Posted tagged ‘Unità d’Italia’

Disgusto

14 ottobre 2011

Il Presidente, Giorgio Napolitano, se ne è andato con chissà quale idea sul nostro conto. Idea che si terrà per sé: è un gentiluomo. Noi invece confermiamo le vecchie idee sui nostri amministratori: puzzoni ipocriti e deboli questuanti. Vi ricordate cosa affermavano gli unionisti circa il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia? Non era un abbraccio patriottico il loro; non erano le stesse frasi recitate male di fronte all’illustre Ospite. Il disgusto per la politica nasce anche da qui: dalla totale assenza di dignità. Non credo che il Presidente della Repubblica sia stato informato che la nostra bella Biblioteca regionale, cuore della cultura valdostana, con primaverile delibera, è stata titolata alla memoria di Bruno Salvadori, sì proprio lui, il padre spirituale di Bossi che dalla Patria vuole ritagliare il suo nuovo stato: la Padania. Pur nell’attuale miseria intellettuale in cui versiamo, nel passato qualche persona meritevole ce l’abbiamo, dunque quella di Salvadori non è una scelta dettata dalla penuria di carisma culturale, ma è scelta ponderata che dà luce sui reali e meno visibili obiettivi politici dei nostri governanti.

Siamo tutti confusi

23 marzo 2011

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Sono ufficialmente in totale confusione politica, per gran  parte della mia vita sono stata convinta di essere di sinistra, ho visto la sinistra sfaldarsi sino a sfociare nel PD, partito al quale ho dato il voto per ben due volte, prima di sentire la Binetti affermare che tale partito, al quale lei apparteneva, era contro il divorzio e l’aborto, e mi sono sentita letteralmente morire dentro all’idea di aver dato il mio voto ad un partito che ospita correnti simili, totalmente contrarie alle mie. Poi sono arrivata in Valle d’Aosta e mi sono dovuta impegnare un sacco per cercare di capire cosa rappresentasse l’Union Valdotaine per questa Regione. Quando chiedevo: “Si, ma insomma, tende a destra o tende a sinistra?”, la maggior parte delle persone mi diceva che era nata con intenti socialisti, per l’interesse della popolazione valdostana così diversa nei suoi bisogni rispetto alle altre regioni. I buoni di benzina, i servizi ecc… poi l’alleanza con il partito che sta distruggendo il nostro paese. Accidenti, mi sono detta, allora tende proprio a destra questa Union! Passando poi oltre la Cidac vedo enormi cartelloni rossoneri che parlano dell’Unità d’Italia e dicono: Rien à feter; vicino un altro cartellone con le frecce tricolori in un cielo azzurro, il simbolo del PdL e la scritta: “Noi valdostani orgogliosi di essere italiani”. Ecco, io non ci capisco più niente, come fanno due alleati a trovarsi in posizioni così differenti? Ma è meglio pensare a chi tele votare o tifare, gli affari della politica sono dei politici giusto? Scusi lo sfogo.

 P.S. Ieri alla Cidac ho visto Perron e ho sorriso, immaginandolo con il completino che indossa nella foto del suo sito…

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Memoria corta

13 marzo 2011

Giovani italiani

Manifestazione in difesa della Costituzione e della scuola pubblica: quattro gatti. Una tristezza che prende il cuore e lo strizza così forte da far mancare il respiro. Popoli di confine, autonomi e ingrati. Il nostro benessere non dipende dalla nostra intelligenza, ma dalla beneficenza dello Stato. Nessuna bandiera ai balconi a differenza di Torino dove il tricolore decora le facciate dei palazzi, creando una scenografia commovente. Già, noi siamo tiepidamente italiani! La nostra vera festa è quella dell’Autonomia dallo Stato lo stesso da cui dipendiamo in tutto e per tutto. Valle a capire certe contraddizioni! Qualcuno sostiene pure che, se ci fosse stata l’annessione alla Francia, saremmo stati meglio. Non so, non sono in grado di pronunciarmi su effetti così lontani, certo non avremmo vissuto di rendita. Ma quello che so è che il popolo altoatesino che ha dichiarato, dalla bocca del presidente Durnwalder, di non festeggiare l’Unità d’Italia in quanto non italiano e di lingua tedesca ha dimenticato che settant’anni fa Hitler e Himmler si trovarono d’accordo  nel trasferire i tedeschi fascisti del Sud Tirolo italiano (cioè i loro nonni e padri), una volta che la guerra fosse stata vinta, in Crimea. Chissà se lo ricordano?

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Italia mon amour (?)

18 febbraio 2011

I cuori rossoneri non scalpitano. Certo, lo capiamo: il 17 marzo si festeggia l’Unità d’Italia dopo 150 anni, una sciocchezza. Gli eroi del Risorgimento? E chi se li ricorda! Manco sanno cos’è il Risorgimento quelli là. Il dibattito interessa poco, dice Ego Perron, presidente del Leone, “la politica deve occuparsi di problemi più gravi” (Aostasera.it). E cioè di soldi! Di quanto l’Italia ci manda a casa ogni anno da innumerevoli anni e grazie al quale non abbiamo più il gozzo e il piede di porco. Quando si tratta di soldi i cuori si fanno appassionati. E non è una puttana una cosi?

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