Posted tagged ‘Treni bimodali’

Domandine facili facili

8 febbraio 2014

L’appalto per l’acquisizione dei treni bimodali è stato fatto male o è stato fatto bene? Se non sbaglio, in caso di bando andato  a vuoto non si passa a trattativa privata? Si tratta dunque di pasticcio o di volontà?

Dieci minuti!

7 settembre 2013

Non c’è verso, il buon senso sembra non trovare il terreno adatto per attecchire in Valle d’Aosta. Saranno spesi 50 milioni di euro per l’acquisto dei treni bimodali, ma la linea ferroviaria rimarrà quella che è. Come acquistare una Porsche e lasciare i buchi nella strada. Infatti se ci sarà una riduzione di tempo questa non supererà i dieci minuti: fondamentali! Insomma nei fatti la situazione rimarrà sostanzialmente la stessa, certo non avremo più la scocciatura di dover scendere a Ivrea, ma questa comodità costerà carissima! Rimodernare la linea e renderla elettrica no? Troppo complicato.

La forza delle coincidenze

25 novembre 2011

Ci eravamo chiesti perché l’assessore al Turismo e Trasporti, Aurelio Marguerettaz, fosse così cocciuto sulla scelta dei treni bimodali per la soluzione del problema ferrovia (poco tempo fa era contrario al loro acquisto). Tutti contro: pendolari valdostani, pendolari piemontesi l’assessore di Ivrea, Trenitalia, ma lui neanche una piega. Eppure, in questi casi, sarebbe doveroso sentire le ragioni di chi il treno lo usa spesso; dare retta alle indicazioni dei viaggiatori che pagano biglietti e abbonamenti. Marguerettaz è al di sopra dei bisogni del pubblico e, che coincidenza, trova chi lo appoggia nel privato. Si tratta della Cape srl che si è offerta di acquistare l’azienda ferroviaria Arenaways: 4,5 milioni di euro per tutto il pacchetto delle linee. I treni bimodali li acquisterebbe la Regione come già preannunciato dall’assessore. Uno scenario che vedrebbe la Regione partner pubblica della Cape srl, nel caso scegliesse di non affidarsi più a Trenitalia. Aurelione afferma di non sapere niente, di non conoscere l’azienda citata: in un posto così piccolo è possibile? E poi i personaggi che ruotano intorno alla Cape srl che ha sede in quello che fu l’olimpo di Follioley, sono conosciutissimi dalla politica, vedi alla voce Gianni Coda. La negazione di Marguerettaz è una vera e propria ingenuità, così poco credibile da tradirlo. Infatti, già ammette che la concorrenza è un fatto positivo e che, se le cose cambieranno e cioè il tribunale di Torino sarà favorevole all’offerta di Cape srl,  “si faranno altri ragionamenti”. Quali saranno sono facili da intuire. Dei pendolari, delle numerose firme raccolte per l’elettrificazione della ferrovia, pare che all’assessore non importi.

Uno contro tutti!

21 novembre 2011

Chissà perché tanto accanimento in favore dell’acquisto dei treni bimodali da parte dell’assessore ai trasporti, Aurelio Marguerettaz? Secondo quanto detta la democrazia, un eletto dovrebbe ascoltare non solo i suoi elettori, ma tutti i cittadini e, quando questi chiedono in coro una soluzione ai loro problemi, venir loro incontro. Marguerettaz, allevato da Iddu, questo non lo sa. Si trincera dietro un “incomprensibile” no e sferra attacchi contro tutti coloro che auspicano una soluzione razionale e definitiva alla ferrovia. Fra questi i pendolari piemontesi e l’assessore di Ivrea, Giovanna Codato. Il bambinone capriccioso vuole il trenino bimodale che costa 35 milioni di euro, soldi già stanziati dallo Stato per l’elettrificazione, ma che Cicciobello  vorrebbe modificarne la destinazione d’uso per comprarsi il giocattolo che non userà mai: lui preferisce spostarsi in auto con l’autista. Questo accanimento, che lo isola anche da Trenitalia, non può che alimentare i più truci sospetti, già perché proprio non si spiega tanta arroganza e mancanza di rispetto verso chi i problemi di trasporto li vive ogni giorno.

L’assessore bimodale!

22 ottobre 2011

L’assessore al Turismo e Trasporti, Aurelio Marguerettaz, oggi difende i treni omologati ad alimentazione bimodale, ritiene questa l’unica via percorribile per risolvere il problema dei trasporti su rotaia. Leggete di seguito cosa affermava non troppo tempo fa:

da AOSTAsera del 17/11/2010
Per risolvere la questione del transito a Porta Susa, l’assessore Marguerettaz ha spiegato che “la soluzione di un treno bimodale non èpraticabile perché non esistono treni omologati ad alimentazione bimodale per il transito sulla rete italiana”.

ANSA del 04/02/11
Marguerettaz ha anche bocciato l’ipotesi di treni a doppia alimentazione, diesel ed elettrici: ”Fornirebbero molti vantaggi, senza dubbio. Ma in Italia i treni bimodali non esistono, non li ha nessuno. In Francia sì, circolano sulla rete ferroviaria, ma sono convogli non omologati nel nostro paese sia per voltaggio sia per gli apparati di sicurezza. Difficile importarli e, di sicuro, non può essere la sola Valle d’Aosta a farlo”.