Posted tagged ‘Sindaco di Aosta’

Domandine che prudono

24 ottobre 2014

E qui da noi, sulle trascrizione dei matrimoni gay avvenuti all’estero come ci si comporta? Il sindaco che dice? Che fa? E il prefetto che dice? Che fa?

Un ringraziamento particolare!

30 giugno 2014

In un momento dove va di moda essere contro e mandare a f_____o chiunque dai politici agli immigrati passando dagl imprenditori che scappano, ai giovani che sono choosy!” Beh, quelli della 3bite, organizzatori di tutto-e-di-più fra cui l’ Aosta Sound Fest, hanno fatto a modo loro e hanno sentito il desiderio di ringraziare tutti! Il loro è un ringraziamento particolare. Particolarissimo nell’uso dell’italiano: sbarazzino, giovane, disinvolto, a volte economico di doppie a volte taccagno. Sempre in conflitto con le acca, gli accenti e gli apostrofi… ah la nuova versione della bella gioventù!
Gli organizzatori ringraziano prendendo a morsi la lingua italiana. Ma slinguettano con i politici-sponsor: “I politici c han creduto e si sono pure presi delle critiche ma han dato da lavorare con quest evento a 174 persone! Dietro a una manifestazione c e un mondo di lavoratori, facchini, service, ingeniere, pr, elettricisti, addetti alla sicurezza, baristi ecc ecc oltre che chi ci lavora indirettamente come ristoranti alberghi lavanderie. Quindi grazi Bruno Giordano ,Patrizia Carradore, Andrea Paron ed Emily Rini per aver creduto in questo proggetto.” Lamentano che i soldi sono stati pochi (a quel che so il Comune ha cacciato 100.000 euro e la Presidenza del Consiglio altri 36.000, direi niente male per una manifestazione di portata locale), ma “il calore umano che abbiamo ricevuto ha fatto la magia!“. Già già… non c’è come il calore umano. Dalla cifra, tutt’altro che ridicola, si direbbe che siano stati pagati un tanto a grado.

(altro…)

Un pessimo padre!

2 gennaio 2014
I cittadini hanno ascoltato le parole dell'autorevole sindaco!

I cittadini hanno ascoltato le parole dell’autorevole sindaco!

PRESO ATTO che, per esigenze di ordine e sicurezza pubblica, risulta necessario imporre il divieto dell’utilizzo e del lancio di fuochi d’artificio e di altro materiale assimilabile in tutto il centro storico cittadino con particolare riguardo alla Piazza E. Chanoux; O R D I N A il divieto di “fare esplodere botti, sparare con armi da fuoco, lanciare razzi, accendere fuochi d’artificio, innalzare aerostati con fiamme, mortaretti e/o similari, o in genere cagionare esplosioni ed accensioni pericolose in luogo abitato, o nelle sue adiacenze o lungo una Via o Piazza pubblica o in direzione di essa” DISPONE che il presente atto, in ottemperanza all’art. 54/4° Comma del D. Lgs. 267/2000 e s. m. i., sia immediatamente trasmesso al Prefetto. Gli Organi di Polizia hanno l’obbligo di farla osservare. Le violazioni saranno perseguite ai sensi delle norme vigenti in materia.”

Questo è il testo dell’ordinanza del sindaco Bruno Giordano, nella foto sopra il risultato. I cittadini non hanno obbedito, questo significa che il sindaco non ha saputo disporre nei loro riguardi di alcuna autorevolezza. Perché? Perché non è con i divieti dati all’ultimo minuto che si ottengono degli obiettivi. Ma il sindaco dei risultati non frega niente, con quell’ordinanza si è semplicemente parato il culo. Troppo complesso predisporre una campagna di sensibilizzazione-educazione contro i botti e ancor più oneroso chiedere alle Forze dell’Ordine di fare il proprio dovere. Un dovere che, finalizzato a se stesso, è difficile da espletare. Come può essere possibile, infatti, impedire a decine e decine di persone, magari già un po’ ubriache, di fare scoppiare i petardi? Impossibile, si correrebbe il rischio di una degenerazione violenta che è saggio ed è stato saggio evitare. Dunque, meglio far finta di niente. Il risultato ottenuto però è pessimo e non solo per le conseguenze dei botti: un sindaco privo di autorevolezza non può essere un buon sindaco. Così come un padre che vieta, impone, minaccia, obbliga e chiede e poi lascia fare come se nulla fosse che padre può mai essere? E i figli/cittadini, con un simile cattivo esempio che figli/cittadini possono mai essere?

Brutos Giordano

13 dicembre 2013
Tale e quale!

Il quarto da sinistra: tale e quale!

Sapevo che somigliava a qualcuno di famoso. Qualcuno che mi piaceva un sacco perché da bambina mi faceva scompisciare dalle risate. Ma la mia memoria si è messa d’intralcio e fino a oggi e grazie a un amico, non sono riuscita a rintracciarne il nome. Mi sento sollevata dall’oppressione, da quel fastidio che ti tormenta per giorni quando non ti ricordi l’identità di qualcuno o il titolo di un libro o di un film. Bene, ho finalmente potuto associare il volto del nostro sindaco al suo sosia: Gianni Zullo de I Brutos, gruppo musicale degli anni sessanta. Giordano gli somiglia un casino! Sarà il ciuffo un po’ così…

Babaciu Natale!

11 dicembre 2013

L’unico ruolo possibile e credibile per il nostro sindaco, Bruno Giordano.

Grande? Fratello?

16 maggio 2011

State all'occhio, l'amico ha mille occhi!

Anche la città di Venezia ha varato un progetto dal titolo “Mille occhi sulla città”, ma è molto diverso dal pasticciaccio nostrano. Il protocollo d’intesa, firmato tra la Prefettura e le sei principali società di vigilanza che operano in città, prevede la collaborazione tra gli istituti privati e le varie forze dell’ordine presenti sul territorio. Non si tratta quindi di pensionati in borghese, ma di professionisti che hanno il compito di raccogliere elementi utili per le forze di polizia, nel totale rispetto della privacy. Una partecipazione trasparente e riconoscibile. Non sono neppure capaci di copiare!

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Qual é il danno vero?

8 febbraio 2011

Cosa frulla nella testolina pappagonesca del nostro Mangia-Mangia? Una nuova città al di là della ferrovia?

Ma che razza di Sindaco è uno che afferma: “«La ferrovia ha creato più danni che altro ad Aosta, tagliandola in due.” (La Stampa). Cioè, l’unico mezzo di trasporto pubblico lo considera un danno? Cioé, la città secondo lui è tagliata in due? E dov’è l’altra parte? Trattasi forse dell’acciaieria? dei parcheggi? della Cidac? Perché secondo l’acume del nostro Primo Cittadino, industria, parcheggi e centri commerciali sono città? O ci nasconde un disegno che prevede nuove speculazioni edilizie in quei terreni contaminati?

Pietre in piazza?

6 luglio 2010

L’Associazione Libero Pensiero, ha inviato il 1° luglio questa raccomandata al Comune di Aosta e ci ha gentilmente chiesto di pubblicarla, cosa che facciamo volentieri.

Al Signor Sindaco del Comune di Aosta

Ci permettiamo di portare alla Sua cortese attenzione un episodio che, come altri, contribuisce a conferire all’Amministrazione Comunale che la S.V. da circa un mese guida, un’immagine di inefficienza e sperpero del denaro pubblico che, siamo fiduciosi, vorrà fermamente contrastare.

La vicenda riguarda i numerosi bancali di materiale lapideo depositati sulla Piazza Plouves dall’impresa Archeos s.r.l.,  affidataria dei lavori di pavimentazione di un’area del centro storico del capoluogo. Il materiale depositato giace dal mese di marzo 2010, immotivatamente,  su di una porzione dell’area riservata al parcheggio, occupando la medesima e rendendo inutilizzabile l’area circostante. Il  citato materiale, inoltre, solo da una decina di giorni circa dalla data della presente ha iniziato ad essere utilizzato. Non si comprende pertanto il motivo della ingiustificata prolungata quanto dannosa permanenza sull’area e non è dato sapere se vi sia stata un ‘autorizzazione in tal senso da parte di codesta Amministrazione. La presenza del materiale pregiudica l’utilizzo di n. 24 posti auto a pagamento cagionando conseguentemente: un danno alla cittadinanza che si vede privata di aree di parcheggio già di per sè così scarse; un mancato introito nelle casse dell’Azienda Pubblici Servizi gestrice del parcheggio, quantificato per il periodo in questione  tra i 13.000 e i 16.000 euro; una ulteriore penalizzazione in termini di clientela ai commercianti del centro, già fortemente in difficoltà per i lavori di realizzazione del cosiddetto tunnel tecnologico e dalla crisi economica. La preghiamo pertanto di voler intervenire direttamente al fine di chiarire i dettagli della problematica di cui si tratta, denunciando pubblicamente eventuali responsabilità per comportamenti omissivi suscettibili di aver causato un danno alle casse comunali. Nell’attesa di un cortese riscontro, è gradita l’occasione, con l’augurio di un proficuo lavoro, per porgerLe distinti saluti.

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Faceva il palo…

15 gennaio 2010

Si era appoggiato a un palo della luce...

Finalmente una buona notizia! Il cane investito da una scarica elettrica, di fronte alla Stazione, non è morto! Non è stato così fortunato il labrador che il 13 gennaio dell’anno scorso, perì a causa di un faretto difettoso sotto alle Porte Pretoriane (faretti rotti ce n’è pieno in piazza Narbonne). La nostra è una città vivace! Di più: elettrica! In una dichiarazione alla Stampa, Elisabetta Comin, responsabile del Servizio patrimonio e illuminazione pubblica del Comune di Aosta, così si esprime: “Abbiamo verificato il problema e già lunedì siamo intervenuti“. GIA’ INTERVENUTI?! Si tratta di lampioni che non sono dotati di impianto di messa a terra e sottoposti a uno sforzo eccessivo pertanto non a norma! Dopo l’incidente (sempre dopo l’incidente), le lampade sono state sostituite con quelle compatibili con l’impianto: perché non le hanno messe da subito? Per dare più luce è la risposta. Anche uno stupido sa che a sovracaricare la linea è molto rischioso, ma i responsabili comunali minimizzano, certo il cane mica era il loro. Facciatosta-Grimod, ribadisce che i 6.300 lampioni cittadini sono in perfetta regola. Come può affermare una cosa simile quando si scopre che in alcuni di essi manca la messa a terra e il voltaggio è superiore a quello sopportabile? Colpa del sale! E chi ha ricoperto la città di una coltre biancastra, dannosa agli alberi (vedi viale della Pace) e, preso atto della vicenda, pure agli altri esseri viventi? A quando il primo bambino?

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Sotto l’albero4

22 dicembre 2008
Il sempreverde Guido Grimod

Il sempreverde Guido Grimod

Ma cosa porterà Babbo Natale a Guido Grimod? Cosa troverà sotto l’albero? Ma un arbre magique! Il modo migliore per risolvere e una volta per tutte, il problema dell’inquinamento atmosferico in città. Facile, simpatico, profumato, l’arbre  sostituirà l’albero di Natale e sarà per sempre! Mai più polveri sottili e schifezze varie, il nostro naso e i nostri polmoni respireranno sano, grazie al genio del nostro Primo Cittadino. Sicuro che saremo un esempio per tutti gli altri comuni italiani.

Quassù non siamo mica gli ultimi nà? Tanti auguri!