Posted tagged ‘Valle Virtuosa’

Perché non votare Laurent Viérin

18 febbraio 2013

Perché da scapolone qual’è ha firmato il documento del Forum delle Associazioni Familiari. Un’associazione che considera la famiglia “una società naturale che la Costituzione riconosce fondata sul matrimonio”, matrimonio fra un uomo e una donna è chiaro. Una firma che ha tutto il sapore della ricerca affannosa di consenso e non di un credo autentico: che ne sa uno che non è sposato di matrimonio e di famiglia? Inoltre il Forum delle Associazioni Familiari è a “tutela assoluta della vita dal concepimento fino al suo termine naturale, esercitando una precisa preferenza per la nascita”. Questo significa che con la sua firma Viérin si pone contrario al diritto all’aborto, legge 194 approvata nel 1978 e confermata con un referendum nel 1981. Inoltre con la sua firma l’ex assessore all’Istruzione sottoscrive ciò che dice il documento circa le scuole private che vengono poste sullo stesso piano di quelle pubbliche, così si legge: “… per questo occorre anche rafforzare la libertà e la responsabilità educativa delle famiglie che scelgono l’istruzione paritaria, senza penalizzarla economicamente. “. Insomma il nostro Viérin che storceva il naso all’entrata del PdL in maggioramza, con questa firma di fatto riconosce l’appartenenza in quell’area. Infatti a sinistra si pensa tutto il contrario. E poi, ed è la parte più intollerabile, perché si fa elettoralmente bello, facendo passare il referendum sul pirogassificatore una vittoria anche sua. Firma il documento di Valle virtuosa, ma lui virtuoso non è. Se lo fosse stato avrebbe agito con trasparenza, avrebbe partecipato ai banchetti, distribuito volantini, dettato comunicati, pubblicato apertamente il suo punto di vista contrario alla maggioranza. Non ha fatto nulla di tutto ciò. Ha solo aspettato il risultato e poi è salito sul carro del vincitore. E poi che ci andrebbe a fare a Roma uno che detesta l’Italia? Questo è sufficiente a dimostrare come Laurent Viérin sia politico vecchio, avvezzo agli inciuci, alla ricerca solita del consenso. Non abbiamo bisogno di uno così, noi abbiamo bisogno di aria nuova e pulita.

Per una Regione migliore

6 dicembre 2012

Non voglio illudermi eppure la tentazione è forte. Abbiamo vinto un referendum, nonostante avessimo poche risorse, ma molta determinazione e sicurezza in quello che si faceva. Abbiamo sconfitto la maggioranza e oggi la stessa è tornata sui suoi passi e ha rivisto i termini della Commissione speciale: non più chiusa, ma aperta al pubblico e al Comitato del sì con tanto di Presidenza a un consigliere di minoranza, Alberto Bertin. Dunque qualcosa sta accadendo. Il potere arrogante presenta alcune crepe, dobbiamo renderle ancora più visibili per farlo crollare del tutto. Per toglierlo a questi politici-feudali, per riconsegnarlo nelle mani dei cittadini. Per questo auspico una lista civica di Valle virtuosa a cui possano accedere persone di buona volontà e capaci. Se così non dovesse accadere sarebbe uno spreco di ricchezza acquisita, di materiale umano di qualità, di speranza in un cambiamento per moltissimi cittadini che si sentirebbero costretti al non voto. E sarebbe un peccato. Le persone intelligenti e sensibili in Valle non mancano, basta cercarle. Dunque la battaglia per una regione migliore continua?

Bella atmosfera

25 novembre 2012

Una lettera non firmata sulla Stampa del 23.11.12  (chi difende il feudo non si firma) e dal titolo”Brutta atmosfera difficile da fugare”, getta fango sulla vittoria del referendum; trattasi di una reazione infantile di un fan del piro e pertanto priva di interesse, ma fra un delirio e l’altro ho colto una frase che necessita di un attimo di attenzione. Secondo l’anonimo molti virtuosi avrebbero usato l’argomento pirogassificatore come trampolino di lancio per le prossime regionali: “Non voglio vedere certe persone nelle prossime liste elettorali: non solo sarebbe la conferma di un chiaro obiettivo personale, ma rischieremmo di essere governati da idealisti inadeguati (un fisico non può non conoscere il funzionamento di un pirogassificatore e di una discarica e non sapere qual è realisticamente più nocivo) o, peggio, da persone capaci di mentire impunemente ai cittadini pur di essere eletti.“. Sono certa che il motivo ispiratore che ha coinvolto diversi cittadini, in Valle virtuosa prima e nel Comitato del sì poi, sia stato la salute, ma non mi stupirei se queste persone dall’esperienza maturata decidessero di entrare in politica, anzi lo auspico con tutto il cuore. I cittadini che come tutti condividono le asperità della vita che si sono formati politicamente tramite una battaglia lunga, difficile e vincente sono sicuramente più affidabili, credibili e onesti di chi nasce dentro alle scartoffie di un partito con tanto di stipendio.

Festa in Piazza

19 novembre 2012

Ecco il video della grande festa nata su Internet in Piazza Chanoux dopo il raggiungimento del Quorum: eravamo circa 200 persone!

Siamo stati i primi in Italia a vincere un Referendum Propositivo! Condividete! 

 

Ecoballe!

9 ottobre 2012

Riceviamo da Valle virtuosa e volentieri pubblichiamo.

I responsabili, nelle loro conferenze dicono un sacco di scemenze, per esempio:

  1. Sudano – medico

Dice che noi usiamo lo studio Cordier per giustificare le nostre preoccupazioni sulla salute. Questo Cordier è appassionato di Ufologia, quindi persona poco seria e affidabile. Peccato che lo studio medico di riferimento si chiama Cormier, non Cordier … Non è nemmeno capace di fare una ricerca con Wikipedia, figuriamoci il resto… Cita sempre l’impianto di Massafra, che è un inceneritore, del cui impatto sulla salute ARPA Puglia, che evidentemente non è così allineata come ARPA VdA, dice che sono stati sottovalutati I rischi, anche cancerogeni di 4 ordini di grandezza, solo 10.000 volte. Sttai a vedere che un impatto trascurabile moltiplicato per 10.000 diventa meno trascurabile.

  1. Bennani – chimico

Descrive gli scenari, peccato che quelli in questione siano altri. Si limita all’impiantistica, dimenticando tutto il contorno, cioè la parte più importante che è la prevenzione, assiema al recupero di materia. Non cita un solo esempio reale di impianto di priogassificazione esistente e funzionante.

  1. Casali – quasi avvocato

Dice che la legge europea obbliga all’incenerimento e che è obbligatorio chiudere il ciclo in valle. A parte il fatto che il pirogassificatore non chiude il ciclo in Valle, mentre il nostro scenario sì, la legge dice proprio il contrario, I riferimenti normativi sono la Direttiva EU 98/08 e la legge quadro nazionale 152/06 e smi. In più di un’occasione la Commissione europea ha detto si è ricorso troppo all’incenerimento, soprattutto nel Nord Europa e in Svizzere e “THAT’S NOT GOOD”. Recentemente si è ribadito che non si deve incenerire ciò che è riciclabile o compostabile.

  1. Navarra – avvocato

Ne dice di tutti i colori, dimostrando di non sapere proprio nulla di rifiuti. In particolare minaccia che l’alternativa al piro sarebbe disseminare di discariche tutta la regione. In realtà il nostro scenario massimizza il recupero proprio con l’obiettivo di minimizzare la discarica, infatti andremo a discarica con meno di 5000 tonnellate annue, a fronte di 13.000 del piro.

Qualcosa si muove

24 marzo 2011

Riceviamo da Legambiente e volentieri pubblichiamo.

Sembra un dialogo tra sordi quello faticosamente avviato tra il governo regionale i cittadini e le associazioni che si oppongono al pirogassificatore. Se il primo sostiene di avere accettato un reale confronto, i secondi non sono affatto d’accordo e l’hanno ribadito con forza ieri sera, all’Espace Populaire. 

“Da tempo chiediamo che siano messi a confronto i diversi sistemi di smaltimento di rifiuti, il pirogassificatore e il trattamento biomeccanico a freddo. Tutto inutile” ha riassunto Fabrizio Roscio, del Comitato Rifiuti Zero. Però qualcosa si muove, e l’interesse per l’argomento si è esteso agli amministratori locali. Sono in 45, finora, ad avere aderito a “Valle Virtuosa”, il comitato formato da rappresentanti dei consigli comunali, della maggioranza e della minoranza, di vari paesi.

“La regione – ha proseguito Roscio – ha speso un milione di euro in studi inutili, che non si riferiscono agli scenari attuali. L’Arpa li ha smentiti, demolendo l’analisi comparativa tra l’ipotesi del termovalorizzatore e il piano rifiuti regionale del 2003, e ribaltando i risultati ottenuti. Ma anche l’analisi dell’Arpa oramai non è più attuale. Sappiamo, dati alla mano, che la nostra soluzione è più conveniente sul piano economico, energetico e della salute, ma non veniamo presi in considerazione. Il motivo è semplice: la questione non è tecnica né scientifica, ma strettamente politica”.

Per questo motivo si riparte con una nuova raccolta di firme. Finora, a quanto pare, è stata l’unica mossa che ha funzionato.

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