Evviva Patuasia!


Piccolo, grande blog!

L’anno non poteva finire nel modo migliore: oggi, 30 dicembre, il blog di Patuasia è al 34° posto nella classifica generale WordPress e ha conquistato la home page! Piccole soddisfazioni crescono!

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23 commenti su “Evviva Patuasia!”

  1. cirino Says:

    Complimenti, piccolo spunto per i post futuri, notizia fresca fresca: dal primo gennaio il costo dell’autostrada in vda sarà del +18,95% (aumento massimo in italia)

  2. fausta baudin Says:

    in virtù di che santo? un’autostrada perennemente piena di cantieri, già mi chiedo per quale magico motivo doremmo pagare un pedaggio, adesso poi aumentato così clamorosamente!!! ma si sa, questi qui aspettano sempre la fine dell’anno o ferragosto per preparare le sorprese migliori.

  3. Clotilde Says:

    No, Fausta, i cantieri e i pedaggi stratosferici sono collegati.
    Naturalmente non nel senso apparentemente logico, dal punto di vista del consumatore, per cui a cantieri continui e ubiqui dovrebbe corrispondere un abbassamento dei prezzi.
    Collegati, diciamo così, alla valdostana.Vediamo perché.
    Durante l’amministrazione Viérin, la Regione, che pure investiva e comprava a man bassa, si lasciò guarda caso “sfuggire” l’occasione di aumentare le proprie quote nella S.A.V., permettendo invece a Marcellino Gavio di crescere fino ad avere la maggioranza. Non solo, ma, se il mio ricordo non è errato (chiedo ai frequentatori di controllare ed eventualmente correggermi), egli riuscì persino a conferire quote della società del Tunnel del G.S. Bernardo, attività notoriamente poco redditizia.
    Cosa capita ora? Che la sua società può, praticamente, aumentare a suo piacimento, via la S.A.V,. i pedaggi, mentre la Regione, passiva fin dall’epoca dell’”operazione”, può solo tacere, o, come lo fa oggi l’ineffabile Caveri sul suo blog, fingere di stupirsi e cercare di sviare l’attenzione sull’ANAS. Ecco perché, tra l’altro, non si è sentita la coraggiosa ALPE sull’argomento: dov’erano all’epoca i vari Louvin, Vallet, Perrin? In Giunta, a votare come un sol uomo a favore… Quando Patrizia Morelli ha presentato un’interrogazione sull’autostrada (non ti illudere o stupire, era prudentemente sugli arredi floreali o cose simili), Rollandin ha colto la palla al balzo e, con inimitabile e pesantissimo stile allusivo, ha ricordato che “altri” avevano deciso di non dare alla Regione la possibilità di pesare maggiormente nelle scelte della SAV. La Morelli, rosa di emozione vieriniana, da brava donna di mondo che sa come vanno le cose, è naturalmente stata zitta.
    Non basta. Se la Gavio si limitasse a fare questo, i profitti della SAV, in questo caso ingentissimi (è una delle autostrade con le tariffe di percorrenza al chilometro più care del mondo), verrebbero distribuiti tra tutti gli azionisti, tra cui, quindi, la Regione stessa. E’ però “destino” che l’Amministrazione, sempre molto distratta quando NON le conviene, non veda il becco di un quattrino. Perché la SAV non presenta bilanci particolarmente brillanti: poverina, è infatti costretta a spendere quantità mostruose di denaro in “manutenzione” (i cantieri di cui sopra), a causa del gelo, della pioggia, del sole, del vento o del destino cinico e baro, poco importa.
    Sapendo però che la Gavio è un’impresa di lavori stradali, secondo te a chi vengono affidati i succitati continui lavori di rifacimento del manto stradale ecc.? E come sono i bilanci della Gavio?
    In chiaro: l’utente paga salatissimo per trovarsi SEMPRE almeno uno, e spesso più d’uno, cantiere a rallentare il percorso e ad accrescere i rischi. Altri si arricchiscono. Valle d’Aosta, terra ricca di opportunità… e di opportunisti.

  4. patuasia Says:

    Ma non c’è nessun consigliere di amministrazione della Regione che fa attenzione ai bilanci e curi gli interessi della pur risicata minoranza?

  5. libero Says:

    Interessantissima discussione, ma io mi limito a fare i complimenti al blog per l’ottima posizione raggiunta. Oggi ho dato un’occhiata su wordpresse ed è al 29° posto.

  6. bruno courthoud Says:

    Le osservazioni e le considerazioni di clotilde, pur avendo ad oggetto un solo ed unico problema, sono di per sé più che sufficienti per poter agevolmente affermare in modo definitivo, categorico e senza possibilità di errore quel che tanti sanno e vedono tutti i giorni:

    cioè che Alpe e il PD sono a tal punto ricattabili che la loro possibilità e capacità di svolgere seriamente opposizione all’attuale regime è praticamente uguale a zero.

    Per quanto riguarda i consiglieri di amministrazione della regione, bisogna tenere conto che si tratta di mere statuine che non muovono un dito se non su esplicita indicazione ed esplicito suggerimento del loro padrone.

  7. verda vallaye Says:

    Patuasia, dici “Ma non c’è nessun consigliere di amministrazione della Regione che fa attenzione ai bilanci e curi gli interessi della pur risicata minoranza?”.
    e’ superfluo che ti ricordi come vengono nominati presidente e amministratore delegato e compagnia cantanti nel CdA di RAV e SAV, vero? Prova a rileggerti gli articoli apparsi poche settimane dopo le elezioni regionali del 2008. Troverai in tutta questa miriade di società partecipate tutti i nomi dei trombati eccellenti dei partiti di governo nei vari CdA. Con quale competenza specifica, solo il buon Dio de chez-nous lo sa. Che ci stanno a fare lì dentro, invece, lo sanno tutti.

  8. patuasia Says:

    La mia era una domanda retorica, ma ringrazio la signora Verda Vallaye per l’utile precisazione. Rollandin si scandalizza del rincaro che ritiene penalizzante per i valdostani? Bacchetta (giustamente) la Morelli? Beh, allora che dia le dritte giuste ai suoi nel CdA.

  9. oscar rubio Says:

    @ bruno courthoud: 31 dicembre 2010 a 22:21

    Le osservazioni e le considerazioni di clotilde, pur avendo ad oggetto un solo ed unico problema, sono di per sé più che sufficienti per poter agevolmente affermare in modo definitivo, categorico e senza possibilità di errore quel che tanti sanno e vedono tutti i giorni:

    cioè che Alpe e il PD sono a tal punto ricattabili che la loro possibilità e capacità di svolgere seriamente opposizione all’attuale regime è praticamente uguale a zero.
    ^^^

    Voler coinvolgere anche questa volta il Pd nel novero dei partiti che non fanno opposizione, perchè ricattabile, è offendere l’intelligenza di chi segue questo blog che ospita e pensan a nikname obbiettivi. Sarebbe opportuno che l’accusa fatta nel merito al Pd – sull’argomento svolto nel post di clotilde – venisse documentata con documentazione accertata e non su cattive abitudini prese e incancrenite con lo scrivere con troppa leggerezza.

    Troppo semplice usare quella macchina del fango (vederla in funzione con “il Giornale” e “Libero”) costruita e usata da tempo anche in Valle d’Aosta, da quei “non simpatizzanti” piddini che riescono a farla funzionare qui con un semplice post artatamente calunniatorio.

  10. bruno courthoud Says:

    Il PD è ricattabile perché per una ventina di anni ha condiviso tutto con l’UV, quindi non c’è praticamente una scelta fatta in passato che non abbia avuto l’avallo del PD. Mi astengo dal fare qui e ora un elenco interminabile in ordine a scelte che sono maturate in passato nel ventennio del governo PD e UV, scelte che condizionano le attuali e future posizioni del PD stesso, che non ha MAI voluto prendere le distanze dal suo passato. Basti ricordare l’aeroporto e l’ospedale. Tra le scelte più sciagurate che il PD ha avallato io citerei anche lo spoil’s system alla valdostana, sciagura delle sciagure, di cui il PD ha ampiamente approfittato.

    L’attuale posizione del PD, ricordiamolo, è inoltre poco credibile: ha abbracciato l’opposizione (si fa per dire) solo dopo essere stato messo da parte dall’UV, con la quale era pronto a condividere tutto anche per il futuro. Non è stata quindi una scelta, ma una condizione obbligata.

    Con l’UV continua a far proprio il sistema dei différents niveaux, metodo esclusivamente opportunistico.

    Nutrivo molte speranze quando il PD è stato costituito, pensavo fosse veramente un nuovo inizio. I fatti mi hanno subito smentito, si trattava semplicemente di una gattopardesca operazione di maquillage (e di regolamento di conti) all’interno dei DS, sia in campo regionale che in campo nazionale.

    Potrei dilungarmi all’infinito, ma non ne vale la pena.

    Il PD è stato una enorme, immensa delusione, per me e per tanti.

  11. oscar rubio Says:

    L’attuale posizione del PD, ricordiamolo, è inoltre poco credibile: ha abbracciato l’opposizione (si fa per dire) solo dopo essere stato messo da parte dall’UV, con la quale era pronto a condividere tutto anche per il futuro. Non è stata quindi una scelta, ma una condizione obbligata.

    ^^^^
    Ecco, questa è la versione prodotta, avvallata e propagandata da quei personaggi che fanno funzionare la macchina del fango a tempo pieno. Opportunamente si è scritto ripetutamente che la sigla del partito a cui si fa riferimento è il Pd (associato ad Alpe che ha uomini al suo interno di provenienza Uv), ben sapendo che esso,il Pd, non ha mai governato con l’Uv, confondendolo con voluttà e godimento con i Ds-Gv. Il fatto che a distanza di anni, non si voglia riconoscere questa realtà e continuando a scrivere a tutt’oggi che per vent’anni il Pd ha collaborato con l’Uv, questo è un falso clamoroso e condannabile. Tutte le congetture che sono state fatte negli ultimi tempi sono solo il frutto di una volontà mistificatrice di una realtà non più accostabile al messaggio del signor bruno courthoud

  12. bruno courthoud Says:

    ritengo inutile e superfluo rispondere. I fatti sono lì. Il PD è la semplice versione aggiornata di PCI-PDS-DS, salvo dimostrazione contraria, che tutti aspettiamo. Sarei felicissimo se quanto affermato da oscar rubio corrispondesse invece alla realtà dei fatti.

  13. oscar rubio Says:

    Secondo lei Gianfranco Fini sarebbe ancora del Pdl o di An o fascista? Faccia lei e continui pure ad essere cieco nel non vedere le realtà che cambiano. Altro che inutile o superficiale esporre il concetto che Futuro e Libertà sia la stessa cosa di ciò che ho esposto sopra.

  14. ChrisLorenz Says:

    Continuo a sostenere che abbiamo una classe politica regionale più portata per il vaccodromo che per ben governare. Vedremo quando i rubinetti si chiuderanno, ad oggi hanno solo rimandato il problema mettendosi a 90° nei confronti del governo…
    Ma non durerà e qui in valle, la tristezza che regnava a inizio 900, tornerà a farsi sentire. Noi, piccola scodella rocciosa senza arte né parte che non è riuscita (grazie a loro) a diventare zona franca, ma è stata assai capace a sperperare i soldi di 60 anni di gettito, in opere discutibili, clientelari ma soprattutto senza una prospettiva sul futuro… Le vacche grasse sono finite, ma diciamocelo, qui in valle a ben vedere gli scandali passati, manco di quelle se ne intendono…

  15. bruno courthoud Says:

    Guardo i fatti.

  16. bruno courthoud Says:

    p.s. la “politica” non mi interessa.

  17. patuasia Says:

    Signor Oscar, mozione d’ordine: se deve commentare, per favore, non riporti i commenti. Credo che tutti siano in grado di capire a cosa si riferisce e inoltre risparmiamo un po’ di spazio. Grazie

  18. Clotilde Says:

    I consiglieri di minoranza non possono fare in realtà nulla e tutto è perfettamente legale, precisiamolo. Che si contino o si pesino i voti, alla fine decide chi ne ha di più. La radice del problema è altrove, nella privatizzazione della gestione dei monopoli naturali, quale appunto è un’autostrada una volta costruita. I politici valdostani si sono solo “adattati”, certo da par loro. Ma, appunto, il problema di fondo è la c.d. globalizzazione, in realtà in Occidente un colossale trasferimento di ricchezza dalle classi meno agiate a quelle più facoltose. E quel mostro antidemocratico che è l’UE ne rappresenta uno degli strumenti privilegiati, obbligando le comunità a privatizzare quanto dovrebbe rimanere pubblico. Prepariamoci a proposito alla prossima, di battaglia: quella per l’acqua pubblica. 


  19. Un eccellente risultato quello di Patuasia in una regione in cui la banda larga è ancora una cenerentola e internet poco diffuso.
    Questa arretratezza grazie anche a politici illuminati come lo scomparso Demetrio Mafrica, Ferraris & company che hanno guidato, negli anni in cui la compagnia dell’Union non faceva tanto schifo, la politica dell’allora Assessorato regionale ai trasporti (e anche alle comunicazioni ricordate “AOSTA CABLATA”) senza molta lungimiranza a vedere i risultati su ferrovia, autostrade e trasporto pubblico di linea.

    Disquisire su PD meno L, Gauche valdotaine e variazioni di denominazione assortite penso che riscuota poco successo tra coloro che frequentano il blog e che non hanno studiato politichese ma guardano a ciò che non è stato fatto indipendentemente dalla casacca indossata dai politici che avevano la responsabilità dei settori presi in esame.

  20. oscar rubio Says:

    E’penoso leggere espressioni volutamente squalificanti come quella usata dal precedente interlocutore quando vuole ridicolizzare un partito come il Pd meno L. E’ penoso perchè lui è il primo a pontificare di non voler disquisire su questa materia. Tuttavia l’argomento è troppo goloso per coloro che cercano di incrementare le fila del proprio movimento andando a cercare ovunque simpatizzanti per ampliare comodamente la propria “base”, magari prelevandola proprio dal Pd meno L.

    Una base che a prima vista è assai scarsa e isufficiente per fare eleggere quei rappresentati che dovrebbero essere i nostri salvatori della “patria”.

  21. bruno courthoud Says:

    scusate se mi intrometto nella discussione. La reazione indispettita, ma sincera, di oscar rubio, quando si osa toccare il mostro sacro del PD (?), la quale evidenzia che l’unico motivo di tale reazione è praticamente la paura di perdere voti, lascia ben sperare. Saranno i primi effetti di un salutare elettroshock?

  22. bruno courthoud Says:

    Passo e chiudo.


  23. Sono desolato che il sig. Rubio trovi tutto così “penoso”.
    Rispetto comunque la SUA interpretazione e le SUE conclusioni: non abbiamo tuttavia strategie così complesse e studiate come lui immagina e nemmeno ci interessano. Diversamente saremmo dei buffoni che cercano di scimmiottare proprio coloro che siamo stufi di vedere sulla scena politica.

    Ognuno è libero di credere ciò che vuole, ci mancherebbe e la rete è un mezzo rivoluzionario di confronto delle posizioni.
    Lungi da me il voler ridicolizzare qualcuno, qui si tratta di cose molto serie: dieci anni di governo e di decisioni inadeguate, delibere e dichiarazioni con la maggioranza unionista di oggi che hanno dato nel settore trasporti i risultati che tutti vediamo: un disastro.
    Nessuno è perfetto, per carità, ma mai un’autocritica?
    Strategie e tatticismi li lasciamo volentieri a chi se ne intende. In questi settori ci dichiariamo completamente ignoranti, impreparati e sempre lo saremo in quanto l’impegno civile non è e non sarà mai per noi una caccia all’elettore.
    Se però dopo la Bresso alle regionali in Piemonte candidate Fassino alle comunali a Torino, nel segno della “novità”, non date la colpa dell’emorragia di voti al movimento cinque stelle: state facendo tutto da soli.


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