 22) L’AUTOSTRADA DEI GLADIATORI….. qualcosa sta cambiando


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