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Figura di palta!

15 Maggio 2012

Il sindaco di Charvensod, Ennio Subet, aveva querelato il consigliere comunale Alpe, Gianpaolo Fedi, per diffamazione riguardo alla vicenda della strada del Comboé. L’iter giudiziario si è finalmente concluso: il giudice ha archiviato la querela nonostante il sindaco abbia fatto resistenza alla richiesta del Pubblico Ministero che andava in tal senso. Sono significative le parole del Giudice: “l’articolo non travalica i limiti dell’esercizio del diritto di cronaca e di critica”. Inoltre “il richiamo a “smascherare”, ossia di rendere noti gli interessi anche privatistici sottesi alla realizzazione di un’opera pubblica, ritenuta dall’articolista inutile e dannosa, rientra nel diritto-dovere di fare informazione”. Nella querela, il Sindaco lamentava anche il fatto che Fedi avesse fatto riferimento a lui quale “vero promotore” della strada di Comboè, sostenendo che la responsabilità era da addossare a tutta la Giunta comunale: Il Pubblico Ministero gli scrive in risposta: “Il Sindaco di un Comune, oltre a essere il principale responsabile dell’indirizzo politico dell’Ente, è anche il soggetto a cui deve far riferimento la responsabilità politica in ordine alla realizzazione di opere pubbliche. Qualificare il Sindaco come promotore della costruzione di una strada non appare in alcun modo notizia falsa e, a ben vedere, neppure astrattamente diffamatoria. In caso contrario si sottrarrebbe l’operato degli organi pubblici a qualsiasi giudizio da parte degli organi di stampa [….] Pretendere di ridurre l’esercizio del diritto della libertà di stampa ad una asettica elencazione di fatti o, addirittura, ad una acritica approvazione delle scelte operate dagli organi pubblici, contrasta con il principio di democrazia sostanziale consacrato da molteplici disposizioni dalla Carta Costituzionale”. EVVIVA!