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Restituiteci la semplicità!

2 giugno 2013
Addio fascino, addio bellezza, condannata dall'idiozia che si fa politica.

Addio fascino, addio bellezza, addio storia, condannati dall’idiozia che si fa politica.

Ecco cosa disse l’assessore comunale all’urbanistica Stefano Borrello: “Lo scopo dell’operazione è quello di restituire le Porte Pretoriane alla loro piena monumentalità. Contestualmente, vogliamo mantenere l’importante funzione aggregativa ricoperta dalla piazzetta, diventata punto di incontro fondamentale per garantire la buona riuscita di molte manifestazioni. Il progetto è ambizioso e, in via preventiva, dovrebbe prevedere un investimento di circa 1 milione 200 mila euro. Verranno realizzate delle passerelle al piano attuale della sede stradale per mantenere intatta la mobilità anche per i veicoli commerciali e i mezzi di soccorso. Le arcate utilizzabili, poi, torneranno a essere tre, con quella sud che diventerà passaggio pedonale al pari dell’arcata nord, per restituire alla comunità il monumento nella sua forma originaria. L’ultimo passaggio, infine, garantirà la realizzazione di una rampa che consentirà di accedere al piano romano delle Porte Pretoriane direttamente dal teatro romano… Per noi è un bel progetto che permette di mantenere l’equilibrio tra restituzione della monumentalità e mantenimento della fruibilità, sia essa pedonale o veicolare”. (Gazzetta Matin).

Io credo che la monumentalità restituita sia quella delle putrelle. Guardate la foto e ditemi che senso ha questa “valorizzazione” e cosa valorizza, se non il conto in banca di qualcuno. Bastava sostituire l’asfalto con i ciottoli di fiume, per restituire alla Porta il suo passato, magari non precisamente quello romano, piuttosto quello medievale, comunque un’atmosfera che oggi è perduta completamente.

In buone mani…

13 settembre 2011

Cosa dice l’assessore comunale alla Mobilità, Stefano Borrello, dalle pagine de La Vallée Notizie? “Tale intervento provocherà delle criticità. Se lo si vuole fare, quindi, bisognerà trovare un’alternativa, per esempio, attrezzare adeguatamente via Chaligne, affinché sopporti un flusso maggiore”. Stiamo parlando della eventuale chiusura di viale Ginevra per il progetto del nuovo ospedale.  Da questa dichiarazione emergono due punti molto interessanti: i problemi che sorgeranno e l’incertezza della decisione che pare non essere stata ancora presa. Infatti lo stesso Servizio Trasporti della Regione asserisce che “l’ipotesi di deviare il traffico su via Chaligne e via Adamello, potrebbe determinare notevoli problematiche legate alla percorribilità dei mezzi pubblici di dimensioni rilevanti su tali arterie“. Dunque, secondo voi, è sensato promuovere un progetto così importante senza risolvere i principali problemi che ne derivano, in questo caso il traffico? E’ normale che un’amministrazione comunale firmi un accordo di programma senza avere chiarezza su tutto il progetto che non è solo di tipo architettonico, ma anche di tipo urbanistico? L’assessore Borrello non ha le idee chiare , lo si capisce da ciò che esprime (a meno che il giornalista non abbia trasferito correttamente le sue parole), è altamente probabile che nessun altro le abbia: da noi non è importante, ciò che conta è far girare l’economia di alcuni e gli errori, lo abbiamo visto più e più volte, la fanno trottare!