Posted tagged ‘Walser’

Presuntuosa sciocchezza

4 luglio 2011

Nel 2001 l’allora assessore al Turismo, Luciano Caveri, aveva espresso una valutazione negativa alla candidatura, sostenuta soprattutto dai verdi, di inserire il massiccio del Monte Bianco nel seppur lungo elenco dei Patrimoni dell’Umanità firmati UNESCO. Caveri trovava logoro il concetto di “patrimonio dell’umanità”, considerava più interessante quello di “patrimonio orale e immateriale” a cui associava la cultura walser. Oggi, l’attuale assessore alla Cultura, Laurent Viérin, fa sua una parte di questa idea e propone di elevare il patois a patrimonio universale dell’umanità. Ma cosa significa patrimonio dell’umanità? Io credo che si debba interpretare come una ricchezza che non ha frontiere culturali, così sublime e unica da essere compresa e riconosciuta da tutti (il fatto che sia nota non ne toglie il valore aggiunto). Una lingua parlata e compresa da qualche migliaio di persone, come può assurgere a essere ricchezza condivisa da sette miliardi di esseri umani? Sono perfettamente d’accordo che il patois vada salvaguardato e approvo le numerose iniziative che mirano alla sua valorizzazione, ma che questa lingua diventi un tesoro anche per gli aborigeni, i masai, i tuareg, gli sherpa, gli hunza, i kurdi… e per tutte le minoranze che sono distribuite sul pianeta, mi sembra una presuntuosa sciocchezza.

Quattro salti in padella!

2 settembre 2010

Che bolle in pentola? Se, in territorio nazionale è scoppiato l’amore fra Gheddafi e Berlusconi che partorirà numerosi businnes, nel nostro piccolo c’è stato un colpo di fulmine fra Dino Gentile, sindaco di Biella, e Augusto Rollandin, presidente della Giunta regionale. La freccia che ha trafitto i cuori è “la comune cultura alpina” (freccia, ahimé, spuntata dall’uso e abuso.). Il comune di Biella condivide con la Valle d’Aosta la storica processione che collega Fontainemore con il santuario di Oropa, i Walser, i confini. Questi ingredienti bastano e avanzano per impastare un progetto di gemellaggio atto a rinforzare un altro progetto: quello dell’Aosta-Martigny. Infatti Dino Gentile afferma: “Biella è naturalmente interessata alla realizzazione di questa opera ferroviaria,… naturalmente il sostegno biellese alla direttrice ferroviaria vedrà una forza compatta di più istituzioni, in primis del Consorzio dei Comuni e della Provincia di Biella”. Ma non basta, il nuovo amore ha concepito un altro fruttuoso disegno: una funivia che metterà in comunicazione Oropa e la Valle del Lys. Ah, questi amori così fertili! Così ricchi di passione “per l’alpinismo, il rispetto per l’ambiente, per i sentieri della fede…”.  Ma quali sentieri! Le future processioni per raggiungere il Sacro Monte saranno via cavo.

Condividi su Facebook: