Posted tagged ‘Trasporti pubblici’

Domandine facili facili

20 luglio 2012

Se non sbaglio la limitazione del trasporto ferroviario è causata da una riduzione delle spese da parte dello Stato: meno soldi a Trenitalia uguale meno servizi. Mi chiedo: perché quel disavanzo non viene coperto dalla Regione? Perché non ha la delega al trasporto ferroviario locale? Se sì, perché a differenza di tutte le altre regioni italiane la Valle d’Aosta non possiede tale delega?

Bravo, grazie!

14 luglio 2012

Bel posto!

10 febbraio 2011

Viviamo proprio in un bel posto! Abbiamo il trasporto pubblico che fa quotidianamente bestemmiare. Le tariffe autostradali più care d’Italia e giù altre bestemmie. Scuole senza palestre. Paesaggio devastato dalle centraline, ma il costo dell’energia rincarato come quello dell’acqua. Per una visita specialistica dobbiamo sopportare liste di attesa sempre più lunghe: il tempo di morire d’infarto. Il servizio postale, meglio non menzionarlo. I generi alimentari costosi come pellicce. Gli abiti come i gioielli. Le case come un viaggio sulla luna. Ma allora mi chiedo: dov’è questa meraviglia che chiamiamo Valle d’Aosta? Ci culliamo in una percezione sbagliata della realtà.  In questa soporifera ninna nanna abbiamo perso di vista i nostri interessi, mentre i dati dimostrano, in modo inequivocabile, che il rapporto costo e beneficio pende vistosamente a sfavore del beneficio. Neppure l’aria è buona e qui si muore di tumore più che altrove.

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Colpa tua!

6 febbraio 2011

Aurelio Marguerettaz, un fiume in piena? Bene vediamo di arginare tale esuberanza. Secondo l’assessore non è la Regione a dover investire sulla ferrovia, ma il proprietario. Vero. Però, quando gli interessi sono quelli di tutti il pubblico si sente o, come in questo caso, si dovrebbe sentire, parte in causa e investire anch’esso per il bene della collettività. Infatti la Regione non è esente da contributi vari rilasciati ai privati di questa o di quella azienda per evitare dolorosi tagli. Allora, ci si domanda, perché con Trenitalia non si è mai concluso niente? Possibile che le responsabilità siano tutte della Società? O sono anche da imputare al totale disinteresse dei nostri politici verso il problema? la ferrovia non è nostra dunque chissenefrega? Che tipo di contratto di servizio ha stipulato la Regione con Trenitalia? I soldi buttati per gli studi di fattibilità per l’Aosta-Martigny quale disegno perseguivano? l’acquisto della linea? Marguerettaz scarica le responsabilità su Trenitalia, ma non ci convince. Finora i disagi subiti dai viaggiatori e soprattutto dai pendolari, sono stati da questi metabolizzati in un tran tran fatto di abitudine e di rassegnazione. Su questa infinita pazienza i nostri hanno speculato a lungo, lasciando marcire la questione. Più interessati a progetti di proprietà regionale: ieri il trenino di Cogne, oggi il metrò. Il bubbone è scoppiato con la nuova stazione sotterranea di Porta Susa che mal sopporta i locomotori diesel. E i nodi vengono al pettine. La politica dell’amministrazione regionale si è sempre rivolta all’acquisizione di qualsiasi bene: impianti a fune, Casinò, energia, immobili… , nell’ottica futura di un totale controllo del territorio; la ferrovia, essendo di proprietà statale, non è mai entrata nella lista degli acquisti e quindi non ha mai solleticato nessun interesse. Troppo facile ora liberarsi la coscienza, puntando il dito accusatore contro Trenitalia! I gravi problemi di oggi sono da addebitare alla politica sbagliata di ieri! E ieri come l’altro ieri si chiama Union valdotaine con le sue fasulle mire indipendentiste!

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Curiosità

24 settembre 2010

Lo sapevate che il più alto numero di autoveicoli si trova nella più piccola regione d’Italia cioè la Valle d’Aosta? 72 auto ogni 100 abitanti! Abitanti non adulti, il che significa che la politica dei trasporti pubblici fa vomitare.

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