Posted tagged ‘Squallore’

Cose mai viste!

28 settembre 2009

Il bar Deorsola è un bar antipatico. Sarà per i prezzi. Sarà per l’aperitivo anoressico (sempre e solo desolate noccioline). Sarà per i politici che lo frequentano. Sta di fatto che non fa nulla per piacere: il posto è strategico (accanto al Palazzo) quindi perché sforzarsi? Per dimostrarvi che l’uggia che proviamo nei suoi confronti ha una sua ragione vi racconto questo aneddoto. La settimana scorsa mi sono trovata seduta nel dehors del Deorsola in occasione della presentazione di un libro. Insieme agli ospiti erano stati invitati alcuni componenti dei Tamtando che hanno intrattenuto la clientela con i ritmi compulsivi dell’Africa, tutto bene no? Iniziativa privata finalmente, senza la benedizione dell’assessore di turno, peccato che il gestore del bar ha maggiorato, per la circostanza, la consumazione di un euro! Perché? E, soprattutto, che senso ha oltre a quello della rapina tout court? Il concetto di investimento, dalle nostre parti, davvero non esiste, siamo rimasti ai tempi del brigantaggio: fermi in attesa di un pellegrino da spennare che tanto prima o poi passa! Dio che squalloreee!

Noi, di Patuasia news,  con le sciape noccioline abbiamo CHIUSO!

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Tristezza, per favore va via

9 settembre 2009
L'ultima ruota del carro!

L'ultima ruota del carro!

E’ la tristezza il sentimento che mi ha preso per il collo e mi ha fatto andare in apnea. Quasi soffocavo. Ma l’avete vista la nostra bella piazza neoclassica trasformata, in occasione di quella strampalata Festa della Valle d’Aosta, in un pollaio? Non vi ha preso lo sconforto? Sarà una vasca di sabbia, quattro o cinque pagodine sporche, gli striscioni rabberciati degli sponsor, una bancarella di dolciumi in overdose di coloranti, un palco fatiscente, uno scivolo di plastica e Bugs Bunny, il coniglio di Brooklyn, a conferire dignità culturale alla nostra Regione? No! Questa Festa prova, in modo insindacabile, assoluta assenza di cultura. Nessun amore e nessun rispetto per la propria terra. Un vuoto di valori che alimenta e si alimenta di ignoranza: una garanzia per far rimanere in groppa i nostri governanti unionisti. Le ho sentite le squadre partecipanti ai Giochi della Valle d’Aosta (quattro gatti in divisine di poliestere che scopiazzavano Giochi senza Frontiere), urlare i loro slogans da stadio. Giovani ultras dell’Union con la vocazione della sbornia, accompagnati dalla Banda municipale: un mix strappalacrime. Troppa tristezza. Troppo squallore. Eppure, è su questa disarmante povertà che il Regime consolida le sue fondamenta.

La squallida plagiatura dei Giochi ci è costata 100.000 euro!

GUARDATE IL NUOVO REPORTAGE NELL’ALBUM DI PATUASIA!