Cultura morta!


La schiavitù della moda!

Non bastasse la crisi economica  a renderci depressi ci vuole anche quella del buon gusto! Non è questione di libertà, come la mette qualcuno, è questione di cultura: già… il buon gusto, in questo caso l’eleganza nel vestire, fa parte di quell’area che ci caratterizza nei comportamenti e nel pensiero e che si chiama nel suo complesso cultura. Questa ci ha abbandonati per seguire l’imperativo della moda, come l’economia reale ci ha lasciati in balia della finanza. I panta collant, fuseaux, leggins…, nomi che si sono avvicendati negli anni, ma che significano lo stesso prodotto, avviliscono le forme femminili, anche le più aggraziate. Una volta la moda seguiva il corpo, cercando di nasconderne i difetti e questo non per ipocrisia, ma per conferire un’immagine più piacevole per sé e per gli altri. Per quella rincorsa alla bellezza e armonia che non si è mai spenta. Non amo  gli stereotipi, al contrario mi piacciono le differenze che la moda azzera nel peggiore dei modi e questa sì che è ipocrisia. Con la scusa della libertà del corpo lo espone con volgarità, portando all’esasperazione qualsiasi difetto che rimane tale nonostante l’ostentazione. Il modello da seguire non è infatti la cellulite, ma la perfezione raggiunta con i ritocchi di photoshop, un modello quindi irraggiungibile. Trovo tutto ciò molto feroce nei confronti della donna: l’anoressia è frutto di questa contraddizione. La signora della foto sarebbe stata più bella, se avesse indossato dei calzoni morbidi o una gonna leggera e vaporosa; la moda la obbliga a indossare dei leggins e lei passivamente ubbidisce, mostrando senza pietà un corpo segnato dagli anni e da una dieta non proprio salutare. Liberissima di fare quello che vuole (per carità!), ma liberissimi tutti di provare raccapriccio al suo passaggio.

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4 commenti su “Cultura morta!”

  1. luciana Says:

    Ognuno di noi è in grado di scegliere se solo in casa si trova uno specchio!Io stessa sono una donna di 35 anni con due figli,cellulite,smagliature tutto compreso,e mai mi sognerei di mettermi un paio di fuseaux come li chiamavamo ai miei tempi e nemmeno me lo sognavo a 14 anni quando i figli ancora non li avevo ma i chili di troppo si!Però devo dire che spesso ho pensato e se lo facessi,se mi mettessi qualcosa che magari non mi dona molto ma che MI PIACE farei qualcosa di male!Me lo sono spesso domandato ma timida e consapevole dei miei difetti non l’ho mai messo in atto.Tu dirai,cara Pat,forse meglio per noi,e forse avresti ragione,però devo dire che personalmente forse perchè sono abituata ai miei di limiti corporei,una vista come quella che tu hai esposto non mi tocca minimamente,mi infastidiscono di più i ragazzini che espongono dalle mutande i loghi della moda,che supplicano i genitori pur di avere un jeans strappato,e vanno in giro con le scarpe slacciate come tante pecorelle.Poi alla fine guardandoli penso se (e ribadisco se) sono felici così perchè no io avrei tanto voluto avere più carattere per farlo!

  2. mmadamin Says:

    Signora luciana non è questione di carattere voler indossare dei vestiti imposti dalla moda, ma che ci rendono goffe, il carattere, al contrario, si evidenzia nella rinuncia. La signora che espone il proprio sedere alla vista di tutti non ha coraggio, ma è asservita a ciò che il mercato impone. La frase giusta, a mio parere, è questa: “è bello ciò che mi sta bene” e non “è bello ciò che portano tutti secondo l’imperativo del momento”. Conoscersi, amarsi per ciò che si è, inclusi i difetti, ci porta a cercare ciò che meglio sappia valorizzare la nostra bellezza (tutti ne possiedono una). Ho visto donne grasse e bellissime: uniche nel loro stile, capaci di comunicare solidità e piacere. Non è il caso di questa signora che comunica assenza di cultura e volgarità. I giovani li capisco di più, loro hanno bisogno di omologazione fa parte di un bisogno legato alla loro età, anche se sono d’accordo con lei nel ritenere questo tipo di omogeneità piuttosto stupido.

  3. Luciana Says:

    Il mio parlare di carattere era solo riferito alla capacità di decidere serenamente cioò che ci piace e che purtroppo non è detto che ci stia bene.Io ho ben chiaro nella mia testa ciò che mi dona e che invece non mi si addice per forme ed estetica ma probabilmente per qualcuno invece la cosa non è così evidente,ma allora che cosa cè di male!Sarà banale la mia visione ma mi preoccupa molto più il bisogno di omologazione dei ragazzi di oggi(io benchè insicura,piena di complessi e una famiglia non proprio del mulino bianco non l’ho mai avuto)che il gusto(più o meno condivisibile) di chiunque!

  4. mmadamin Says:

    Lei, signora luciana, si preoccupa per l’omologazione dei ragazzi che è un fatto quasi naturale alla loro età, io mi preoccupo di più dell’omologazione degli adulti che quello stadio dovrebbero averlo superato: la moda dice leggins e tutte a indossarli bene o male che stiano!


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