Un cuore di ferro batte a Cogne


A Cogne batte un cuore di ferro. E’ vivo e dà speranza perché è un cuore giovane. Appartiene all’associazione Musei di Cogne che oggi, 3 giugno 2012, ha presentato nella sede della Fondation Grand Paradis, la seconda performance denominata Artéatre. Da un’idea dell’artista Barbara Tutino Elter, è stato raccolto con la collaborazione dei cogneins numeroso materiale che documenta un passato legato alla miniera. Dalle fotografie e dai documenti sono state prodotte delle bandierine colorate simili a quelle tibetane che, unite insieme, creano una sorta di preghiera laica. Una preghiera che verrà affidata al cielo, ma ancor più all’amministrazione regionale, affinché ascolti la voce del paese (ma anche quella di molti altri valdostani) che chiede di non abbandonare il villaggio minerario di Colonna, sito unico e prezioso. Potrà il valdostano Diego Empereur, membro di un partito che ha fatto della peculiarità culturale valdostana la sua bandiera e presidente della  quarta commissione regionale, non dar retta ai numerosi concittadini che chiedono il rispetto di un patrimonio straordinario capace di creare sviluppo? Potrà la crisi bloccare il recupero di un pezzo rilevante di storia dell’intera Valle d’Aosta quando la stessa crisi non ferma altre operazioni meno significative e inutili? La risposta a breve.

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5 commenti su “Un cuore di ferro batte a Cogne”

  1. marburg Says:

    Votate e fate votare su http://www.iluoghidelcuore.it/ per la miniera di Cogne (è un po’ complicato, ma con pazienza ci si arriva.) In alternativa ci sono delle cartoline nelle filiali di Intesa San Paolo.
    Sottoscrivete e fate sottoscrivere anche l’appello di Legambiente http://www.legambiente.it/salviamo-le-miniere-di-cogne.

  2. Alessandra Piccioni Says:

    E venite al convegno “Una miniera di opportunità”, sabato 9 giugno alle 14 a Palazzo Regionale.
    Legambiente, insieme all’Associazione Nazionale Ingegneri minerari, che ci patrocina, offre idee per il recupero del sito di Cogne e della ferrovia del Drinc. Parteciperà anche, con 2 interventi, il comitato dei cittadini di Cogne che ha promosso la petizione in regione.
    Tutti insieme vogliamo far capire che non salvare questo patrimonio sarebbe assurdo!
    Nei mesi della preparazione del convegno ci siamo accorti che parlare del comprensorio minerario di Cogne fuori valle è facilissimo. Nell’ambiente dei competenti abbiamo riscontrato grande disponibilità, perché tutti conoscono queste miniere e la loro importanza.Nessuno di loro vuole che tutto questo vada perduto.Speriamo che la miopia de inque si diradi….
    Appuntamento a sabato.
    Un’ultima cosa: stanotte, a Cogne, qualche intelligentone ha strappato le locandine di pubblicizzazione del convegno. Qualcuno che, evidentemente, patisce il confronto delle idee, non essendo in grado di sostenerlo.
    Si tolga ogni illusione: verranno riaffisse tra qualche ora.

  3. Patuasia Says:

    Signora Alessandra, brava!

  4. ciao ciao Says:

    Ci vorrebbe Legambiente anche per la zona delle “Dame di Challand”, ancora abbastanza intatte, vero paradiso del trekking ma c’è sempre qualcuno pronto a realizzare strade, anzichè sistemare sentieri e creare magari un bel Parco regionale da affiancare al vicino Avic…

  5. Alessandra Piccioni Says:

    Signor Ciao Ciao, ci scriva, ci contatti e ci spieghi! Noi siamo disponibili, ma è difficile tener d’occhio contemporaneamente 74 comuni. Se i cittadini ci aiutano, è molto più facile.
    Grazie


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