Posted tagged ‘Stefano Ferrero’

Assolto!

13 gennaio 2015

Contenta per l’assoluzione data al consigliere Stefano Ferrero del M5s imputato di diffamazione,”perché il fatto non costituisce reato”. Evvai Stefano!

Spregevole chi?

7 ottobre 2014

Il giornalista Piero Minuzzo si è scagliato con un editoriale al veleno contro il consigliere pentastellato Stefano Ferrero reo di aver esternato il suo dubbio sulla nomina a Presidente della Monterosa spa a uno che ha la terza media. Giudizio che il giornalista considera “ideologicamente spregevole e che richiama alla mente le nefaste epurazioni del passato“. (Cosa cazzo c’entrino le nefaste epurazioni del passato lo sa solo lui!). Mi associo al giudizio ideologicamente (ah ah ah) spregevole, perché trovo che il dubbio di Ferrero sia legittimo. Il paragone che Minuzzo fa con i diplomi dei due consiglieri grillini a cui aggiunge commenti inopportuni e sgradevoli che un giornalista non dovrebbe fare (Cosa significa che Ferrero ha scelto un lavoro senza rischi? Cosa significa che Cognetta faceva il commesso?) è decisamente fuori luogo. I due consiglieri sono in Consiglio perché sono stati eletti e in democrazia si può eleggere chiunque, non occorre una qualifica specifica. Gestire una spa, invece, come qualsiasi altra azienda pubblica e privata esige una competenza che pare il signor Peter Vincent, artigiano settantaduenne, non abbia. Forse non sarebbe meglio la trasparenza di un bel concorso pubblico per titoli che le solite, queste sì nefaste, nomine a discrezione del politico di turno? Forse era questo che il consigliere Ferrero voleva suggerire.

 

I postumi della sbornia

11 giugno 2014

La politica valdostana non è mai stata così lontana dalla gente. Nelle dichiarazioni in Consiglio i vari capogruppo della minoranza hanno espresso la loro nei confronti del Rollandin-bis. Ovvio. Quello che fa specie è che tutti hanno usato a sproposito e d’abitudine, parole come comunità valdostana, cittadini, valdostani… , ma che ne sanno loro di noi? Avvitati nei loro interessi di partito e personali, i consiglieri regionali si sono allontanati anni luce dalla vita di chi rappresentano, così lontani da diventare indistinti. Una massa unica. La maggior parte della gente non ha capito un tubo di quello che è successo! Se ne sono resi conto? La Renaissance non esprime niente. Un marchio. Una parola. Magari letta o sentita di sfuggita, ma sicuramente non compresa. Gli attori di questa pièce sono trincerati sul loro-palcoscenico, in platea il pubblico langue e sbadiglia. Fuori la vita trascorre ignara tra gli alti e, più frequentemente, i bassi di sempre. In quella vita lì loro non ci sono. L’amaro in bocca non è dato come vuole la Morelli dalla crisi politica, ma dall’aumento del costo della vita. Un prezzo che non produce fierezza ed entusiamo naif! (altro…)

Dopo la sbornia…

4 giugno 2014

E i grillo-talpa? Che è successo? Appena eletti Ferrero e Cognetta avevano dichiarato che a loro non importava chi fosse al governo, loro avrebbero votato di volta in volta le singole proposte-leggi-mozioni-documenti… e, se fossero state in linea con il loro programma, le avrebbero votate. Anche quelle presentate da Augusto Rollandin. Poi si sono lasciati sedurre dalla Gabella e hanno abbracciato l’avventura-renaissance rompendo la neutra solitudine che contraddistingue il M5s. L’obiettivo primario era la sconfitta del “mostro”. Il cambiamento. La rinascita  sotto il segno dell’UVP. Sono stati immortalati, mentre parlano fitto fitto con Viérin, mentre brindano con il vino di Viérin… con l’orgoglio del vincitore hanno postato le foto su fb. L’ultima dichiarazione risale a pochi giorni fa ed è la ripetizione di quello affermato subito dopo la vittoria elettorale: non ci frega chi governa, noi voteremo quello che ci piace. Infatti hanno recentemente votato a favore della proroga fino alla fine del 2016 delle graduatorie dei concorsi pubblici. Due mesi fa non si sarebbero sganciati dal resto dell’opposizione. Che è successo nel frattempo? Rollandin non è più il pericolo numero uno? La base li ha messi in castigo? O è stato il vertice a farlo? Chi lo sa?

Rigore mancato

17 Maggio 2014
Ha intortato i grillini, i piddini e gli alpisti, ma la torta non gli è riuscita lo stesso!

Con il papà, ha intortato i grillini, i piddini e gli alpisti, ma la torta non gli è riuscita lo stesso!

I miei “amici” non capiscono perché io me la prenda tanto con loro. Eppure l’ho spiegato, ma per amore verso la causa, mi ripeto con un esempio facile facile che così potranno comprendere. Con un parallelo che si usa frequentemente: politica e calcio. Se ai rigori di un campionato importante, la mia squadra sbaglia tiro e bica la porta con chi me la prendo? Con il portiere? Con la squadra avversaria? Con l’altrui allenatore? No! Bestemmio contro quel pirla che ha sbagliato il rigore. Contro la mia squadra incapace di giocare bene. Contro l’allenatore che ha istruito  male i giocatori. O non è così? Aggiungo un’altra cosa, perché i grillo-talpa, invece di farsi trasportare dagli ardori gabelliani a sostegno di complotti carbonari color pastello, non hanno proseguito nella caccia agli atti politico-amministrativi per farne nuovi dossier da rendere pubblici? Questo era il loro compito e questo era quanto promesso all’elettorato. Troppa Gabella?

L’altra faccia della medaglia

15 Maggio 2014

Come si fa a credere nel valore del merito se non si crede nella sua applicazione? Due esempi: A Roberto Louvin viene conferito il ruolo di presidente della Paritetica, invece di valutare il suo spessore intellettuale e professionale Chantal Certan, già segretario e ora consigliere regionale di Alpe, lascia intendere che sia perché ha lasciato il partito, dunque un debito pagato. Secondo esempio: sono stata invitata a realizzare una mostra sui disturbi alimentari, invece di valutare il mio curriculum e le mie capacità creative i due grillo-talpa, Cognetta e Ferrero, vanno immediatamente a chiede all’Ufficio di Presidenza l’elenco dei miei eventuali (e inesistenti) incarichi. Secondo loro, ma non solo loro, altro debito pagato. Come posso dunque credere a chi strimpella a destra e a manca che bisogna cambiare il sistema quando nel suo cervello albergano le stesse vecchie dinamiche? Lo stesso modo di valutare le persone che esclude qualsiasi merito? Di considerare solo in base dell’appartenenza politica? Per cambiare bisogna essere diversi. Pensare e soprattutto agire altrimenti. Sia la Certan sia i due grillo-talpa sono l’altra faccia della stessa medaglia, quella che al momento sta sotto.

Domandina difficile assai!

6 Maggio 2014

Cerco di capire come si muove il M5s valdostano. Subito dopo le elezioni Stefano Ferrero aveva dichiarato che lui non avrebbe guardato in faccia a nessuno (e l’ha ricordato recentemente, forse perché gli iscritti gli hanno tirato le orecchie?), ma che avrebbe valutato di volta in volta gli argomenti che, se confacenti ai principi del Movimento, sarebbero stati votati. Augusto Rollandin non sarebbe stato un impendimento per questa prassi che è quella nazionale. Oggi l’Union valdôtaine e la Stella alpina hanno sottoposto all’attenzione dell’opposizione una serie di dossier che necessitano di risposte urgenti. Come si comporteranno i grillo-talpa nostrani? Valuteranno i documenti, cercando di farli andare avanti magari contribuendo a una loro miglioria o manterranno la fedeltà alla Gabella?

 

La cosa buffa

15 aprile 2014

Buffa (mi fa davvero troppo ridere!), la dichiarazione al Congresso UVP dell’acclamatissima e riconfermata presidente, Alessia Favre: “Il progetto dell’alternativa c’è ed è ben chiaro: siamo pronti a governare. La loro nave sta andando a picco, ma attenzione: non si entra nell’Uvp per convenienza. Se le scialuppe di salvataggio sono piene bisognerà scegliere”. E scegliere sulla base di che? Ma della CONVENIENZA! Uhaaa uhaaa uhaaa! Altra cosa buffa: Stefano Ferrero in casa UVP si sente fra amici. Li difende: Non esistono prime donne nel nostro progetto. Per ora l’unica prima donna è Augusto Rollandin. Cercano di spaventarci, parlando di principato di Jovençan sotto il potere dei Viérin, ma ci fanno solo ridere queste allusioni”. La sindrome dell’accerchiamento ha preso anche lui. Chi critica è un nemico! Non sopportano chi è più critico di loro. Chi paga da bere però è un amico! La Renaissance come la Restitution…uhaaa uhaaa uhaaa uhaaa!

Siamo tutti rollandiniani?

14 aprile 2014

Signori chi non la pensa come Raimondo Donzel, Carmela Fontana e Jean-Pierre-Guichardaz è rollandiniano! Centoz è rollandiniano. Io sono rollandiniana, il resto del mondo che si dissocia dai tre moschettieri è rollandiniano. ‘azzo! ‘azzo! ‘azzo! Lo vogliono dimettere, invece gli fanno campagna elettorale. Doppia personalità? Stato confusionale? Senilità precoce? Non credo a quanto sta accadendo. Donzel e i suoi fidi stanno massacrando il PD per la gioia dei grilli che hanno sempre visto il PD come il nemico numero due. (Non credo, infatti, che se ci fosse stato il Congresso PD, Stefano Ferrero avrebbe esordito con un: qui siamo tra amici!). Per la gioia dell’UVP che vede il suo elettorato lievitare (i tre passeranno alla Gabella? A questo punto è una domanda che va posta). Per la gioia di Alpe che spera anch’essa in qualche briciola di elettore e naturalmente per la soddisfazione della maggioranza che vede sfaldarsi l’opposizione. Ma quale Renaissance, qui è la Restauration! Quella che a breve non vedrà più traccia di un qualsiasi partito nazionale in Consiglio! Ottimo risultato, grazie Donzel, sei stato grande. Non so, a volte penso che l’autosospensione sia tutto un pretesto per tenere sotto scacco il partito. Cosa ha detto di così grave Centoz?

(altro…)

Fottuto chi?

12 aprile 2014

Un amico mi ha fermata per strada per criticare e con una certa asprezza, i miei ultimi post. Non gli era piaciuto il mio beccare sull’opposizione. Non è stato l’unico a rimproverarmi mi sento quindi costretta ancora una volta a chiarire chi sono io. Primo, non sono un politico, ma un’osservatrice della politica che possiede il tesserino di giornalista. Secondo, non ho amici politici perché ne andrebbe di mezzo la mia onestà intellettuale. Terzo, non ho squadre anche se voto PD: tifo solo per il buon senso. Quarto, posso sbagliare come qualsiasi persona che sta in platea. (Nessuno mi ha mai contraddetto pubblicamente e poteva farlo.). Dunque, se io critico la minoranza non è perché sono contro questa minoranza e sono favorevole al sistema (il mio bog dovrebbe essere sufficiente come prova no?), più semplicemente è che la vorrei più efficace e costruttiva. Non critico il ruolo che è indispensabile, ma il metodo che, in questo caso, ho giudicato dilettantistico. Le alleanze vanno bene, anzi sono inevitabili, ma occorre saper giocare bene il proprio ruolo al loro interno. Misurare con attenzione i vari rapporti di forza. In questa alleanza autonomista-progressista vedo predominante il ruolo dell’UVP e dei due Viérin. I numeri giocano a loro favore, ma è altrettanto vero che risultano insignificanti senza la somma con gli altri, quindi, si può dire, che il peso politico è suddiviso in parti uguali. Eppure, sia Alpe sia il Pd si sono lasciati trascinare senza un minimo di cautela dall’esuberanza del leoncino in progress. Tutti insieme hanno gridato vittoria! Troppo presto. Nessun progetto politico curato nei minimi dettagli (il fatto che abbiano presentato ora un documento per uscire dallo stallo significa che lo stallo non era previsto), ma un rotolare ingenuo dietro a un disegno tracciato da altri. Cari amici non sparo a zero su di voi, ma sulla vostra ingenuità (?). Come avete potuto contare su un personaggio come Camaleon-ardo? Come avete potuto credere che bastasse chiedere le dimissioni “di un povero vecchietto dalla pelle avvizzita che non si rende conto che è ormai fottuto…” come ha descritto Rollandin su Fb, Stefano Ferrero? Qui l’unico che ha dimostrato di tenere in scacco tutti, voi complici ignari, è stato La Torre e chi sta dietro di lui. Il risultato ottenuto non sono state le elezioni anticipate che nessuno, a parte Viérin, voleva davvero, ma qualcosa di cui forse non sapremo mai e che probabilmente nulla ha a che fare con la politica. Rollandin è per il momento indebolito, è vero, ma chi lo tiene per le palle non siete voi della minoranza. Prendo spunto dal vostro collega saltimbanco e vi invito a guardarvi allo specchio e a chiedervi il senso del vostro incaporirvi sulle dimissioni di Rollandin. Siete aperti alle larghe intese, ma senza di lui. Questa intransigenza ha di fatto potenziato e favorito qualcun altro. Più pragmatismo avrebbe suggerito ad Alpe e al Pd di valutare con più attenzione la proposta di apertura data dalla maggioranza per un governo di scopo. Si sarebbe annullato il potere di Camaleon-ardo e del regista occulto che lo manovra, contenuta l’ansia di potere dei Viérin e magari, dato l’importante ruolo di equilibrio, ottenuto un risultato immediato per dare respiro a quelle imprese artigianali e lavoratori in maggior difficoltà economiche. Al contrario si è creato uno stallo che non ha fatto bene a nessun partito dell’opposizione, tranne forse ai guerriglieri del M5s che in queste situazioni ci sguazzano; si è evidenziata una forte carenza organizzativa mista a miopia politica e a un ottimismo fuori luogo. Non sono le critiche legittime (o si dovrebbe tacere per honoris causae?) che hanno creato questo pasticciaccio brutto, ma l’inesistenza di un progetto chiaro e percorribile. E se il il messaggio che passa è quello che la minoranza è composta da intempestivi e imprudenti, la responsabilità è solo sua.