Posted tagged ‘Violenza’

Caro vigile, ti scrivo

28 luglio 2013

Caro vigile urbano, mi preme scriverti perché la tua assenza è ormai diventata una faccenda troppo seria per essere limitata a una serie di barzellette da raccontare al bar. Ieri l’ennesimo caso di violenza in centro ai danni di un cane, azzannato in modo grave da uno di taglia più grande e senza guinzaglio. Sei stato cercato nei pressi e non c’eri. Ti hanno telefonato e hai risposto che non potevi mica perdere il tuo tempo a rincorrere i cani, allora io ti chiedo: se si fosse trattato di un bambino il cane lo avresti rincorso? Ma non voglio polemizzare, piuttosto ribadire la grande importanza del tuo ruolo per la sana convivenza, un ruolo, ahimé, svolto con una certa dose di superficialità. Le norme ci sono, ma non le fai rispettare come si converrebbe. Io non posso riprendere i miei concittadini, a volte lo faccio e mi sento mandare a quel paese o anche peggio. Non indosso una divisa io. Non ho poteri io. Ma tu sì!  Ti lamenti che siete in pochi, allora perché cammini sempre accoppiato o addirittura con più colleghi? Non sarebbe di buon senso una divisione sul territorio cittadino? Per le strade ti incontro di rado e dopo le nove di sera di te non c’è traccia. Possibile che non ti accorgi di come sia scaduto il comportamento collettivo? Solo tu puoi fare qualcosa per rimediare e allora fallo, per favore! Prima che la città diventi un Bronx.

Citazione a giudizio

23 maggio 2013

Riceviamo dal Movimento 5 stelle valdostano e volentieri pubblichiamo.

Il coordinatore del Dipartimento politiche del lavoro e della formazione, ex Assessore regionale alla Sanità e successivamente all’Agricoltura dell’Union Valdotaine, Roberto VICQUERY, durante una riunione di lavoro ha aggredito fisicamente il dott. Luca LOTTO, funzionario regionale dell’ufficio controlli del Fondo Sociale Europeo, aggressione per la quale il Pubblico Ministero del Tribunale di Aosta ha emesso ora il decreto di citazione a giudizio con l’imputazione di lesioni volontarie. Si è in attesa che il tribunale fissi la data del processo. I fatti risalgono al 20 novembre 2012. La riunione era volta a definire le procedure di controllo dei progetti finanziati da fondi comunitari e direttamente gestiti dal Coordinatore del dipartimento.

Lo sapevate?

7 ottobre 2010

Lo sapevate che in Italia un omicidio su quattro avviene in famiglia e che il settanta per cento delle vittime sono donne e che in otto casi su dieci l’autore è un uomo? Viva la famiglia! Sana struttura su cui poggia la società intera!

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Digressione 3

7 ottobre 2010

Padri, fratelli, cugini, zii, fidanzati, mariti, figli, tutta la parentela maschile che sia musulmana o cristiana, si scatena contro alle donne. Non c’è giorno che passi senza una nuova vittima. Ieri era Nosheen insieme alla madre Began Shanhaz, oggi Sarah, domani… . Donne uccise perché dicono di no al padre violento, allo zio maniaco, al fidanzato ossessivo, al marito alcolizzato, al figlio. Per sesso e per soldi. Perché le donne, nonostante le battaglie passate per conquistare uno straccio di posto fuori dalle mura domestiche, ad altro non vengono associate. Una retromarcia culturale inquietante che miete vittime come non mai. Non si tratta solo dei poveri corpi delle donne assassinate, ma anche dei cervelli violentati dai messaggi che invitano a copiare modelli miseri e gregari. Dicono che gli uomini si sentano fragili di fronte alle nuove generazioni di donne: più aggressive, più sicure. Certo, oggi le ragazze bevono, fumano, si drogano, si ubriacano e fanno a cazzotti esattamente come i loro amici maschi, ma chissà come mai ancora non si vedono numeri consistenti di donne nei posti di potere. Le donne vanno in coma, vengono violentate, sono uccise. Ancora e ancora e ancora. Se c’è fragilità questa ha il colore rosa.

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Violenza no grazie!

11 agosto 2010

Non fateci mai del male!

Oggi è la giornata mondiale contro la crudeltà sugli animali, noi di Patuasia, vogliamo testimoniare con la nostra piccola Sophie, il nostro amore verso tutte le creature che coabitano il nostro Pianeta.

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Umano grazie!

15 aprile 2010

GRAZIE!

Ci è pervenuto questo commento al post “Il silenzio degli innocenti”, lo vogliamo pubblicare per dare più visibilità al problema.

Ci si chiede cosa faccia la forestale che (come tutti gli abitanti del posto) il più delle volte sa benissimo che di casi come questi ne esistono molti. Soprattutto in alcune stazioni, non si sente quasi mai dire di multe o di ispezioni, se non ci sono denunce esplicite di cittadini come in questo caso. E quasi sempre questi maltrattamenti spaventosi avvengono ad opera di coloro che sono diventati le “vittime n. 1″ del momento: gli allevatori, citati ad ogni pie’ sospinto come gli eroi della montagna. Ma non sapete quanti cuccioli di cani pastori sono massacrati a martellate o bastonate, per non voler fare sterilizzare la loro madre (secono l’idiota convinzione che le cagne sterilizzate non governano più bene il gregge o la mandria), quante pecore lasciate morire di fame (è successo pochi anni fa) per non averle portate a valle prima delle nevicate, quanti asini abbandonati per lo stesso motivo e poi ritrovati allo stato di carcasse, quante mucche e vitelli lasciati all’aperto (rinchiusi in un parco) in condizioni disastrose senza più erba o acqua, quanti altri abbandonati a se stessi e precipitati in burroni perché incustoditi e spaventati da cani rinselvatichiti (anche questi abbandonati). Aggiungo, a scanso di equivoci, che ci sono anche molti allevatori che tengono i loro animali benissimo, soprattutto i più giovani e quelli che hanno ricevuto una formazione di qualità, ad esempio all’Institut agricole régional. Per citare 3 aziende eccellenti, tutte allevatrici di ovi-caprini: azienda La Chèvre heureuse, azienda Bergerie Rosa e azienda Les Ecureuils.

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