Cerca lavoro!


Mi telefona la ex zarina. Mi accusa di aver pubblicato una frase di troppo: “aspetta un altro incarico?”. Una frase che accusa essere falsa. Le rispondo che se la cosa la disturba per me non è un problema toglierla, ma che non accetto che mi si dica che io “spando merda su di lei“. Se una persona che ha ricoperto un incarico fiduciario di primo piano quale Adriana Viérin, si trova un giorno a dare le dimissioni da un altro incarico fiduciario importante (con quali competenze specifiche poi?) è più che legittimo che uno si ponga la fatidica domanda o no? Soprattutto quando non si rilasciano dichiarazioni, alimentando così i dubbi. Secondo la signora porsi delle questioni su chi, da una parte o dall’altra, si occupa della cosa pubblica non è ammissibile. Si parla tanto di trasparenza e poi uno molla la direzione di un’Agenzia del Lavoro, con le dovute conseguenze per il resto del personale e degli utenti, e non spiega il perché. Senza entrare nei particolari, una giustificazione sarebbe stata auspicabile oltreché responsabile.

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11 commenti su “Cerca lavoro!”

  1. Dzei Says:

    La ex-zarina si esibì nel passato in un celebre “pas de patrons”. Il che le valse naturalmente, UV modo, di essere assunta dal patron in questione, dopo aver servito del patron il servo sciocco. Tirapiedi al cubo, insomma. In matematica come in politica esiste naturalmente anche la potenza 4. Vuoi vedere che nel 2013…

  2. Bisker One Says:

    Ormai sono in campagna elettorale. Aspettatevi da qui al 2013 di vederne a gogò di questi giochi sporchi. Ed è meglio non aggiungere altro.

  3. Paul Says:

    Siamo alle solite… personaggi pubblici che non sono in grado di rivestire il proprio ruolo con un minimo di professionalità e buon gusto.
    PS: molto probabilmente si è dimessa per “questioni private” e pensa così di non dovere dare nessuna spiegazione.
    PS2: in effetti, quali competenze specifiche aveva per ricoprire un ruolo di primo piano all’Agenzia del Lavoro in tempi come questi?

  4. vecchia volpe Says:

    oppercarità, Paul, se è solo per questo quanti dirigenti regionali hanno le competenze per? o pur avendo le competenze per, non le applicano mai o quasi? e quanti avendo le comptenze per – e avendole applicate, sono poi stati emarginati e mobbizzati e ci hanno rimesso il posto? l’esercizio più richiesto ai dirigenti di oggi è l’arrampicata sui vetri per giustificare le peggio schifezze, urbanistiche, ambientali, ecc. e per parare il culo ai loro padroni, gli assessori. Puah e ri-puah

  5. cesara pavone Says:

    Scusate l’appunto:
    a volte sia i post che i commenti danno per scontato che chi si affaccia sul blog sappia tutto di tutta la politica valdostana:
    Penso che così non sia e non lo sia perché come dimostrato dall’alto numeri di contatti che aprono qs pagine non posso ragionevolmente pensare che costoro siano tutti degli addetti ai lavori.
    Ad esempio mi scuso nuovamente per l’ignoranza ma non so nulla del “celebre” ( celebre?) “pas de patrons ” in cui la signora, secondo Dzei si esibì per poi passare sempre secondo quanto ci dice Dzei dal “pas de patrons” al “pas du patron” !

  6. tagueule Says:

    Già mi avevano comunicato dall’interno di RAVA che molti politici, direttori, dirigenti e impiegati vari leggevano assiduamente Patuasia….. E’ un bene. Se c’è bisogno di questo spazio per far sentire le necessità quotidiane della gente ben venga la comunicazione per “interposto blog”. Nel caso specifico ben venga Patuasia il cui messaggio “Vi osserviamo e ragioniamo” giunge a destinazione.

  7. patuasia Says:

    Non sono abituati lor signori a esser osservati e giudicati, in genere sono sempre stati e sono loro a farlo su di noi mortali. Dover dare delle spiegazioni delle loro azioni pubbliche lo trovano un comportamento inammissibile, una minaccia alla loro privacy! Berlusconi docet! Non si rendono conto che hanno delle responsabilità e che quindi devono dare una spiegazione delle loro scelte, anche per evitare inutili, ma legittime illazioni. Non provo pena per la signora Viérin che si lamenta di essere costretta a cercare lavoro all’età di 55 anni. Non giustifico il suo no comment che avvalora l’omertà generale. Critico il suo vittimismo che la deresponsabilizza e la pone su un piano a dir poco ridicolo (carriera fondata esclusivamente su incarichi politici). Comportamento che considero puerile, non certo all’altezza dei ruoli che ha ricoperto finora, avuti non per le proprie competenze professionali, ma grazie ai giochi della politica.

  8. libero Says:

    Siamo in pieno medioevo, ma quale democrazia! Gli eletti si sentono non al servizio dei cittadini, ma depositari di una sovranità che consente loro di fare e sbrigare come più piace. Senso di responsabilità? Ma dove? Hanno avuto vita facile nel trovar lavoro, mica a far concorsi nei quali dimostrare di essere bravi e competenti… la politica, se sei nei posti giusti, appiana la vita, facilita. Neppure si sentono privilegiati tanto è normale che le cose vadano così. Neanche osano accusare di mobbing il loro superiore perché questo la deontologia politica non lo permette: cane non mangia cane si dice.


  9. @ cesara pavone…
    Da tempo anche il sottoscritto ha fatto una scelta.

    Girare alla larga da certi argomenti specifici che ogni giorno di più si affollano su questo sito. Il problema è ormai diventato quasi insormontabile, da quando cioè ci si è lasciati prendere la mano – compiacendosene eccessivamente – che persino “personaggi politici” in carne ed ossa si esibiscono qui nascosti dall’anonimato, o come in questo post, telefonando direttamente – se non ho capito male – all’autore del messaggio di testa. Non so se è una forma narcisistica che sta prendendo piede o lo volontà di proseguire su questo sensazionalismo che a quanto dice cesara pavone, reca – vedi notizie puntuali e costanti – un alto numeri di contatti come in un crescendo rossiniano.

    E’ altresì ragionevole pensare che chi scrive qui siano tutti degli addetti ai lavori, anzi…più che mai addetti ai lavori. E questo, secondo me, invece di dare ulteriore credibilità agli argomenti, ultimamente sparati a raffica, si crea imbarazzo a coloro che si sentono tagliati fuori leggendo di eccesssivi tecnicismi e di peculiarità conosciute solo da un’altra casta, quella che vive dall’altra parte della linea di confine. Sarà altresì vero, che il consiglio che mi verrà dato sarà quello di dirmi che nessuno mi cerca e che sono libero di frequentare altri luoghi.
    Lo so, e cercherò di disturbare il meno possibile.
    Un cordiale saluto

  10. libero Says:

    Se ben ricordo quando l’ex zarina era comproprietaria di un ristorante, mi sembra si chiamasse Busseyaz, proprio lì avevano portato l’ex presidente della Repubblica francese, Chirac. Scelta originale vista la mediocrità del locale, ma comprensibile vista la posizione dell’allora segretaria particolare del presidente della Giunta, l’omonimo Viérin.
    @ Bruscia, non ho capito niente, lo vuoi spiegare meglio?


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